ROMA - A prescindere dalle dichiarazioni del presidente Pallotta e del dg Baldissoni sulla volontà di blindare in estate i calciatori di maggiore qualità dell'organico, si sa che nel calcio prevedere con certezza gli sviluppi futuri del destino è pratica rischiosa. Quel che è certo, invece, per Radja Nainggolan - uno degli uomini più desiderato dal mercato internazionale - è l'impossibilità di correre il rischio di finire alla Juventus: "Non mi vedrete mai con quella maglia". Rischi, invece, ne dovrà correre la squadra nel tentativo di centrare l'obiettivo della qualificazione diretta alla Champions League: "Possiamo ancora conquistare il secondo posto, siamo una squadra viva", le parole di Diego Perotti a Sky.
NAINGGOLAN PENSA ALLA ROMA - "Ogni anno, a giugno, sono sulla lista dei partenti. Anche ai tempi del Cagliari, dove sono poi rimasto per 5 anni. Posso dire soltanto che sono felice di essere a Roma e che darò sempre il massimo per questa maglia. Sono onorato di giocare per una squadra che punta sempre in alto, e dove tutti mi vogliono bene: eccetto i ladri che mi hanno rubato a casa qualche giorno fa...". Sdrammatizzando il furto subito nella propria abitazione esattamente una settimana fa, Radja Nainggolan dichiara per l'ennesima volta il suo amore per la Roma al Match Program ufficiale del club. Analizza le novità portate dall'avvento di Spalletti alla guida della squadra: "E' più attento ai dettagli, gli allenamenti sono più lunghi e stiamo meglio fisicamente. Abbiamo cambiato mentalità e poi, si sa, le vittorie portano altre vittorie". Contro l'Atalanta realizzò il gol vittoria (1-2) nella passata stagione; proprio contro i nerazzurri - dopo aver scontato la squalifica nel pareggio interno col Bologna - tornerà a guidare il centrocampo apparso in debito di dinamicità nel posticipo serale di lunedì sera, proprio a causa della sua assenza: "Sarà una gara difficile. Non importa chi andrà in gol, è importante la vittoria e continuare la striscia di risultati positivi. Secondo posto? E' difficile ma fino a quando non saremo condannati dall'aritmetica servirà vincere a prescindere dai risultati degli altri".
PEROTTI: "FIDUCIOSI PER IL SECONDO POSTO" - Di secondo posto parla anche Diego Perotti, intervistato da Sky Sport: "Possiamo arrivare secondo, siamo fiduciosi. L'obiettivo è avvicinarci al Napoli prima dello scontro diretto. Stiamo attraversando un buonissimo momento, nonostante il pareggio contro il Bologna siamo ancora una squadra viva". La Corte Federale ha ridotto la squalifica di Higuain che, dunque, sarà regolarmente a disposizione di Sarri per lo scontro diretto che, il prossimo 25 aprile, consegnerà con tutta probabilità un verdetto decisivo per la definizione dei valori di classifica: "Higuain è un bomber formidabile - dice l'argentino arrivato dal Genoa a gennaio - il nostro vantaggio però è che nella nostra squadra possono segnare tutti". Definisce Spalletti "esigente", e la fiducia riposta dal tecnico sul suo conto "fondamentale". Poi un giudizio tattico sulle differenze comportate dalla presenza, o meno, di Dzeko nell'undici di partenza: "Quando c'è Edin i difensori centrali sono più statici. Quando gioco io c'è più libertà e tutti dobbiamo fare più lavoro di copertura. La cosa buona di questa squadra è che siamo tutti titolari". Lui - decisivo insieme ad El Shaarawy nel consegnare al gruppo nuova e vitale incisività offensiva - lo è sempre di più.
NAINGGOLAN PENSA ALLA ROMA - "Ogni anno, a giugno, sono sulla lista dei partenti. Anche ai tempi del Cagliari, dove sono poi rimasto per 5 anni. Posso dire soltanto che sono felice di essere a Roma e che darò sempre il massimo per questa maglia. Sono onorato di giocare per una squadra che punta sempre in alto, e dove tutti mi vogliono bene: eccetto i ladri che mi hanno rubato a casa qualche giorno fa...". Sdrammatizzando il furto subito nella propria abitazione esattamente una settimana fa, Radja Nainggolan dichiara per l'ennesima volta il suo amore per la Roma al Match Program ufficiale del club. Analizza le novità portate dall'avvento di Spalletti alla guida della squadra: "E' più attento ai dettagli, gli allenamenti sono più lunghi e stiamo meglio fisicamente. Abbiamo cambiato mentalità e poi, si sa, le vittorie portano altre vittorie". Contro l'Atalanta realizzò il gol vittoria (1-2) nella passata stagione; proprio contro i nerazzurri - dopo aver scontato la squalifica nel pareggio interno col Bologna - tornerà a guidare il centrocampo apparso in debito di dinamicità nel posticipo serale di lunedì sera, proprio a causa della sua assenza: "Sarà una gara difficile. Non importa chi andrà in gol, è importante la vittoria e continuare la striscia di risultati positivi. Secondo posto? E' difficile ma fino a quando non saremo condannati dall'aritmetica servirà vincere a prescindere dai risultati degli altri".
PEROTTI: "FIDUCIOSI PER IL SECONDO POSTO" - Di secondo posto parla anche Diego Perotti, intervistato da Sky Sport: "Possiamo arrivare secondo, siamo fiduciosi. L'obiettivo è avvicinarci al Napoli prima dello scontro diretto. Stiamo attraversando un buonissimo momento, nonostante il pareggio contro il Bologna siamo ancora una squadra viva". La Corte Federale ha ridotto la squalifica di Higuain che, dunque, sarà regolarmente a disposizione di Sarri per lo scontro diretto che, il prossimo 25 aprile, consegnerà con tutta probabilità un verdetto decisivo per la definizione dei valori di classifica: "Higuain è un bomber formidabile - dice l'argentino arrivato dal Genoa a gennaio - il nostro vantaggio però è che nella nostra squadra possono segnare tutti". Definisce Spalletti "esigente", e la fiducia riposta dal tecnico sul suo conto "fondamentale". Poi un giudizio tattico sulle differenze comportate dalla presenza, o meno, di Dzeko nell'undici di partenza: "Quando c'è Edin i difensori centrali sono più statici. Quando gioco io c'è più libertà e tutti dobbiamo fare più lavoro di copertura. La cosa buona di questa squadra è che siamo tutti titolari". Lui - decisivo insieme ad El Shaarawy nel consegnare al gruppo nuova e vitale incisività offensiva - lo è sempre di più.