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Roma, da Garcia a Sabatini tutti sotto accusa

Il peggior attacco del girone di ritorno (Parma a parte), cancellati 18 mesi esaltanti e la Lazio alle spalle. Senza l'accesso in Champions pronta una "rivoluzione" in tutti i ruoli. La Primavera batte il Manchester City e va in semifinale nella Youth League

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ROMA - Dite a Pallotta che se per preoccuparsi aveva bisogno di una sconfitta, allora adesso è davvero il momento di farlo. Allenatore pronto a farsi da parte, dirigenti che ammettono di essere tutti in discussione: in poche settimane la Roma sembra essere salita sulla macchina del tempo cancellando diciotto mesi esaltanti per tornare alla gestione Luis Enrique, tra frasi come "Non sarò mai un peso" o "A fine stagione faremo i conti". Tutti in bilico, ventilando una nuova rivoluzione dopo quelle asturiana, boema e francese.

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PEGGIOR ATTACCO - Senza gioco, senza idee, soprattutto senza gol: tolto il povero Parma (che ha comunque due gare da recuperare), l'attacco della Roma è il peggiore del girone di ritorno, insieme a quello di Udinese e Chievo. La miseria di 6 gol segnati, solo 2 nelle ultime 5 partite. Alla faccia dei 40 milioni spesi tra luglio e gennaio per comprare attaccanti (Iturbe, Doumbia, Ibarbo). L'Olimpico ha ripagato la prestazione contro la Samp, terza sconfitta del campionato, prima in casa, con una contestazione rumorosissima, dando dei mercenari ai giocatori, fischiati a lungo. Lo spettro del sorpasso della Lazio, ora a un solo punto dalla Roma, terrorizza i tifosi ma soprattutto la dirigenza: perché perdere il secondo posto sarebbe grave, ma perderlo con la Lazio sarebbe catastrofico.
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RIVOLUZIONE ESTIVA? - Senza l'accesso diretto in Champions, in estate, sarebbe già ora di una nuova rivoluzione: tecnica, ma anche dirigenziale. Nel 2013 pagarono Aurelio Andreazzoli, illuso di continuare ad allenare la Roma e poi rispedito nei meandri dello staff tecnico, e il dg Franco Baldini, che rassegnò le dimissioni per trasferirsi al Tottenham. Oggi, a scricchiolare sono tutte le posizioni. Rudi Garcia, ieri indiscutibile, oggi disposto persino a farsi da parte, almeno a leggere le sue parole: "Non sarò mai un peso per questa società, darò tutto fino alla fine del campionato poi a fine stagione faremo i conti". Ma anche i dirigenti, a cominciare da Sabatini, che dopo stagioni fallimentari un passo indietro lo fece già ai tempi di Lazio e Palermo. "Siamo tutti in discussione", ha ammesso il dg Baldissoni. Mai come stavolta, sembra avere ragione.

LA PRIMAVERA AVANZA NELLA YOUTH LEAGUE - Momento difficile, ma le buone notizie arrivano dalla Primavera di Alberto De Rossi, che batte per 2-1 il Manchester City nella gara unica dei quarti di finale della UEFA Youth League giocata a Latina. Le reti nella ripresa, al 27' che Vestenický, da due passi, realizza il gol del vantaggio giallorosso. Al 41' sugli sviluppi di un calcio di punizione, Pellegrini da circa 25 metri manda la palla vicino all'incrocio dei pali per il 2-0. Al 90' Capradossi stende Tasende in area. Rigore ed espulsione per il giallorosso. Dal dischetto trasforma Ambrose. Ma i sei minuti di recupero non bastano ai Citizens di Patrick Vieira per acciuffiare i supplementari. La Roma accede alla semifinale dove affronterà il Chelsea, che ha battuto nel proprio quarto di finale l'Atletico Madrid.



 
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