ROMA - La squadra non vince all'Olimpico dal lontano 30 novembre 2014. I primi sonori fischi del pubblico, arrivati dopo il pareggio deludente contro il Parma, hanno fatto suonare le prime sirene di allarme dentro Trigoria: i dirigenti, peraltro, hanno già previsto un calo del 30% di affluenza rispetto alle gare del girone di Champions. E poi c'è la distanza di 7 punti dalla Juventus che aumenta i rimpianti per le tante occasioni sprecate nel tentativo di insidiare davvero la testa della classifica. Per reagire al periodo nero della crisi arriva l'Europa League. Contro gli olandesi del Feyenoord, Florenzi e compagni vogliono recuperare la credibilità momentaneamente persa agli occhi del proprio pubblico: "Il periodo non è facile ma - dice il centrocampista della Roma - se i tifosi vorranno venire a vedere una squadra agguerrita, noi giovedì alle 19 saremo lì per fare di tutto nel conquistare la vittoria".
IN DIFETTO VERSO I TIFOSI - Al di là degli slogan, anche i calciatori continuano ad interrogarsi su cosa non funziona più. Fanno discutere le motivazioni del gruppo, apparso poco voglioso e reattivo nelle ultime apparizioni, tanto da aver portato Florenzi a rammaricarsi del fatto che, a differenza della passata stagione, la squadra sembri non incutere più paura agli avversari, davanti ai propri tifosi. Per restituire il termometro di uno spogliatoio compatto, però, il 'tuttofare' di Garcia risponde in terza persona: "Il gruppo sta bene, è carico, vuole vincere subito e dare dimostrazione che la Roma c'è, e non mollerà niente". Sulla stessa lunghezza d'onda il tecnico francese: "Siamo in difetto verso il nostro pubblico, siamo i primi a voler vincere una gara in casa, già da giovedì. Dobbiamo concentrarci su questa partita perché i giocatori intendono dimostrare la loro volontà di lottare, di correre come dei pazzi, di vincere".
EUROPA LEAGUE PRIMO OBIETTIVO? - A chi domanda se, viste le difficoltà in campionato, possa essere proprio l'Europa League il primo obiettivo da perseguire per questi restanti tre mesi di stagione, Rudi Garcia spiega la necessità per la Roma di impegnarsi al massimo su entrambe i fronti e che l'Europa coinciderà con l'occasione per poter "fare esperienza, per farsi un nome". Questo si tradurrà con scelte di formazione - tra i pali giocherà Skorupski - mirate a "schierare la squadra più in forma, per prendere un'opzione sulla qualificazione già dalla gara d'andata: non bisogna infatti fare solamente risultato, ma un risultato più che positivo". Il gruppo crede di avere le qualità giuste per vincere la Coppa? A rispondere è Florenzi: "Per vincerla non lo so. Siamo consapevoli di essere una squadra forte e se metteremo tutto in campo e lotteremo tutti insieme, allora sarà possibile arrivare lontano".
I TANTI INFORTUNI, LA RISPOSTA AL MOMENTO - La squadra, però, continua a non dare l'impressione di essere totalmente in salute, reattiva sul piano fisico, concentrata nel dar vita a quel pressing a tutto campo che aveva caratterizzato il gioco di Garcia nella passata stagione. Tra i tanti motivi, il francese continua a sottolineare il peso dei 21 infortuni che hanno costretto molti giocatori a stringere i denti e a non permettere le regolari rotazioni e alternanze. Lo stesso Florenzi pensa non dipenda "solo dal preparatore atletico o chi per lui". Di certo, giovedì, l'allenatore potrà contare sui recuperi di Totti e Pjanic, costretti al riposo fino a pochi giorni fa a causa dell'influenza: "Mi fido ciecamente di chi è a disposizione. Dobbiamo essere solidi sul piano difensivo e tirare nello specchio per avere più chance di segnare. Bisogna essere più efficaci in tutte le zone, specialmente in attacco".
GARCIA SICURO CONTRO IL FEYENOORD - E, se alla scelta di schierare da subito Gervinho e Doumbia contro il Parma non replica con spiegazioni articolate - "Bisogna valutare in allenamento, vivere con il gruppo per sapere come stanno i giocatori e a che livello sono" - Rudi Garcia ostenta certezze sulla prestazione che i suoi metteranno in campo contro il Feyenoord: "Vedo il bicchiere mezzo pieno. C'è una
squadra in Europa che ha avuto tanti infortuni gravi come la Roma? Eppure la squadra è seconda a 7 punti dalla prima e ha 5 punti sulla terza: ha fatto qualcosa di eccezionale. C'è tutto ancora da giocarsi e faremo il massimo per tornare alla vittoria, quello che più ci anima. I tifosi - conclude l'allenatore - devono sapere che siamo i primi ad essere delusi ma i giocatori sono al 100% di testa e mi fido della loro voglia. Dovremo sudare e correre tanto, su questo sono prontissimi".
IN DIFETTO VERSO I TIFOSI - Al di là degli slogan, anche i calciatori continuano ad interrogarsi su cosa non funziona più. Fanno discutere le motivazioni del gruppo, apparso poco voglioso e reattivo nelle ultime apparizioni, tanto da aver portato Florenzi a rammaricarsi del fatto che, a differenza della passata stagione, la squadra sembri non incutere più paura agli avversari, davanti ai propri tifosi. Per restituire il termometro di uno spogliatoio compatto, però, il 'tuttofare' di Garcia risponde in terza persona: "Il gruppo sta bene, è carico, vuole vincere subito e dare dimostrazione che la Roma c'è, e non mollerà niente". Sulla stessa lunghezza d'onda il tecnico francese: "Siamo in difetto verso il nostro pubblico, siamo i primi a voler vincere una gara in casa, già da giovedì. Dobbiamo concentrarci su questa partita perché i giocatori intendono dimostrare la loro volontà di lottare, di correre come dei pazzi, di vincere".
EUROPA LEAGUE PRIMO OBIETTIVO? - A chi domanda se, viste le difficoltà in campionato, possa essere proprio l'Europa League il primo obiettivo da perseguire per questi restanti tre mesi di stagione, Rudi Garcia spiega la necessità per la Roma di impegnarsi al massimo su entrambe i fronti e che l'Europa coinciderà con l'occasione per poter "fare esperienza, per farsi un nome". Questo si tradurrà con scelte di formazione - tra i pali giocherà Skorupski - mirate a "schierare la squadra più in forma, per prendere un'opzione sulla qualificazione già dalla gara d'andata: non bisogna infatti fare solamente risultato, ma un risultato più che positivo". Il gruppo crede di avere le qualità giuste per vincere la Coppa? A rispondere è Florenzi: "Per vincerla non lo so. Siamo consapevoli di essere una squadra forte e se metteremo tutto in campo e lotteremo tutti insieme, allora sarà possibile arrivare lontano".
I TANTI INFORTUNI, LA RISPOSTA AL MOMENTO - La squadra, però, continua a non dare l'impressione di essere totalmente in salute, reattiva sul piano fisico, concentrata nel dar vita a quel pressing a tutto campo che aveva caratterizzato il gioco di Garcia nella passata stagione. Tra i tanti motivi, il francese continua a sottolineare il peso dei 21 infortuni che hanno costretto molti giocatori a stringere i denti e a non permettere le regolari rotazioni e alternanze. Lo stesso Florenzi pensa non dipenda "solo dal preparatore atletico o chi per lui". Di certo, giovedì, l'allenatore potrà contare sui recuperi di Totti e Pjanic, costretti al riposo fino a pochi giorni fa a causa dell'influenza: "Mi fido ciecamente di chi è a disposizione. Dobbiamo essere solidi sul piano difensivo e tirare nello specchio per avere più chance di segnare. Bisogna essere più efficaci in tutte le zone, specialmente in attacco".
GARCIA SICURO CONTRO IL FEYENOORD - E, se alla scelta di schierare da subito Gervinho e Doumbia contro il Parma non replica con spiegazioni articolate - "Bisogna valutare in allenamento, vivere con il gruppo per sapere come stanno i giocatori e a che livello sono" - Rudi Garcia ostenta certezze sulla prestazione che i suoi metteranno in campo contro il Feyenoord: "Vedo il bicchiere mezzo pieno. C'è una
squadra in Europa che ha avuto tanti infortuni gravi come la Roma? Eppure la squadra è seconda a 7 punti dalla prima e ha 5 punti sulla terza: ha fatto qualcosa di eccezionale. C'è tutto ancora da giocarsi e faremo il massimo per tornare alla vittoria, quello che più ci anima. I tifosi - conclude l'allenatore - devono sapere che siamo i primi ad essere delusi ma i giocatori sono al 100% di testa e mi fido della loro voglia. Dovremo sudare e correre tanto, su questo sono prontissimi".