Sport

Roma, Sabatini: "Benatia e Marquinhos? Li riprenderei..."

Il direttore sportivo, presenziando all'evento organizzato da Roma Cares (e Sisal Matchpoint) presso il Campo XXV Aprile, ha risposto ai tifosi che chiedevano una fortificazione del reparto difensivo. Intanto Garcia alla tv francese: "Lavoro come se dovessi rimanere per sempre"
1 minuti di lettura
ROMA - "Direttore, riprenda Benatia". L'opzione sarebbe assai gradita al direttore sportivo della Roma che nel pomeriggio ha presenziato all'evento organizzato da Roma Cares (e Sisal Matchpoint) presso il Campo XXV Aprile di Pietralata. L'occasione - una partita amichevole tra le vecchie glorie del club ("Roma Legends") e la Liberi Nantes, prima squadra di calcio in Italia interamente composta da rifugiati e richiedenti asilo - ha coinvolto tante persone dell'ambiente giallorosso e cittadini del quartiere intenzionati a supportare la riqualificazione di un impianto storico per la capitale e la sua squadra. Capitale che, come dichiarato da Rudi Garcia dalla Francia, è il luogo in cui l'allenatore francese intende ottenere successi e trofei: "Lavoro come se dovessi rimanere qui per sempre".
 
SABATINI: "RIPORTEREI BENATIA E MARQUINHOS" - Tanti ex calciatori della Roma, da Tonetto a Giannini, passando per Chierico e Marazzina. E poi, tante persone accorse allo stadio XXV Aprile per il match amichevole con lo scopo di raccogliere fondi per sostenere la Liberi Nantes e l'Associazione che ne cura struttura e organizzazione. Walter Sabatini è arrivato presto, sorridente, disponibile a rispondere a chi, quasi come una supplica, gli chiedeva di riportare nella capitale Benatia, Marquinhos e Lamela. Per il primo, però, i problemi sono noti: "Lo riprenderei ma vi ricordate come ci siamo lasciati?". Sul difensore del PSG, invece, i rimpianti sono di altra natura: "Costa 60 milioni". Poi si fa serio, dopo aver fatto visita all'interno dello spogliatoio della Liberi Nantes ("Volevo proferire con l'allenatore", scherza), parla dell'iniziativa "Oltre il gioco": "Dobbiamo impegnarci tutti affinché Roma riacquisti il suo volto inimitabile. Il senso civico di ognuno di noi - dice il direttore sportivo - rifonderebbe una città e una comunità intera. Come società abbiamo l'esigenza e l'impegno di dare un segnale, vogliamo essere trainanti perché la cassa di risonanza che il calcio rappresenta è enorme".
 [[ge:rep-locali:repubblica:124858663]]
GARCIA: "LAVORO COME SE DOVESSI RIMANERE PER SEMPRE" - Enorme, è anche la voglia di Rudi Garcia nel lasciare il segno alla sua terza stagione alla guida del club: "La lotta per lo Scudetto è molto più aperta - dichiara dal canale francese TF1 - Bisogna rimanere lì fino alla fine. L'obiettivo resta quello di qualificarci per la Champions League ma abbiamo l'ambizione di fare il meglio possibile". E a chi, nelle ultime settimane, ha sollevato dubbi circa la sua motivazione, replica così: "Quando alleno non penso altro che a lavorare e a farlo come se dovessi rimanere qui per sempre. A Roma voglio vincere trofei". Se lo augura anche Alessandro Florenzi che, martedì, scenderà sul campo dell'Olimpico con la maglia azzurra: "Una bella sensazione. Quella dell'Italia è una maglia tatuata sulla pelle, come quella del club".
I commenti dei lettori