ROMA - Recentemente si era scusato per quella sua "prestazione non ottimale" durante Juventus-Roma. Il mea culpa dell'arbitro Gianluca Rocchi, però, non bastato a rasserenare gli animi. Gli strascichi di quella gara giocata un mese fa sono arrivati fino ai gate dell'aeroporto di Fiumicino, dove stamattina si sono ritrovati a brevissima distanza i tifosi giallorossi in partenza per Monaco e il direttore di gara di Firenze che si stava recando a Bruxelles.
Una presenza che non è passata inosservata agli ultrà che si stavano recando in Germania per sostenere la squadra di Rudi Garcia impegnata questa sera contro il Bayern. Così hanno iniziato a insultare e urlare cori e sfottò contro Rocchi. Nessun contatto e nessun ritardo per i due voli (un charter, quello dei romanisti e un volo di linea della Bruxelles airline per l'arbitro) ma il parapiglia è durato alcuni minuti tra l'imbarazzo dei viaggiatori. Dalla capitale belga, dove Rocchi arbitrerà l'incontro dei locali con il Trabzonspor, l'arbitro ancora infastidito per l'accaduto, conferma la sua presenza a Fiumicino: "Non è successo nulla di che - dice prima di chiudere la telefonata - Ormai siamo in questo Paese".
Una presenza che non è passata inosservata agli ultrà che si stavano recando in Germania per sostenere la squadra di Rudi Garcia impegnata questa sera contro il Bayern. Così hanno iniziato a insultare e urlare cori e sfottò contro Rocchi. Nessun contatto e nessun ritardo per i due voli (un charter, quello dei romanisti e un volo di linea della Bruxelles airline per l'arbitro) ma il parapiglia è durato alcuni minuti tra l'imbarazzo dei viaggiatori. Dalla capitale belga, dove Rocchi arbitrerà l'incontro dei locali con il Trabzonspor, l'arbitro ancora infastidito per l'accaduto, conferma la sua presenza a Fiumicino: "Non è successo nulla di che - dice prima di chiudere la telefonata - Ormai siamo in questo Paese".