Sport

Ultim'ora

Sinner ancora out: “Non giocherò il torneo di Pechino”

Roma-Juve, in 60.000 all'Olimpico. E Totti sfida il tabù di Coppa

Attesa spasmodica per la sfida di stasera (diretta Repubblica.it alle 20,45). Stadio esaurito, una novità per un quarto di finale e livello di allerta alzato dalle forze dell'ordine. Conte con un moderato trun over, Garcia con i big, a cominciare dal capitano, che deve invertire una tradizione negativa nella competizione, dove non segna da poco meno di 6 anni
di MATTEO PINCI

2 minuti di lettura
ROMA - Sessantamila anime per un quarto di finale di coppa Italia, all'Olimpico non le avevano mai viste. Capita anche questo quando davanti si trovano Roma e Juventus. Meglio, la Roma di Garcia e la Juventus di Conte, nemiche storiche e avversarie nella corsa al titolo, ora faccia a faccia anche nella seconda manifestazione nazionale. Il francese non rinuncerà a Totti, affidando alla squadra migliore l'impresa di eliminare la corazzata bianconera. I campioni d'Italia pospongono nell'ordine delle priorità la visita all'Olimpico romanista rispetto a quella di sabato, quando lo stesso stadio sarà colorato di biancoceleste per la seconda di ritorno. Olimpico vicino al sold out, quasi duemila in arrivo da Torino, inevitabile le forze dell'ordine debbano alzare il livello di allerta.

SENZA I BIG, MA TORNA PIRLO - Qualche biglietto di Monte Mario è rimasto, come quelli per settore famiglia e ospiti. Poi, nulla più: è coppa Italia, sembra quasi un match scudetto. Le forze dell'ordine blindano l'area limitrofa all'Olimpico già 10 ore prima del fischio d'inizio, presidi fissi alle stazioni per evitare contatti tra tifoserie: in fondo, l'importanza della gara l'hanno espressa benissimo già i protagonisti: "Non è una rivincita, ma conta solo vincere", il manifesto della vigilia di Rudi Garcia. Silenzio per Conte, impegnato a costruire una squadra attrezzata senza spremere i suoi campioni: Tevez e Llorente, almeno all'inizio, dovrebbero restare a guardare in favore di Quagliarella e Giovinco, i titolari di un anno fa e poco utilizzati da inizio stagione a oggi. Se non altro ritorno Pirlo, salvaguardato nel weekend come Bonucci, mentre sulle corsie sembra arrivato il turno di Isla e Peluso. In porta Storari, numero uno di coppa con tradizione favorevolissima nelle gare contro la Roma.

CON TOTTI, CONTRO IL TABU' - Roma che, al contrario, si affiderà alle star lasciate a riposo sabato scorso: Totti guiderà la prima linea, Maicon ritroverà la fascia destra, spazio dall'inizio. Ma il capitano in coppa non vanta una tradizione straordinaria, anzi: il gol manca da poco meno di sei anni, l'ultima volta il 16 aprile 2008, Roma-Catania 1-0. In mezzo, due finali perse, quella tragica contro la Lazio - a maggio e quella del 2010 contro l'Inter, macchiata dal "rosso" per un calcio a Balotelli. La Juve gli offre l'occasione di riscatto per inseguire il traguardo della "decima", maledizione o tabù da interrompere che accomuna giallorossi e bianconeri, unici club a quota 9 vittorie. Ma Garcia lascia aperta una porta per le sorprese: spazio può trovarne anche il belga Nainggolan, mediano preso per pareggiare i conti numerici e qualitativi con la mediana bianconera: non sarà Vidal o Pogba, ma all'Olimpico ha già dimostrato di poter garantire qualità diverse da quelle di Pjanic, De Rossi e Strootman. In attesa del verdetto del campo, un successo le due squadre lo hanno già ottenuto: 3 milioni l'incasso del match, da dividere tra le due società. Il cassiere dell'Olimpico, la sua partita l'ha già vinta.
 
I commenti dei lettori