ROMA - Prima le foto con le lavatrici, diventate trend virale sulle piattaforme 'social' del web giallorosso. Poi il sostegno umano. Rudi Garcia - che nelle due sedute di allenamento (prive dei nazionali) ha accolto con gioia il recupero di Rudiger - ha voluto far visita a Kevin Strootman dopo l'intervento, il terzo in diciotto mesi, presso Villa Stuart.
GARCIA DA STROOTMAN - Meno di un'ora per ribadire ancora una volta la vicinanza dell'intero spogliatoio e la speranza del club affinché possa recuperare il più presto possibile. Stavolta, in maniera definitiva. Rudi Garcia si è recato a Villa Stuart per abbracciare Kevin Strootman. Un'occasione per il tecnico francese per potersi confrontare anche con il Professor Mariani ed avere una prima stima dei tempi di recupero. Nessuna fretta, soltanto il desiderio di poter recuperare quello che - durante la prima stagione con il francese alla guida della Roma - è stato un valore aggiunto di inestimabile incisività, specie sotto il profilo del carisma. L'allenatore - che spera di ritrovare l'ex PSV già sul finire di febbraio - aveva posato in una fotografia di augurio con la lavatrice, il soprannome da lui stesso dedicato all'olandese, sullo sfondo.
RUDIGER RECUPERATO - Sorridente per aver visto Strootman già proiettato al percorso riabilitativo, Rudi Garcia ha poi avuto modo di gioire alla buona notizia arrivata da Antonio Rudiger: il difensore tedesco classe 1993, era infatti stato costretto - nei suoi primi giorni da neo-giallorosso - al solo lavoro differenziato per via dell'intervento chirurgico al ginocchio dello scorso 15 luglio. Ora l'ex Stoccarda è pronto a dimostrare le sue qualità (fisiche, soprattutto, visto l'imponente stazza di 190 cm per 85 chilogrammi) e fornire il contributo richiesto dal tecnico al reparto arretrato della squadra. Squadra che, nelle doppie sedute (tattica la mattina, atletica nel pomeriggio), era priva dei nazionali, tra cui Alessandro Florenzi. Il jolly romanista, dal ritiro di Coverciano, ha parlato ai microfoni di Rai Sport di mercato, di Roma-Juventus e del suo nuovo ruolo di terzino destro.
FLORENZI: "LAVORO PER DIVENTARE TERZINO" - "Ci lavoro da un paio di mesi - dice Florenzi sul suo impiego sulla corsia laterale difensiva - e spero di poter dare il mio contributo anche in Nazionale. In fase difensiva sto crescendo e Balzaretti mi è stato di grande aiuto". Torna sulla Juventus: "E' difficile rinunciare a determinati campioni ma i bianconeri hanno un grande gruppo e sarà difficile per noi, nonostante la società ha trattenuto giocatori forti come Nainggolan e Pjanic, aggiungendo un valore come Dzeko". Conclude sul suo rapporto con la Roma e con i simboli, Totti e De Rossi: "Giocare nella Roma è un grande sogno che ho realizzato. All'inizio li consideravo inavvicinabili. Francesco? E' un'icona e ci darà una mano senza dubbio".
GARCIA DA STROOTMAN - Meno di un'ora per ribadire ancora una volta la vicinanza dell'intero spogliatoio e la speranza del club affinché possa recuperare il più presto possibile. Stavolta, in maniera definitiva. Rudi Garcia si è recato a Villa Stuart per abbracciare Kevin Strootman. Un'occasione per il tecnico francese per potersi confrontare anche con il Professor Mariani ed avere una prima stima dei tempi di recupero. Nessuna fretta, soltanto il desiderio di poter recuperare quello che - durante la prima stagione con il francese alla guida della Roma - è stato un valore aggiunto di inestimabile incisività, specie sotto il profilo del carisma. L'allenatore - che spera di ritrovare l'ex PSV già sul finire di febbraio - aveva posato in una fotografia di augurio con la lavatrice, il soprannome da lui stesso dedicato all'olandese, sullo sfondo.
RUDIGER RECUPERATO - Sorridente per aver visto Strootman già proiettato al percorso riabilitativo, Rudi Garcia ha poi avuto modo di gioire alla buona notizia arrivata da Antonio Rudiger: il difensore tedesco classe 1993, era infatti stato costretto - nei suoi primi giorni da neo-giallorosso - al solo lavoro differenziato per via dell'intervento chirurgico al ginocchio dello scorso 15 luglio. Ora l'ex Stoccarda è pronto a dimostrare le sue qualità (fisiche, soprattutto, visto l'imponente stazza di 190 cm per 85 chilogrammi) e fornire il contributo richiesto dal tecnico al reparto arretrato della squadra. Squadra che, nelle doppie sedute (tattica la mattina, atletica nel pomeriggio), era priva dei nazionali, tra cui Alessandro Florenzi. Il jolly romanista, dal ritiro di Coverciano, ha parlato ai microfoni di Rai Sport di mercato, di Roma-Juventus e del suo nuovo ruolo di terzino destro.
FLORENZI: "LAVORO PER DIVENTARE TERZINO" - "Ci lavoro da un paio di mesi - dice Florenzi sul suo impiego sulla corsia laterale difensiva - e spero di poter dare il mio contributo anche in Nazionale. In fase difensiva sto crescendo e Balzaretti mi è stato di grande aiuto". Torna sulla Juventus: "E' difficile rinunciare a determinati campioni ma i bianconeri hanno un grande gruppo e sarà difficile per noi, nonostante la società ha trattenuto giocatori forti come Nainggolan e Pjanic, aggiungendo un valore come Dzeko". Conclude sul suo rapporto con la Roma e con i simboli, Totti e De Rossi: "Giocare nella Roma è un grande sogno che ho realizzato. All'inizio li consideravo inavvicinabili. Francesco? E' un'icona e ci darà una mano senza dubbio".