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Roma, Baldissoni: "Garcia pronto a denunciare lo steward"

Il ds giallorosso a nome del club prende posizione sulla squalifica al tecnico: "Non è la prima volta che la giustizia sportiva riesce a stupirci. Siamo stanchi di fare giurisprudenza". E attacca gli addetti alla sicurezza del Genoa: "A fine gara gli inservienti non hanno esteso il tunnel per fornire protezione"
di MATTEO MONTI

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ROMA - "Siamo sorpresi, non è la prima volta che la giustizia sportiva riesce a stupirci. Siamo stanchi di fare giurisprudenza, sembra che con la Roma si voglia provare sempre a portare più in là lo spazio di azione della giustizia". Tuona così il dg della Roma Mauro Baldissoni dopo il responso del Giudice Tosel che ha sanzionato la società giallorossa con una multa da 20.000€, il greco Holebas per una giornata - a causa del gesto provocatorio rivolto nei confronti della tribuna a fine match - e, infine, il tecnico Rudi Garcia per due giornate. Il club non ci sta e, nella persona del suo direttore generale, ha già annunciato difese forti. L'intenzione è quella di fare ancora una volta giurisprudenza dopo i vari episodi contestati nella passata stagione ai giallorossi: ad esempio le squalifiche dell'Olimpico per i cori di discriminazione territoriale - norma poi cancellata dal nuovo presidente Federale Tavecchio - o la squalifica di Mattia Destro a Cagliari che aveva portato lo stesso Baldissoni a dirsi preoccupato per la "deriva che sta prendendo la giustizia sportiva".

Un'attività che comincia a infastidire i dirigenti della Roma. Baldissoni spiega gli avvenimenti dell'acceso post partita di Genova: il fermo immagine di Holebas - furioso per il calcione a gioco fermo rimediato da Perotti, punito con la sospensione di tre giornate - e il suo gesto provocatorio verso gli spalti dei tifosi rossoblù, hanno fatto il giro del web oltre ad aver scatenato un parapiglia all'interno del tunnel estensibile che porta negli spogliatoi del Marassi. Rissa che coinvolto anche Rudi Garcia, squalificato per due giornate poiché - stando a quanto dichiarato dal coordinatore degli steward in servizio - avrebbe aggredito l'inserviente stesso, strattonandolo e provando a "tirare uno schiaffo verso il suo viso". La mancata estensione della protezione, che avrebbe consentito un rientro in sicurezza nella pancia dello stadio, è l'elemento intorno al quale i giallorossi intendono far valere la propria difesa. A breve l'annuncio del ricorso: "A fine partita c'era un clima di estrema tensione con un fitto lancio di oggetti dalle tribune verso i nostri giocatori - ha dichiarato Baldissoni a Roma Tv - Per un paio di minuti è stato impossibile rientrare per un serio rischio all'incolumità dei calciatori e dei giudici di gara, situazione in cui Strootman è stato anche colpito da una bottiglia. Tutto ciò - prosegue il dg - nonostante avessimo chiesto agli inservienti di estendere il tunnel per fornire protezione".

I dirigenti della Roma non si capacitano soprattutto del criterio di applicazione della sanzione economica, poco inferiore rispetto a quella degli avversari: "La multa ci ha stupito, siamo stati vittima di aggressione da parte del loro pubblico senza avere l'adeguata protezione da parte del Genoa per difendere i nostri calciatori. Ricevere una multa quasi di pari valore per consentire a uno steward di denunciare il nostro allenatore, per un fatto per di più inesistente, è grottesco - conclude il dirigente -. Abbiamo parlato con Garcia che ha espresso l'intenzione di denunciare penalmente questo steward". Il motivo che ha spinto il Giudice Federale a infliggere la sanzione economica di 20.000€ ai giallorossi è da ricercare nella mancata consegna dei cartellini dei giocatori per consentire il riconoscimento del protagonista dell'aggressione ai danni dell'inserviente addetto alla sicurezza: "Quando un nostro tesserato si rende protagonista di atti inidonei siamo ben felici di collaborare, in questo caso non riteniamo di doverlo fare". E su un presunto accanimento della giustizia verso la società giallorossa, Baldissoni conclude così: "E' purtroppo una sensazione sgradevole che già abbiamo denunciato l'anno scorso. Come società Roma abbiamo optato per uno stile di continua positività e collaborazione perché pensiamo sia la cosa migliore da fare: in questo caso non riteniamo di doverlo fare e, se sarà necessario utilizzare la clava per difenderci, lo faremo".
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