22 ANNI DI DERBY - Chissà quali scenari avrebbero accompagnato la carriera di Francesco Totti se nel 1988, l'allora presidente Dino Viola, non avesse scongiurato il suo possibile trasferimento dalla Lodigiani alla Lazio. Un'inversione di paradigma che avrebbe cambiato, con tutta probabilità, la storia del calcio italiano visto che il numero dieci - detentore del record di reti segnate nella stracittadina (11) - di derby ne ha disputati 41 (36 in campionato, 5 in coppa) non nascondendo mai una certa fierezza di appartenenza ai colori scelti. 22 anni di derby. 22 anni caratterizzati da gol, pallonetti, esultanze particolari, sfottò, lacrime e sconfitte cocenti (la finale del 26 maggio 2013) ma anche doppiette e selfie sotto la Sud. Una storia iniziata il 6 marzo 1994 e proseguita nella medesima consapevolezza dei significati di una sfida che, al calcio, affianca un'importanza umana, sociale, quotidiana, che fa leva sulla rivalità cittadina: "So cosa provano i tifosi della Roma di fronte al derby - dichiarò dopo la vittoria per 2-1 regalata da Yanga Mbiwa a Rudi Garcia - per me sarà sempre una partita speciale. Vincere significa regalare una gioia immensa ai tuoi tifosi e alla città intera: esultare con loro è la Grande Bellezza".
Totti, ventidue anni di derby: gol, sfottò e selfie sotto la curva
Francesco Totti e la Lazio, una rivalità lunga 22 anni. Tutto inizia il 6 marzo 1994, quando Carlo Mazzone dà una chance all'allora 17enne talento giallorosso. Il gol nel derby, primo di una lunga serie, Totti lo segna in un incredibile 3-3 del 29 novembre 1998. L'esultanza è sfrenata: corre sotto la curva Sud togliendosi la maglia e mostra una t-shirt con la scritta 'Ragazzi carica!'. La stagione successiva, dopo un altro gol alla Lazio, Totti a fine partita mostra la maglia con la scritta 'Vi ho purgato ancora'. L'11 marzo 2002 il Capitano segna la rete del definitivo 5-1 giallorosso con un pallonetto da fuori area. L'esultanza questa volta è per la sua futura sposa Ilary Blasi, festeggiata con la maglia '6 unica!'. Il 21 aprile 2004, dopo aver segnato su rigore, Totti corre verso un operatore tv, si siede al suo posto e inquadra i tifosi con la telecamera. Il 23 ottobre 2005, con la moglie Ilary in dolce attesa, festeggia il gol nascondendo la palla sotto la maglia e simulando un parto. Nel 2009 e nel 2010 mostra il pollice verso ai 'cugini'. Il 13 marzo 2011 sigla la prima doppietta della sua storia alla Lazio. Fino all'esultanza dell'11 gennaio 2015 che ha fatto il giro del mondo: a 37 anni compiuti segna due gol, diventando il miglior marcatore di tutti i tempi nei derby di campionato con 11 reti realizzate. La gioia per il secondo gol, una splendida rovesciata, viene seguita da un selfie sotto la curva, con i tifosi sullo sfondo. E ancora: il 22 maggio 2015 mostra una maglia con su scritto davanti 'Stai sempre a parlà, mò che te voi inventà?' e dietro 'Game Over': chiaro il riferimento a Claudio Lotito, in seguito alla polemica sullo spostamento di data del derby
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TOTTI E LE ESULTANZE DA DERBY - Di esultanze memorabili e provocazioni goliardiche di Totti, nella sua personale storia con il derby della capitale, se ne ricordano molte. Il "6 unica" in occasione di Lazio-Roma - 10 marzo '2002' - dedicato alla futura moglie Ilary Blasi dopo un pallonetto dalla distanza a Peruzzi per l'1-5 finale. L'esultanza da "cameraman" dopo il gol del pareggio nel derby del 21 aprile 2004. I pollici versi al termine della vittoria per 1-2 del 18 aprile 2010, quando Ranieri optò per la contestuale sostituzione di Totti e De Rossi all'intervallo ribaltando il risultato grazie al decisivo inserimento di Mirko Vucinic. Proprio in quel frangente, il capitano della Roma, scherzò l'allenatore avversario Reja definendolo il "vero uomo derby" salvo poi correggere il tiro spiegando che "la stracittadina tra noi e la Lazio è anche questo e chi è di Roma lo sa bene". La maglietta "Sei sempre unica" alla fine del derby del 13 marzo 2011, con la sua prima doppietta alla Lazio e l'amico Montella a guidarlo - da tecnico - dalla panchina. L'internazionale selfie davanti la curva Sud dopo la seconda doppietta nel derby dell'11 gennaio 2015. E, infine, la festa del 25 maggio 2015: Iturbe e Yanga-Mbiwa regalano la vittoria e la qualificazione diretta alla Champions League. Totti guidò la festa - con la maglia "la grande bellezza" - sotto la Sud. La stessa curva che per i noti motivi di protesta contro le decisioni prefettizie in materia di sicurezza dell'impianto, sarà pressoché deserta domenica. Impossibilitata, dunque, ad assistere a quello che potrebbe essere l'ultimo derby di Francesco Totti. A dispetto di quanto il calciatore desidererebbe realmente.