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Roma, Castan: "Volevo rescindere, il club ha detto no". Mercato, Doumbia torna al Cska

Il difensore torna sul periodo più difficile della carriera: "Se mi fossi trovato in un'altra squadra probabilmente mi sarei ritirato, la la società mi è sempre stata vicina". Intanto l'ivoriano torna in Russia con la squadra di Mosca

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ROMA - Ora tocca a lui. La cessione di Alessio Romagnoli porta con sé una promozione implicita: quella di Leandro Castan. Il baby centrale pareva una sorta di assicurazione sul completo recupero del centrale brasiliano dopo l'intevento al cervello dello scorso novembre. Ora che è partito tocca a lui difendere la Roma: "E non sono mai stato così bene". Giura. Intanto dal Catania arriva lo slovacco Gyomber: ma la Roma aspetta ancora un big per la difesa. L'altra cessione della giornata è quella di Seydou Doumbia, che torna dopo sei mesi nella Capitale oggettivamente deludenti al Cska Mosca. Il dg dei russi, Roman Babaev, aveva di fatto preannunciato un affare ("So che Seydou voleva tornare, mi farebbe piacere rivederlo con noi") diventato realtà.  Il club russo fa sapere di aver raggiunto l'accordo per il prestito fino alla fine del 2015, con la possibilità di un proulungamento fino alla fine della stagione 2015/16.
 
CASTAN - "CHIESI LA RESCISSIONE, SABATINI HA DETTO NO" - Aveva pensato di lasciare: l'Italia, forse il calcio giocato per curarsi con calma: "Ma Sabatini disse no". Così Leandro Castan racconta l'emersione dall'incubo, dal baratro della malattia, al giornale brasiliano "Diario". Il suo scudetto l'ha già vinto, Leo: "Se mi fossi trovato in un'altra squadra - ammette - probabilmente mi sarei ritirato. Non solo la Roma non ha mai preso in considerazione l'idea di rescindere il contratto con me, ma in più avevo appena rinnovato, e avevo quindi uno stipendio superiore. Avevano appena venduto Benatia e io avrei dovuto gestire la difesa. Non mi sono mai sentito abbandonato". Momenti difficili non sono mancati però: "Sono certo di essere tornato più forte di prima. Ma i giorni successivi all'intervento sono stati difficili. E' stato spaventoso dover lottare contro il mio corpo, avevo perso un po' di sensibilità sul lato sinistro. Il mio braccio e la mia gamba non rispondevano subito. A gennaio avvertivo parecchie difficoltà, dovevo imparare a camminare, a correre... Il rischio di perdere la vita durante l'intervento era circa dell'1%. C'era però il 10% di rischio che restassi con la bocca storta, e il 20% di non poter tornare a giocare. A ottobre decisi che non avrei giocato più: chiesi la rescissione del contratto alla Roma, ma Sabatini mi ha detto di no e mi ha dato alcune settimane per capire cosa avrei voluto fare della mia vita. Ora sono fortemente in debito nei confronti della società e dei tifosi". 
 
ARRIVA GYOMBER, OFFERTO LAPORTE - Intanto prosegue il mercato della Roma. Ceduto Romagnoli, arriverà il 23enne Gyomber, centrale del Catania: già avanzata la prima proposta per il difensore slovacco, costerà un paio di milioni, anche se l'affare non è ancora chiuso. Dovrebbe restare come quarto, ma Sabatini, per usare le sue parole, ha ancora "un colpo in canna": un difensore di sicuro affidamento, di livello internazionale. Garay piace ma costa caro, Zouma è una suggestione che resterà tale. Offerto Laporte, centrale basco mancino del Bilbao, profilo che la Roma valuterà insieme ad altri: piaceva eccome Abdennour del Monaco, ma lo status di extracomunitario chiude anticipatamente ogni discorso. A questo proposito, Sanabria andrà a ore allo Sporting Gijon per liberare uno slot da non europeo utile a tesserare Edin Dzeko: l'ufficialità non prima di martedì.
 
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