ROMA - Quasi emergenza. Mancano ore a sufficienza per sperare in qualche recupero dell'ultim'ora, ma in vista del match di sabato sera a Palermo la Roma deve fare i conti con una serie di assenze fastidiose. Perché l'organico, minato dall'assenza per la coppa d'Africa di Gervinho e Keita, fiaccato dalle assenze per squalifica di Nainggolan e De Rossi, rischia di dover rinunciare anche a Manolas. Oltre a Totti, alle prese con un fastidioso dolore al costato che anche giovedì, a meno di 48 ore dalla partita, gli ha impedito di allenarsi con il resto della squadra, complice il virus influenzale che l'aveva frenato mercoledì, e a Maicon, lontanissimo dalla migliore condizione atletica e forse costretto a un turno di riposo per recuperare energie e stato di forma. Se poi si aggiungono le defezioni a lungo termine di Castan e Balzaretti (che però è tornato a respirare l'aria del campo e ha fissato l'obiettivo di tornare a giocare prima di fine campionato), Garcia rischia di dover rinunciare a una squadra intera.
TOTTI ACCELERA: VUOLE ESSERCI - Per questo, Francesco Totti accelera per esserci. E' vero, il numero dieci ha saltato l'ultimo giorno di lavoro, svolgendo esercizi differenziati rispetto ai compagni e lavorando con il fisioterapista Musa. Ma tornerà a correre in campo già nella rifinitura di venerdì, per provare a mettersi a disposizione del tecnico. E Rudi Garcia non ha rinunciato all'idea di impiegarlo. Anche perché l'attacco è in piena mobilità: Destro ha la testa lontanissima dalla Roma, da giorni l'agente discute con Sabatini per trovare la soluzione migliore (il Milan è l'unico club preso attualmente in considerazione dalla punta, ma l'accordo è lontano) e anche i compagni sono consapevoli della sua volontà di cambiare aria. Una volontà che lo fa apparire slegato dalla realtà capitolina anche agli occhi dell'allenatore.
BORRIELLO-GENOA SI', UNA PUNTA GRAZIE A JEDVAJ E BERTOLACCI - E un'alternativa non è certo Borriello, mai impiegato per non dover corrispondere il mezzo milione di premio alla prima presenza (altrettanto al primo gol) e ormai vicinissimo a trasferirsi al Genoa, che lo ha convinto con un contratto di 18 mesi (a giugno sarebbe scaduto il suo accordo con la Roma) e opzione per la terza stagione a 1,3 milioni a stagione. Per accettare, però, l'attaccante aspetta la buonuscita della Roma, che l'accorderà. Sul mercato una punta la Roma la cerca, da Gomez a Quagliarella. Con l'idea di un colpo ad effetto che rimane la vera tentazione della società giallorossa. I soldi potrebbero arrivare da cessioni inattese: Jedvaj sarà tutto del Leverkusen per una cifra vicina ai 10 milioni (la squadra di Voeller ne ha offerti 8), poi si proverà a chiudere il trasferimento della metà romanista di Bertolacci alla Fiorentina (ma il Genoa non vuole lasciare il giocatore ai viola per trattenerlo in Liguria).
HOLEBAS: "FORTI MA COSTRETTI A CAMBIARE SPESSO" - "Abbiamo una squadra forte ma siamo costretti a cambiare molto - ha dichiarato Holebas a Sky -. Ad esempio ora Keita e Gervinho sono via per la Coppa d'Africa e così dobbiamo cambiare ancora. La Juve, invece, sta giocando sempre con la stessa squadra e questo li agevola molto, è questa la grande differenza fra noi e loro". La Roma, però, ha un Totti che nonostante l'età sa essere ancora decisivo, come nel derby. "E' fantastico, come uomo e come calciatore - continua Holebas - Il 'selfie' è una grande idea, non so come gli sia venuta in mente, è unica e originale. E' la prima volta che vedo una cosa del genere, un'idea fantastica. Il mio assist? E' stato un movimento di gioco, molti giocatori sono scalati sulla fascia ed è stato naturale trovare lo spazio per crossare e sorprendere la Lazio, ho trovato Totti sul secondo palo e sono felice perchè siamo riusciti a pareggiare". La grande passione del greco sono i tatuaggi "che rappresentano la mia vita, la mia personalità. Significano tanto per me, ne devo finire uno sulla schiena ma manca ancora qualche dettaglio. Dovrei ora trovare 4-5 posti per i miei trofei, per fine stagione ho qualcosa in mente ma non dico nulla".
TOTTI ACCELERA: VUOLE ESSERCI - Per questo, Francesco Totti accelera per esserci. E' vero, il numero dieci ha saltato l'ultimo giorno di lavoro, svolgendo esercizi differenziati rispetto ai compagni e lavorando con il fisioterapista Musa. Ma tornerà a correre in campo già nella rifinitura di venerdì, per provare a mettersi a disposizione del tecnico. E Rudi Garcia non ha rinunciato all'idea di impiegarlo. Anche perché l'attacco è in piena mobilità: Destro ha la testa lontanissima dalla Roma, da giorni l'agente discute con Sabatini per trovare la soluzione migliore (il Milan è l'unico club preso attualmente in considerazione dalla punta, ma l'accordo è lontano) e anche i compagni sono consapevoli della sua volontà di cambiare aria. Una volontà che lo fa apparire slegato dalla realtà capitolina anche agli occhi dell'allenatore.
BORRIELLO-GENOA SI', UNA PUNTA GRAZIE A JEDVAJ E BERTOLACCI - E un'alternativa non è certo Borriello, mai impiegato per non dover corrispondere il mezzo milione di premio alla prima presenza (altrettanto al primo gol) e ormai vicinissimo a trasferirsi al Genoa, che lo ha convinto con un contratto di 18 mesi (a giugno sarebbe scaduto il suo accordo con la Roma) e opzione per la terza stagione a 1,3 milioni a stagione. Per accettare, però, l'attaccante aspetta la buonuscita della Roma, che l'accorderà. Sul mercato una punta la Roma la cerca, da Gomez a Quagliarella. Con l'idea di un colpo ad effetto che rimane la vera tentazione della società giallorossa. I soldi potrebbero arrivare da cessioni inattese: Jedvaj sarà tutto del Leverkusen per una cifra vicina ai 10 milioni (la squadra di Voeller ne ha offerti 8), poi si proverà a chiudere il trasferimento della metà romanista di Bertolacci alla Fiorentina (ma il Genoa non vuole lasciare il giocatore ai viola per trattenerlo in Liguria).
HOLEBAS: "FORTI MA COSTRETTI A CAMBIARE SPESSO" - "Abbiamo una squadra forte ma siamo costretti a cambiare molto - ha dichiarato Holebas a Sky -. Ad esempio ora Keita e Gervinho sono via per la Coppa d'Africa e così dobbiamo cambiare ancora. La Juve, invece, sta giocando sempre con la stessa squadra e questo li agevola molto, è questa la grande differenza fra noi e loro". La Roma, però, ha un Totti che nonostante l'età sa essere ancora decisivo, come nel derby. "E' fantastico, come uomo e come calciatore - continua Holebas - Il 'selfie' è una grande idea, non so come gli sia venuta in mente, è unica e originale. E' la prima volta che vedo una cosa del genere, un'idea fantastica. Il mio assist? E' stato un movimento di gioco, molti giocatori sono scalati sulla fascia ed è stato naturale trovare lo spazio per crossare e sorprendere la Lazio, ho trovato Totti sul secondo palo e sono felice perchè siamo riusciti a pareggiare". La grande passione del greco sono i tatuaggi "che rappresentano la mia vita, la mia personalità. Significano tanto per me, ne devo finire uno sulla schiena ma manca ancora qualche dettaglio. Dovrei ora trovare 4-5 posti per i miei trofei, per fine stagione ho qualcosa in mente ma non dico nulla".