Migranti, la Roma lancia 'Football cares': raccolta fondi per i rifugiati. Conte: "Il calcio può fare molto"
di MATTEO MONTIIl calcio italiano si muove per fronteggiare l'emergenza: il club giallorosso lancia un programma (sarà presentato martedì) e rivolge un appello con la speranza di vedere club e tifosi mettere da parte ogni rivalità per aiutare associazioni benefiche. Adesione della Fiorentina. Il ct azzurro: "Una tragedia immane, finalmente l'Europa si sta muovendo"
ROMA - Pochi giorni fa dalla Bundesliga, l'hashtag #RefugeesWelcome si era trasformato da mera tendenza social, a fenomeno sociale dalla portata reale, tangibile: Bayern Monaco e Dortmund, infatti, avevano annunciato il proprio supporto tramite alcune iniziative volte a fronteggiare l'emergenza dei migranti. Dalla capitale, specificatamente dalla Roma, vedono l'alba le prime mosse nazionali: i giallorossi, tramite la creazione di "Football Cares", daranno vita da martedì al progetto che ha l'ambizione di "riunire la comunità calcistica internazionale per la raccolta di fondi utili a fronteggiare l'escalation della crisi dei rifugiati".
L'ESEMPIO ITALIANO: A TRIGORIA NASCE "FOOTBALL CARES" - Già con Roma Cares - la onlus del club di Trigoria - i primi passi verso una stretta convergenza tra calcio e solidarietà sociale avevano trovato concretezza: ora, tramite l'annuncio…
L'ESEMPIO ITALIANO: A TRIGORIA NASCE "FOOTBALL CARES" - Già con Roma Cares - la onlus del club di Trigoria - i primi passi verso una stretta convergenza tra calcio e solidarietà sociale avevano trovato concretezza: ora, tramite l'annuncio…
ROMA - Pochi giorni fa dalla Bundesliga, l'hashtag #RefugeesWelcome si era trasformato da mera tendenza social, a fenomeno sociale dalla portata reale, tangibile: Bayern Monaco e Dortmund, infatti, avevano annunciato il proprio supporto tramite alcune iniziative volte a fronteggiare l'emergenza dei migranti. Dalla capitale, specificatamente dalla Roma, vedono l'alba le prime mosse nazionali: i giallorossi, tramite la creazione di "Football Cares", daranno vita da martedì al progetto che ha l'ambizione di "riunire la comunità calcistica internazionale per la raccolta di fondi utili a fronteggiare l'escalation della crisi dei rifugiati".
L'ESEMPIO ITALIANO: A TRIGORIA NASCE "FOOTBALL CARES" - Già con Roma Cares - la onlus del club di Trigoria - i primi passi verso una stretta convergenza tra calcio e solidarietà sociale avevano trovato concretezza: ora, tramite l'annuncio di "Football Cares" - " un programma che nasce con la speranza di vedere i club e i tifosi mettere da parte ogni rivalità e unire i propri sforzi per destinare fondi ad associazioni benefiche impegnate ad arginare la sempre più crescente crisi umanitaria" - James Pallotta apre gli orizzonti all'intero panorama calcistico internazionale. Il numero uno di Boston, nella giornata di martedì, provvederà alla prima donazione e all'illustrazione del programma che si baserà sul lancio di un sito di aste che permetterà a molti club (e rispettivi tifosi) di effettuare donazioni economiche - secondo la logica del crowdfunding - in favore di organizzazioni quali Unhcr (che si è complimentata via twitter con il club giallorosso), Save the Children, International Rescue Committee e Croce rossa.
CONTE: "LO SPORT PUO' FARE MOLTO" - Da Palermo, il CT azzurro Antonio Conte ha voluto dire la sua sulla situazione: "Quella dei migranti è una tragedia immane - le sue parole ai microfoni di Raisport a poche ore dalla partita con la Bulgaria - Io sono uomo di mare, so cosa significa sfidare senza mezzi la natura. Ora però mi solleva vedere l'Europa che dalle parole sta passando ai fatti, anche se c'è voluta la morte di un bimbo, immagine scioccante, straziante, per smuovere le coscienze. Anche lo sport può fare molto, e la Nazionale nel campo della solidarietà è sempre stata un esempio". Proprio la foto di Alan Kurdi, il bambino di tre anni ritrovato senza vita su una spiaggia della Turchia, ha costituito l'ultimo input per smuovere gli animi delle professionalità del mondo del calcio: la strada aperta dalla Roma di Pallotta può davvero fornire le linee guida per un'unione di intenti che possa supportare i rifugiati ed alleviarne le sofferenze.
FIORENTINA, BOLOGNA, LE LEGHE - La Fiorentina e il Bologna. Le leghe di Serie A e Serie B. E ancora, le organizzazioni umanitarie dell'Unhcr e Save The Children: si fatica ad effettuare una rassegna completa dei complimenti arrivati alla società giallorossa per l'iniziativa, promossa nella mattinata di domenica, "Football Cares".
Non solo i messaggi arrivati tramite social network. Sono tante le collaborazioni già annunciate per l'iniziativa che, nella giornata di martedì, verrà presentata dallo stesso Presidente James Pallotta: dopo una prima donazione a "Football Cares" - nata per "riunire la comunità calcistica internazionale per la raccolta di fondi utili a fronteggiare l'escalation della crisi dei rifugiati" - il numero uno di Boston sviscererà i programmi dell'iniziativa che ha già riscosso il sostegno di Fiorentina e Bologna (e altri club d'Italia aderiranno nelle prossime ore). La voglia di veicolare, tramite il calcio, un messaggio di cooperazione sovranazionale e di solidarietà per fronteggiare la crisi dei migranti, ha portato l'As Roma - largamente preparata grazie all'esperienza maturata dalla onlus "Roma Cares" - a dar vita ad un network che permetterà la raccolta di fondi mediante la logica del crowdfunding. Un sito di aste, infatti, permetterà ai club che vorranno partecipare, e ai rispettivi tifosi, di effettuare donazioni che verranno recapitate ad Unhcr, Save the Children, International Rescue Committee e Croce rossa. Il primo calciatore a manifestare la volontà di rendersi utile alla causa, è stato Alessandro Florenzi che, dopo la gara di ieri tra Italia e Bulgaria, ha annunciato - via Twitter - che donerà la maglia azzurra indossata al Barbera in favore di "Football Cares".
SI MUOVE LA BUNDESLIGA: #REFUGEESWELCOME - Una mossa lodevole che ha incontrato il favore di molte società calcistiche europee: già nella scorsa settimana, infatti, dagli stadi della Bundesliga erano stati mandati messaggi di solidarietà diventati immediatamente trend virali (grazie all'hashtag #RefugeesWelcome) e trasformati presto, da Bayern Monaco e Borussia Dortmund, in un'occasione per realizzare qualcosa di utile alla causa: i bavaresi - che hanno donato un milione di euro per l'emergenza, visto l'arrivo di più di 2000 migranti sul territorio - hanno creato un campus per permettere ai più piccoli di ricevere lezioni gratuite di tedesco, pasti ed equipaggiamento per poter giocare a calcio sui campi della squadra campione di Germania. Altresì il Dortmund, giovedì scorso, ha dato vita al progetto "Angekommen in Dortmund" ("Arrivati a Dortmund") per favorire l'integrazione dei rifugiati: più di 200 siriani, infatti, sono stati invitati ad assistere al match tra i gialloneri e i norvegesi dell'Odds Ballklubb.
L'ESEMPIO ITALIANO: A TRIGORIA NASCE "FOOTBALL CARES" - Già con Roma Cares - la onlus del club di Trigoria - i primi passi verso una stretta convergenza tra calcio e solidarietà sociale avevano trovato concretezza: ora, tramite l'annuncio di "Football Cares" - " un programma che nasce con la speranza di vedere i club e i tifosi mettere da parte ogni rivalità e unire i propri sforzi per destinare fondi ad associazioni benefiche impegnate ad arginare la sempre più crescente crisi umanitaria" - James Pallotta apre gli orizzonti all'intero panorama calcistico internazionale. Il numero uno di Boston, nella giornata di martedì, provvederà alla prima donazione e all'illustrazione del programma che si baserà sul lancio di un sito di aste che permetterà a molti club (e rispettivi tifosi) di effettuare donazioni economiche - secondo la logica del crowdfunding - in favore di organizzazioni quali Unhcr (che si è complimentata via twitter con il club giallorosso), Save the Children, International Rescue Committee e Croce rossa.
CONTE: "LO SPORT PUO' FARE MOLTO" - Da Palermo, il CT azzurro Antonio Conte ha voluto dire la sua sulla situazione: "Quella dei migranti è una tragedia immane - le sue parole ai microfoni di Raisport a poche ore dalla partita con la Bulgaria - Io sono uomo di mare, so cosa significa sfidare senza mezzi la natura. Ora però mi solleva vedere l'Europa che dalle parole sta passando ai fatti, anche se c'è voluta la morte di un bimbo, immagine scioccante, straziante, per smuovere le coscienze. Anche lo sport può fare molto, e la Nazionale nel campo della solidarietà è sempre stata un esempio". Proprio la foto di Alan Kurdi, il bambino di tre anni ritrovato senza vita su una spiaggia della Turchia, ha costituito l'ultimo input per smuovere gli animi delle professionalità del mondo del calcio: la strada aperta dalla Roma di Pallotta può davvero fornire le linee guida per un'unione di intenti che possa supportare i rifugiati ed alleviarne le sofferenze.
FIORENTINA, BOLOGNA, LE LEGHE - La Fiorentina e il Bologna. Le leghe di Serie A e Serie B. E ancora, le organizzazioni umanitarie dell'Unhcr e Save The Children: si fatica ad effettuare una rassegna completa dei complimenti arrivati alla società giallorossa per l'iniziativa, promossa nella mattinata di domenica, "Football Cares".
Non solo i messaggi arrivati tramite social network. Sono tante le collaborazioni già annunciate per l'iniziativa che, nella giornata di martedì, verrà presentata dallo stesso Presidente James Pallotta: dopo una prima donazione a "Football Cares" - nata per "riunire la comunità calcistica internazionale per la raccolta di fondi utili a fronteggiare l'escalation della crisi dei rifugiati" - il numero uno di Boston sviscererà i programmi dell'iniziativa che ha già riscosso il sostegno di Fiorentina e Bologna (e altri club d'Italia aderiranno nelle prossime ore). La voglia di veicolare, tramite il calcio, un messaggio di cooperazione sovranazionale e di solidarietà per fronteggiare la crisi dei migranti, ha portato l'As Roma - largamente preparata grazie all'esperienza maturata dalla onlus "Roma Cares" - a dar vita ad un network che permetterà la raccolta di fondi mediante la logica del crowdfunding. Un sito di aste, infatti, permetterà ai club che vorranno partecipare, e ai rispettivi tifosi, di effettuare donazioni che verranno recapitate ad Unhcr, Save the Children, International Rescue Committee e Croce rossa. Il primo calciatore a manifestare la volontà di rendersi utile alla causa, è stato Alessandro Florenzi che, dopo la gara di ieri tra Italia e Bulgaria, ha annunciato - via Twitter - che donerà la maglia azzurra indossata al Barbera in favore di "Football Cares".
SI MUOVE LA BUNDESLIGA: #REFUGEESWELCOME - Una mossa lodevole che ha incontrato il favore di molte società calcistiche europee: già nella scorsa settimana, infatti, dagli stadi della Bundesliga erano stati mandati messaggi di solidarietà diventati immediatamente trend virali (grazie all'hashtag #RefugeesWelcome) e trasformati presto, da Bayern Monaco e Borussia Dortmund, in un'occasione per realizzare qualcosa di utile alla causa: i bavaresi - che hanno donato un milione di euro per l'emergenza, visto l'arrivo di più di 2000 migranti sul territorio - hanno creato un campus per permettere ai più piccoli di ricevere lezioni gratuite di tedesco, pasti ed equipaggiamento per poter giocare a calcio sui campi della squadra campione di Germania. Altresì il Dortmund, giovedì scorso, ha dato vita al progetto "Angekommen in Dortmund" ("Arrivati a Dortmund") per favorire l'integrazione dei rifugiati: più di 200 siriani, infatti, sono stati invitati ad assistere al match tra i gialloneri e i norvegesi dell'Odds Ballklubb.