ROMA - Salah è a Roma. In ritardo di un'ora per l'incendio che ha avvolto Fiumicino, l'egiziano è atterrato nella capitale alle 18.30 circa per iniziare la nuova avventura con la maglia giallorossa. Anche se per indossarla ufficialmente dovrà attendere ancora: "Senza transfer non può giocare", ricorda il dg viola Rogg.
SALAH SI ALLENERA', CON L'ASSICURAZIONE - A giorni il Chelsea potrà comunque chiedere alla Fifa il transfer provvisorio. Salah intanto entra a Trigoria, da ospite, per conoscere il centro sportivo e l'allenatore Garcia. E pazienza se il Trf è ancora in mano alla Fiorentina, che lo ha negato agli inglesi quando questi ne hanno fatto espressa richiesta, 8-9 giorni fa. Dopo 12 giorni la Fifa può dare il via alle procedure che richiederanno una decina di giorni. Un periodo nel quale il calciatore dovrebbe restare a Roma. Formalmente non potrebbe allenarsi con i giallorossi, soprattutto per motivi assicurativi. Il club però potrebbe valutare la possibilità di stipulare un contratto assicurativo ad hoc per permettergli di iniziare a sgambettare insieme ai futuri compagni. Giovedì mattina intanto sono in programma le visite mediche dell'attaccante, divise tra Campus Biomedico e Policlinico Gemelli, con l'autorizzazione del Chelsea, che la Roma riconosce come proprietaria unica del cartellino di Salah.
La Fiorentina però non ha smesso di insistere sulle proprie posizioni e continua a dare battaglia: "Secondo noi il giocatore ha un contratto con la nostra società, cercheremo di trovare le soluzioni adeguate e ne stiamo parlando con il Chelsea. La Roma potrebbe essere una soluzione, ma senza transfer non potrà giocare". Un modo per dire che per mandare in campo il giocatore bisogna trattare con i viola. La Roma ha rifiutato di farlo nonostante le sollecitazioni arrivate da Firenze, il Chelsea sta discutendo ma è convinta di andare alla Fifa per risolvere con le cattive la situazione. Resta il rischio squalifica del giocatore per la doppia firma.
DZEKO SMANIA, SABATINI PENSA AL BLITZ - Nel giorno di Salah il problema rischia di diventare Dzeko. Il bosniaco è insofferente, nervoso: a giugno aveva dato la sua parola alla Roma, promettendosi e accettando anche una decurtazione dello stipendio (in Inghilterra guadagna 6,5 mln a stagione più bonus, alla Roma ne guadagnerebbe 4,5 che con i premi diventeranno facilmente 5) per lasciare il City e iniziare una nuova vita, da protagonista assoluto dell'attacco romanista. Oggi però, a quasi due mesi dalla parola data a Sabatini, il bosniaco è perplesso: da Trigoria non sente più nessuno da giorni, gli unici contatti li ha avuti con Pjanic ma dalla società tutto tace. Lunedì 10 agosto il Manchester City debutterà in Premier League in casa del West Bromwich e lui non vuole assolutamente iniziare la stagione con una squadra in cui è a tutti gli effetti ai margini, quasi in esubero. Negli ultimi giorni ha ricevuto delle telefonate da Londra, sponda Arsenal, dove Wenger cerca disperatamente un centravanti che garantisca gol e carisma: fino a oggi le ha rispedite al mittente, convinto della parola che ha dato la Roma e della scelta fatta a giugno. Ma quanto resisterà? Anche per questo Sabatini vorrebbe presentarsi a Manchester tra il weekend e l'inizio della prossima settimana, per tentare di risolvere la questione con il club inglese. La Roma però è ferma a una proposta da 18 milioni, il City ne ha chiesti 30, pare sia sceso anche a 28, ma la distanza resta
SALAH SI ALLENERA', CON L'ASSICURAZIONE - A giorni il Chelsea potrà comunque chiedere alla Fifa il transfer provvisorio. Salah intanto entra a Trigoria, da ospite, per conoscere il centro sportivo e l'allenatore Garcia. E pazienza se il Trf è ancora in mano alla Fiorentina, che lo ha negato agli inglesi quando questi ne hanno fatto espressa richiesta, 8-9 giorni fa. Dopo 12 giorni la Fifa può dare il via alle procedure che richiederanno una decina di giorni. Un periodo nel quale il calciatore dovrebbe restare a Roma. Formalmente non potrebbe allenarsi con i giallorossi, soprattutto per motivi assicurativi. Il club però potrebbe valutare la possibilità di stipulare un contratto assicurativo ad hoc per permettergli di iniziare a sgambettare insieme ai futuri compagni. Giovedì mattina intanto sono in programma le visite mediche dell'attaccante, divise tra Campus Biomedico e Policlinico Gemelli, con l'autorizzazione del Chelsea, che la Roma riconosce come proprietaria unica del cartellino di Salah.
La Fiorentina però non ha smesso di insistere sulle proprie posizioni e continua a dare battaglia: "Secondo noi il giocatore ha un contratto con la nostra società, cercheremo di trovare le soluzioni adeguate e ne stiamo parlando con il Chelsea. La Roma potrebbe essere una soluzione, ma senza transfer non potrà giocare". Un modo per dire che per mandare in campo il giocatore bisogna trattare con i viola. La Roma ha rifiutato di farlo nonostante le sollecitazioni arrivate da Firenze, il Chelsea sta discutendo ma è convinta di andare alla Fifa per risolvere con le cattive la situazione. Resta il rischio squalifica del giocatore per la doppia firma.
DZEKO SMANIA, SABATINI PENSA AL BLITZ - Nel giorno di Salah il problema rischia di diventare Dzeko. Il bosniaco è insofferente, nervoso: a giugno aveva dato la sua parola alla Roma, promettendosi e accettando anche una decurtazione dello stipendio (in Inghilterra guadagna 6,5 mln a stagione più bonus, alla Roma ne guadagnerebbe 4,5 che con i premi diventeranno facilmente 5) per lasciare il City e iniziare una nuova vita, da protagonista assoluto dell'attacco romanista. Oggi però, a quasi due mesi dalla parola data a Sabatini, il bosniaco è perplesso: da Trigoria non sente più nessuno da giorni, gli unici contatti li ha avuti con Pjanic ma dalla società tutto tace. Lunedì 10 agosto il Manchester City debutterà in Premier League in casa del West Bromwich e lui non vuole assolutamente iniziare la stagione con una squadra in cui è a tutti gli effetti ai margini, quasi in esubero. Negli ultimi giorni ha ricevuto delle telefonate da Londra, sponda Arsenal, dove Wenger cerca disperatamente un centravanti che garantisca gol e carisma: fino a oggi le ha rispedite al mittente, convinto della parola che ha dato la Roma e della scelta fatta a giugno. Ma quanto resisterà? Anche per questo Sabatini vorrebbe presentarsi a Manchester tra il weekend e l'inizio della prossima settimana, per tentare di risolvere la questione con il club inglese. La Roma però è ferma a una proposta da 18 milioni, il City ne ha chiesti 30, pare sia sceso anche a 28, ma la distanza resta