ROMA - Giovedì la convocazione a Villa Stuart per l'inizio delle visite mediche pre-raduno. Venerdì, invece, la convocazione a Trigoria prima della partenza per Pinzolo. C'è chi racconta di uno Spalletti mal disposto per le tempistiche del mercato: dopo l'infortunio di Rudiger, i saluti di Maicon e l'ardua trattativa con il PSG per la conferma del prestito di Digne, la priorità è rinforzare la difesa. Il tecnico toscano, però, smentisce le voci che riportano suoi fastidi: "Sabatini è uno specialista del mercato. La prossima sarà una stagione bellissima".
"MANO ALLA DIFESA" - Tanti i calciatori impegnati con le rispettive nazionali che si aggregheranno al resto del gruppo a ritiro già concluso. La tournée negli States (23 luglio) permetterà a Luciano Spalletti di disporre dell'organico quasi completo: l'impegno dei preliminari di Champions League a metà agosto impone una certa celerità per il mercato in entrato. Da qui a pensare ad un allenatore indispettito da eventuali ritardi, però, ce ne passa. Almeno stando alle sue dichiarazioni rilasciate all'emittente radiofonica di Trigoria: "E' un esercizio che mi mette in una posizione scomoda, non ho criticato niente, non ho rilasciato alcuna dichiarazione. Abbiamo bisogno di mettere a posto la difesa, Sabatini lo sa. Sono partiti tre titolari su quattro e sono posizioni che vanno messe un po' a posto per una squadra che voglia ambire al vertice. La società - conclude Spalletti - sta lavorando con tutte le problematiche che stanno attraversando molti club del nostro calcio".
"SABATINI E' UNO SPECIALISTA DEL MERCATO" - Nessun problema, dunque, con la dirigenza. Nessuna possibilità, ad ogni modo, di pensare al riposo ora che la programmazione per il prossimo campionato entra nel vivo: "Non ci sono le partite ma è ugualmente un periodo dove bisogna fare le cose fatte bene per ritrovarle nel lavoro pratico giornaliero. Sabatini è uno specialista, siamo sempre in contatto e dentro la ricerca corretta per la prossima stagione. Sarà una stagione bellissima, ci dovremo impegnare molto per dare continuità allo scorso anno". Non vede l'ora di ritornare sui campi. Prima, però, i consueti test clinici (giovedì presso Villa Stuart) che inquadreranno le condizioni fisiche e atletiche dei disponibili per il ritiro di Pinzolo: "In questo momento l'allenatore è il dottor Del Vescovo. Andremo ad usare le tecniche che imporrà ai giocatori in questi giorni. Se ci sarà da usare un po' di attenzione lo faremo, dipenderà da come arriveranno i ragazzi. In tournée ci raggiungeranno gli assenti della prima parte di ritiro: lì servirà chiudere i ranghi per avere una squadra completa".
"LA NAZIONALE DI CONTE HA RESO ONORE AL NOSTRO CALCIO" - Ultima analisi dedicata alla nazionale di Antonio Conte: "Il giudizio è di una squadra che ha reso onore al nostro calcio, alla nostra tradizione, alla nostra storia. Ha fatto vedere, come ha detto Conte, che attraverso il lavoro si può sopperire alle differenze di qualità - dice Spalletti - Lo staff di Conte guarda le partite, studia gli avversari, fornisce indicazioni per prendere vantaggi nel modo di stare in campo e con una tattica organizzata. Quando arrivi in fondo ed esci ai calci di rigori penso che non sia mai un fallimento. Se giochi a viso aperto con la Germania, riuscendo a rimontare il risultato, e arrivando in parità alla fine dei 120' è giusto il tributo che è stato concesso alla nazionale: hanno lavorato in maniera corretta, De Rossi ha fatto un bell'europeo. Aveva finito molto bene con noi, si è fatto trovare pronto e si è ripreso la maglia da titolare. Florenzi - conclude Spalletti -ha fatto bene, è stato usato in più ruoli per la sua qualità di essere duttile in più ruoli".
"MANO ALLA DIFESA" - Tanti i calciatori impegnati con le rispettive nazionali che si aggregheranno al resto del gruppo a ritiro già concluso. La tournée negli States (23 luglio) permetterà a Luciano Spalletti di disporre dell'organico quasi completo: l'impegno dei preliminari di Champions League a metà agosto impone una certa celerità per il mercato in entrato. Da qui a pensare ad un allenatore indispettito da eventuali ritardi, però, ce ne passa. Almeno stando alle sue dichiarazioni rilasciate all'emittente radiofonica di Trigoria: "E' un esercizio che mi mette in una posizione scomoda, non ho criticato niente, non ho rilasciato alcuna dichiarazione. Abbiamo bisogno di mettere a posto la difesa, Sabatini lo sa. Sono partiti tre titolari su quattro e sono posizioni che vanno messe un po' a posto per una squadra che voglia ambire al vertice. La società - conclude Spalletti - sta lavorando con tutte le problematiche che stanno attraversando molti club del nostro calcio".
"SABATINI E' UNO SPECIALISTA DEL MERCATO" - Nessun problema, dunque, con la dirigenza. Nessuna possibilità, ad ogni modo, di pensare al riposo ora che la programmazione per il prossimo campionato entra nel vivo: "Non ci sono le partite ma è ugualmente un periodo dove bisogna fare le cose fatte bene per ritrovarle nel lavoro pratico giornaliero. Sabatini è uno specialista, siamo sempre in contatto e dentro la ricerca corretta per la prossima stagione. Sarà una stagione bellissima, ci dovremo impegnare molto per dare continuità allo scorso anno". Non vede l'ora di ritornare sui campi. Prima, però, i consueti test clinici (giovedì presso Villa Stuart) che inquadreranno le condizioni fisiche e atletiche dei disponibili per il ritiro di Pinzolo: "In questo momento l'allenatore è il dottor Del Vescovo. Andremo ad usare le tecniche che imporrà ai giocatori in questi giorni. Se ci sarà da usare un po' di attenzione lo faremo, dipenderà da come arriveranno i ragazzi. In tournée ci raggiungeranno gli assenti della prima parte di ritiro: lì servirà chiudere i ranghi per avere una squadra completa".
"LA NAZIONALE DI CONTE HA RESO ONORE AL NOSTRO CALCIO" - Ultima analisi dedicata alla nazionale di Antonio Conte: "Il giudizio è di una squadra che ha reso onore al nostro calcio, alla nostra tradizione, alla nostra storia. Ha fatto vedere, come ha detto Conte, che attraverso il lavoro si può sopperire alle differenze di qualità - dice Spalletti - Lo staff di Conte guarda le partite, studia gli avversari, fornisce indicazioni per prendere vantaggi nel modo di stare in campo e con una tattica organizzata. Quando arrivi in fondo ed esci ai calci di rigori penso che non sia mai un fallimento. Se giochi a viso aperto con la Germania, riuscendo a rimontare il risultato, e arrivando in parità alla fine dei 120' è giusto il tributo che è stato concesso alla nazionale: hanno lavorato in maniera corretta, De Rossi ha fatto un bell'europeo. Aveva finito molto bene con noi, si è fatto trovare pronto e si è ripreso la maglia da titolare. Florenzi - conclude Spalletti -ha fatto bene, è stato usato in più ruoli per la sua qualità di essere duttile in più ruoli".