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Roma, Spalletti: "Tutti danno il massimo, ma servono due difensori"

Il tecnico giallorosso loda gli sforzi della sicuetà per rinforzare la rosa ma ammette: "In rosa ci vogliono sette o otto difensori, includendo anche Florenzi".  De Rossi: "Juve fortissima, ma il calcio insegna che tutto può succedere"

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ROMA - "Leggo e sento dire che la situazione non è delle migliori. Da fuori può sembrare così ma vi assicuro che tutti stanno dando il massimo per essere pronti al cento per cento. E per dare a una squadra come la Roma un organico completo a disposizione". Nella conferenza stampa da St. Louis - alla vigilia del test match contro il Liverpool - Luciano Spalletti si stringe intorno ai suoi calciatori non lesinando un invito alla sua dirigenza ad intervenire prontamente sul mercato: "Cerchiamo due difensori e la società è d'accordo". De Rossi, invece, suona la carica: "La Juventus? Sarà difficilissimo il campionato ma il calcio ci ha insegnato che tutto può succedere".
 
Mario Rui ha fatto ritorno nella capitale per sottoporsi all'intervento chirurgico presso Villa Stuart, primo decisivo step del suo lungo periodo di riabilitazione. L'emergenza in difesa costringe la società giallorossa a fare i conti con i tempi. E con le precise indicazioni del proprio allenatore: "Servono sette o otto difensori, includendo anche Florenzi. La dirigenza sta lavorando in questa direzione, questo è il momento di dare più del cento per cento. L'infortunio di Mario Rui - spiega Spalletti in conferenza - ci costa molto sotto l'aspetto delle perdite. Dobbiamo rimettere mano al reparto perché numericamente bisogna essere pronti e non ho dubbi che si interverrà a riguardo. Bisogna tener conto della disponibilità del momento, fare le cose di fretta può farti pentire. C'è l'obbligo - conclude il tecnico - di mettere su un numero corretto e giusto di calciatori, e dall'altra di prendere il meglio del meglio". Se per Matteo Darmian la trattativa con il Manchester United nasconde un'insidia non certo di poco conto (quella dell'esborso economico), diverso il caso di Sead Kolasinac, terzino bosniaco dello Schalke 04 già inseguito nelle passate sessioni di mercato quando i giallorossi dovettero desistere a causa dell'alta richiesta (20 milioni) del club tedesco. L'esigenza di intervenire in fretta e la voglia del giocatore di accasarsi presso Trigoria, potrebbero costituire le chiavi per una veloce risoluzione dell'affare e nelle prossime 48 ore è in programma un incontro tra i due club.
 
Assai meno urgenti, invece, i discorsi relativi al possibile rinnovo di contratto per Daniele De Rossi: "Sono serenissimo - spiega il centrocampista che ha affiancato Spalletti nella conferenza pre-amichevole contro il Liverpool - non sto pensando se sarà o meno il mio ultimo anno. Proprio perché potrebbe accadere, perché non farla diventare la più bella stagione della mia carriera? Il mio obiettivo è questo, assumerò ogni decisione con la massima serenità". Un invito all'equlibrio che si inserisce nel binario della preoccupazione generale - specie a livello ambientale - dovuta dall'allungo effettuato dai rivali della Juventus sul mercato: "Il calcio mi ha insegnato che la percezione delle stagioni che c'è a luglio e agosto non sempre è reale. Quel che conta - l'analisi di De Rossi - è lavorare seriamente e avere una squadra forte. Noi lo siamo, giochiamo bene: ci servirà continuità e affrontare una gara alla volta. Sarà difficilissimo contro una squadra come la Juventus ma il calcio ci ha insegnato che tutto può succedere". Parole che trovano il consenso anche nel pensiero di Mohamed Salah: "Vogliamo toglierci delle soddisfazioni - afferma l'egiziano a Roma TV -anche se quest'anno sarà più difficile e per questo la concentrazione è massima. La Juventus? E' un'ottima squadra, ma per me si gioca sempre 11 contro 11 e penso che potremmo fare qualcosa di veramente importante".
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