ROMA - Radja Nainggolan è un combattente e anche nella conferenza stampa di presentazione mostra il suo spirito di gladiatore: "La Roma può puntare allo scudetto. Non possiamo più sbagliare, ma finchè l'aritmetica non ci condanna bisogna crederci. Siamo indietro di 8 punti, ma al ritorno affronteremo la Juventus in casa. Cerchiamo di vincere qualcosa...".
Il 'ninja' ("i tifosi del Cagliari mi hanno soprannominato così per la grinta e perchè sono un po' orientale...") ha già esordito con la maglia giallorossa nel match di Coppa Italia vinto 1-0 con la Sampdoria e ha subito mostrato grande affiatamento con i compagni: "Mi sono trovato bene immediatamente, non è facile inserirsi in un gruppo che sta facendo ottime cose. La Roma mi cercava dallo scorso anno, è stata una delle poche società concrete. C'erano anche altri club, ma questo progetto è il migliore per me. Qui ci sono ottimi giocatori e tanti giovani che possono emergere. Mi ricorda un po' il Belgio. La mia Nazionale è tornata ai Mondiali dopo 12 anni di assenza. La Roma può lavorare per ottenere risultati in prospettiva. Io voglio arrivare il più in alto possibile".
Nainggolan descrive anche le sue caratteristiche: "Io nasco come trequartista. All'inizio il mio idolo era Ronaldinho. Mi piaceva la grinta di Gattuso, ma anche De Rossi è un elemento di livello assoluto. In campo mi piacerebbe abbinare un po' tutto. Da 4 anni gioco come interno sinistro a centrocampo. Certo, qui c'è più concorrenza, ma io penso di potermela giocare con tutti. Per me l'importante è scendere in campo, va bene qualsiasi ruolo. La Nazionale? Sono in una grande squadra, sarò più considerato. Sono convinto di poter andare al Mondiale". Per crescere ancora, servirà il contributo determinante del tecnico giallorosso Rudi Garcia: "Mi sembra un ottimo allenatore, sta facendo molto bene. Anche in passato ha ottenuto risultati e con lui spero di migliorare ancora".
Il 'ninja' ("i tifosi del Cagliari mi hanno soprannominato così per la grinta e perchè sono un po' orientale...") ha già esordito con la maglia giallorossa nel match di Coppa Italia vinto 1-0 con la Sampdoria e ha subito mostrato grande affiatamento con i compagni: "Mi sono trovato bene immediatamente, non è facile inserirsi in un gruppo che sta facendo ottime cose. La Roma mi cercava dallo scorso anno, è stata una delle poche società concrete. C'erano anche altri club, ma questo progetto è il migliore per me. Qui ci sono ottimi giocatori e tanti giovani che possono emergere. Mi ricorda un po' il Belgio. La mia Nazionale è tornata ai Mondiali dopo 12 anni di assenza. La Roma può lavorare per ottenere risultati in prospettiva. Io voglio arrivare il più in alto possibile".
Nainggolan descrive anche le sue caratteristiche: "Io nasco come trequartista. All'inizio il mio idolo era Ronaldinho. Mi piaceva la grinta di Gattuso, ma anche De Rossi è un elemento di livello assoluto. In campo mi piacerebbe abbinare un po' tutto. Da 4 anni gioco come interno sinistro a centrocampo. Certo, qui c'è più concorrenza, ma io penso di potermela giocare con tutti. Per me l'importante è scendere in campo, va bene qualsiasi ruolo. La Nazionale? Sono in una grande squadra, sarò più considerato. Sono convinto di poter andare al Mondiale". Per crescere ancora, servirà il contributo determinante del tecnico giallorosso Rudi Garcia: "Mi sembra un ottimo allenatore, sta facendo molto bene. Anche in passato ha ottenuto risultati e con lui spero di migliorare ancora".