ROMA - "Domani c'è la Sampdoria, nel caso in cui non lo sapeste". E' un Rudi Garcia piccato, quello che nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di mercoledì sera, approccia ai cronisti, curiosi di analizzare i motivi del turn-over, apparso controproducente per larga parte della piazza, che hanno portato al pari contro il Sassuolo. Il francese, però, preferisce guardare oltre e ricorrere ad una delle sue consuete metafore verbali: "Siamo come un ciclista, testa bassa e pedalare. I punti persi in casa vanno recuperati in trasferta". Anche se senza Francesco Totti e Antonio Rudiger.
"COME I CICLISTI, TESTA BASSA E PEDALARE" - "Il risultato delle squadre che in Europa hanno ricorso al turn-over, dimostrano che non c'è una regola scritta. Il problema non sta tanto nel turn-over quanto nel giocare bene per vincere: contro il Sassuolo potevamo fare meglio". Il tecnico dei giallorossi gradirebbe non pensare più alle scelte attuate nel pari casalingo contro gli emiliani: sa di aver perso la chance di raggiungere la terza vittoria di fila che avrebbe evitato il balzo a +4 in classifica dell'Inter: "Chi è davanti ha dimostrato di essere più bravo, ma quattro giornate sono troppo poche per tirare le somme. Cosa dovrebbero dire le quindici squadre che sono meno di noi? La classifica conta più sul piano psicologico che su quello dei punti, in questo momento". Di certo, però, l'occasione persa ha favorito il diffondersi del senso di rammarico, probabilmente anche all'interno dello spogliatoio viste le reazioni dei calciatori, già durante il match (vedi la reazione di Iturbe al cambio - salvo poi scusarsi con il gruppo lunedì mattina - o la non-esultanza di Totti al 300esimo gol con la maglia della Roma): "La stagione non si ferma alla quarta giornata - afferma Garcia in conferenza stampa - Abbiamo fatto partite buone, altre meno, ma bisogna essere tranquilli e lavorare con calma. Siamo motivati e servirà un periodo più lungo per poter essere giudicati. Aver vinto contro la Juve, pareggiato contro il Barcellona non mi sembra una cosa così catastrofica. Quello che conta - conclude l'allenatore - è fare una grandissima gara domani e prendere i tre punti. Dopo la striscia con Carpi, Bate e Palermo avremo più chiaro il quadro: siamo come un ciclista, testa bassa e pedalare al massimo per fare più punti possibili, sia in campionato che in Champions League".
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"HO UNA ROSA AMPIA, LOGICO AFFIDARSI A TUTTI" - Dubbi, come al solito, ne ha in ogni reparto. Specie in difesa dove, complice un problema accusato da Rudiger - che non sará convocato "a causa di un trauma contusivo al ginocchio sinistro riportato nella gara contro il Sassuolo" - le scelte potranno ricadere sull'arretramento di De Rossi, o sull'inserimento di Leandro Castan: "Leo non giocava da un anno, si è fatto trovare pronto alla prima ma è fisiologico un successivo momento di difficoltà fisica. Si tratta solo di questo: ha concorrenza e voglio metterlo nelle migliori condizioni per potersi esprimere in pieno. Piano piano migliora, è un giocatore importantissimo per noi e avrà il suo spazio. E' meglio che giochi quando è al 100%". Certo è che ha disposto di poco tempo per verificare le condizioni fisiche della sua rosa, visti i ravvicinati impegni del periodo; al termine dell'ultimo pari casalingo aveva sottolineato la scarsa reattività di alcuni elementi nel farsi trovare pronti dopo le tante energie spese contro il Barcellona in Champions League: "Non dico mai cose senza aver parlato con tutte le componenti. Ho trovato in alcuni giocatori mancanza di ritmo, forse è questo il problema: non aver fatto abbastanza partite per alcuni, che potessero permettere a tutti di essere pronti quando chiamati in causa. Il problema - conclude Garcia - avrebbe potuto essere prolungato se non avessi fatto il turn-over domenica. Riflettiamo sui tempi di gioco, ho una rosa ed è normale fare appello a tutti. Sono semplici questioni quotidiane". Così la sessione di video-training del lunedì in cui il tecnico ha mostrato ai suoi quello che davvero non vuole più vedere sul campo: già a partire dalla sfida contro la Samp.
TOTTI FA 300, MA A GENOVA NON CI SARÀ - "Totti dopo l'allenamento - si legge dal comunicato pubblicato sul sito del club giallorosso - ha avvertito un acuirsi del dolore al dito della mano destra provocato da trauma accusato durante la partita di domenica. Gli esami strumentali hanno escluso la presenza di fratture". Ma questo non permetterà al capitano della Roma, fresco della 300esima realizzazione in maglia giallorossa, di presenziare alla trasferta di Genova: Totti, infatti, non risulta sull'elenco dei convocati per la sfida contro la Samp. Un problema in meno, dunque, per le scelte di Rudi Garcia che, stavolta davvero, non potrà non affidarsi ad Edin Dzeko.
"COME I CICLISTI, TESTA BASSA E PEDALARE" - "Il risultato delle squadre che in Europa hanno ricorso al turn-over, dimostrano che non c'è una regola scritta. Il problema non sta tanto nel turn-over quanto nel giocare bene per vincere: contro il Sassuolo potevamo fare meglio". Il tecnico dei giallorossi gradirebbe non pensare più alle scelte attuate nel pari casalingo contro gli emiliani: sa di aver perso la chance di raggiungere la terza vittoria di fila che avrebbe evitato il balzo a +4 in classifica dell'Inter: "Chi è davanti ha dimostrato di essere più bravo, ma quattro giornate sono troppo poche per tirare le somme. Cosa dovrebbero dire le quindici squadre che sono meno di noi? La classifica conta più sul piano psicologico che su quello dei punti, in questo momento". Di certo, però, l'occasione persa ha favorito il diffondersi del senso di rammarico, probabilmente anche all'interno dello spogliatoio viste le reazioni dei calciatori, già durante il match (vedi la reazione di Iturbe al cambio - salvo poi scusarsi con il gruppo lunedì mattina - o la non-esultanza di Totti al 300esimo gol con la maglia della Roma): "La stagione non si ferma alla quarta giornata - afferma Garcia in conferenza stampa - Abbiamo fatto partite buone, altre meno, ma bisogna essere tranquilli e lavorare con calma. Siamo motivati e servirà un periodo più lungo per poter essere giudicati. Aver vinto contro la Juve, pareggiato contro il Barcellona non mi sembra una cosa così catastrofica. Quello che conta - conclude l'allenatore - è fare una grandissima gara domani e prendere i tre punti. Dopo la striscia con Carpi, Bate e Palermo avremo più chiaro il quadro: siamo come un ciclista, testa bassa e pedalare al massimo per fare più punti possibili, sia in campionato che in Champions League".
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"HO UNA ROSA AMPIA, LOGICO AFFIDARSI A TUTTI" - Dubbi, come al solito, ne ha in ogni reparto. Specie in difesa dove, complice un problema accusato da Rudiger - che non sará convocato "a causa di un trauma contusivo al ginocchio sinistro riportato nella gara contro il Sassuolo" - le scelte potranno ricadere sull'arretramento di De Rossi, o sull'inserimento di Leandro Castan: "Leo non giocava da un anno, si è fatto trovare pronto alla prima ma è fisiologico un successivo momento di difficoltà fisica. Si tratta solo di questo: ha concorrenza e voglio metterlo nelle migliori condizioni per potersi esprimere in pieno. Piano piano migliora, è un giocatore importantissimo per noi e avrà il suo spazio. E' meglio che giochi quando è al 100%". Certo è che ha disposto di poco tempo per verificare le condizioni fisiche della sua rosa, visti i ravvicinati impegni del periodo; al termine dell'ultimo pari casalingo aveva sottolineato la scarsa reattività di alcuni elementi nel farsi trovare pronti dopo le tante energie spese contro il Barcellona in Champions League: "Non dico mai cose senza aver parlato con tutte le componenti. Ho trovato in alcuni giocatori mancanza di ritmo, forse è questo il problema: non aver fatto abbastanza partite per alcuni, che potessero permettere a tutti di essere pronti quando chiamati in causa. Il problema - conclude Garcia - avrebbe potuto essere prolungato se non avessi fatto il turn-over domenica. Riflettiamo sui tempi di gioco, ho una rosa ed è normale fare appello a tutti. Sono semplici questioni quotidiane". Così la sessione di video-training del lunedì in cui il tecnico ha mostrato ai suoi quello che davvero non vuole più vedere sul campo: già a partire dalla sfida contro la Samp.
TOTTI FA 300, MA A GENOVA NON CI SARÀ - "Totti dopo l'allenamento - si legge dal comunicato pubblicato sul sito del club giallorosso - ha avvertito un acuirsi del dolore al dito della mano destra provocato da trauma accusato durante la partita di domenica. Gli esami strumentali hanno escluso la presenza di fratture". Ma questo non permetterà al capitano della Roma, fresco della 300esima realizzazione in maglia giallorossa, di presenziare alla trasferta di Genova: Totti, infatti, non risulta sull'elenco dei convocati per la sfida contro la Samp. Un problema in meno, dunque, per le scelte di Rudi Garcia che, stavolta davvero, non potrà non affidarsi ad Edin Dzeko.