Sport

Roma, Garcia: "Io in bilico? Penso solo a battere il Carpi"

Il tecnico dopo gli ultimi deludenti risultati non perde la calma: "Dobbiamo essere più efficaci davanti, cancellando al contempo i piccoli sbagli individuali". Sulla scarsa prolificità di Dzeko: "E' un calciatore esperto che sa di dover solo continuare a dare il suo meglio e i gol torneranno"

3 minuti di lettura
ROMA - Sette i punti di distanza dall'Inter, sette i gol subiti nelle prime sei gare da inizio della stagione, Champions inclusa. Troppi per Rudi Garcia che, alla vigilia della sfida contro il Carpi - tappa divenuta decisiva per la classifica e anche per il suo futuro - non si dice preoccupato dello scarso score realizzativo di Edin Dzeko (una sola rete finora), quanto degli errori individuali che hanno permesso alla squadra di raccogliere un solo punto nelle ultime due giornate. In bilico, però, il francese proprio non ci si sente: "La mia unica preoccupazione è preparare bene la sfida dell'Olimpico. Solo la vittoria ci interessa e sarà il modo di giocare a portarci la vittoria".
 
DZEKO UN SOLO GOL: "MA ARRIVERANNO" - "Edin lo vedo tranquillo. E' un calciatore esperto che sa di dover solo continuare a dare il suo meglio e i gol torneranno". Il bosniaco, arrivato tra l'euforia generale della piazza, smania per poter aumentare il suo score: una sola rete realizzata contro la Juventus. Rudi Garcia, dalla sala stampa di Trigoria, sposta l'attenzione su quello che è, a suo avviso, il reale problema del momento: "Mi preoccupano i gol subiti. Eccezion fatta per Frosinone non ricordo una gara in cui non abbiamo preso almeno un gol e dobbiamo migliorare sull'efficacia delle scelte". Non ci sarà Rudiger - non convocato per il problema avvertito alla vigilia della sfida contro la Samp - e, con tutta probabilità, neanche Leandro Castan: "L'unico che sta bene è Manolas. De Rossi sta dimostrando di poter giocare al suo fianco, e di farlo bene. E' normale, per un calciatore che è stato fermo un anno come Leo, necessitare di ulteriore tempo per tornare al top. Al momento non lo è nonostante la sua voglia pazzesca". Chi, invece, è destinato a giocare la quarta gara consecutiva è Radja Nainggolan: "A Frosinone ha ripreso forze e sembra stia tornando al 100% sul piano fisico. E' uno di quelli che ha bisogno di giocare sempre per esprimersi al meglio". Per Florenzi, invece, verranno valutate alla vigilia del match le condizioni dopo la contusione rimediata mercoledì a Marassi: "Se sta bene giocherà, altrimenti non lo rischierò".
 
"RIBALTIAMO IL MOMENTO" - Secondo molti, Garcia, ha perso quell'appeal all'interno dello spogliatoio, che aveva caratterizzato la prima annata alla guida del club giallorosso. Al francese, però, questi discorsi interessano il giusto: "E' ancora l'inizio di stagione. E' ovvio che gli ultimi due risultati non siano stati buoni ma dobbiamo guardare avanti e rimanere concentrati sul campo e sulla sfida contro il Carpi". Non risponde alla domanda se si senta in bilico dopo il pari contro il Sassuolo e la sconfitta di Marassi. Risponde - quasi a mandare messaggi alla squadra onde evitare il ripetersi di alcuni errori - su cosa non ha funzionato nella sfida di mercoledì sera: "Sarò soddisfatto se ripeteremo il modo in cui abbiamo approcciato al match, ma dobbiamo essere più efficaci davanti, cancellando al contempo i piccoli sbagli individuali che ci sono costati cari. Serve ribaltare questo momento e nonostante la classifica non sia un problema, potrebbe esserlo se perdessimo eccessivo terreno sui primi. Faremo in modo di iniziare una nuova striscia positiva - conclude il francese - come è stato dopo la vittoria contro la Juventus".
 
CALCI D'ANGOLO, QUANTI ERRORI - Lavori extra, a Trigoria, sono stati dedicati ai calci piazzati, situazione che vede i giallorossi attestarsi in cima alla graduatoria delle squadre che hanno calciato più corner da inizio stagione (49). Ben 18 i calci d'angolo di cui ha disposto la squadra contro i blucerchiati, con nessuna occasione maturate. Ecco il Garcia pensiero: "Abbiamo segnato tanto in queste situazioni il primo anno. La scorsa stagione il lavoro si è visto solo alla fine, penso al gol di Yanga-Mbiwa nel derby. Stiamo continuando a concentrarci su questi aspetti, i giocatori devono saper fare variazioni anche se è il tiratore che deve saper leggere le situazioni. I giocatori sanno cosa devono fare e sanno di dover sfruttare di più queste opportunità". A loro la palla, dunque.

FLORENZI E IL GOL AL BARCELLONA - Intanto non si placa l'entusiasmo di Alessandro Florenzi per il gol al Barcellona. Il sito internet della Uefa propone un'intervista al 24enne giallorosso che ammette: "Ho provato diverse emozioni. La prima quando ho visto la palla in volo dirigersi in porta, e questa è stata già una grande cosa. Poi ho cominciato a realizzare che la palla sarebbe potuta entrare. Quando ho visto il pallone insaccarsi e i tifosi impazzire, ecco, quella è stata una delle emozioni più belle mai provate da quando gioco a calcio. Ho visto il portiere fuori dalla linea di porta e in quel momento non avevo così tante opzioni, così la sorte ha voluto che io segnassi questo magnifico gol.
Istinto, pazzia e cuore, ecco, queste sono qualità che ho calcisticamente parlando, ma anche nella mia vita privata".

 
I commenti dei lettori