Messi ti ha augurato di gicare altri due anni...
"Non so se riuscirò a accontentarlo. Lo ringrazio infinitamente, lo conosco di persona ed è quello che vediamo tutti, un fenomeno anche fuori dal campo, ogni tanto ci messaggiamo. Mi fa piacere sentire che mi stima, vuol dire che qualcosa di buono ho fatto".
Totti compie 40 anni: la vita con Ilary fuori dal campo
Dei suoi 40 anni Francesco Totti ne ha passati più di dieci con la moglie Ilary Blasi. Il 19 giugno del 2005 il matrimonio (24 anni lei, 29 lui), cinque mesi dopo il primo figlio, Christian, a cui segue due anni più tardi la secondogenita Chanel. Il 2016 è stato un anno importante per la coppia, che ha festesteggiato la nascita dell'ultima figlia, Isabel, data alla luce dalla conduttrice de "Le Iene" nella clinica romana Mater Dei. Più di 10 anni insieme tra alti e bassi, come aveva ammesso Ilary tempo fa: "Abbiamo avuto periodi di noia e allegria ma mai crisi profonde. Mi sono legata a Francesco che avevo 20 anni e oggi rifarei tutto daccapo".
"Quel 4-0 se lo ricorda bene però… (sorride) Sono contento, siamo veramente amici, lo siamo sempre stati, mai in concorrenza. Abbiamo sempre cercato di raggiungere obiettivi insieme. L’obiettivo calcistico che inseguivamo l’abbiamo raggiunto con il mondiale e sono contento di averlo conosciuto come persona. Come calciatore è stato tra i più forti al mondo".
Gli altri campioni del mondo hanno smesso quasi tutti e tu continui...
"Ero più giovane… Non so dirti come ci sono arrivato. Parlo per me, ho sempre cercato di essere un professionista serio. Cerco sempre di dare il massimo durante gli allenamenti. Qualche infortunio mi ha frenato e condizionato alcuni anni. Ma c'è voglia, passione, divertimento. Vengo qui a Trigoria tutti i giorni con il sorriso e la voglia di divertirmi ancora".
Tu hai esordito a sedici anni, cosa diresti a un ragazzo di quell'età?
"A 16 anni bisogna divertirsi. Alcuni, come me, Federer o Baggio hanno potuto esordire già a quell’età. Ma con voglia e determinazione si riesce a inseguire quello che hai dentro. Poi la passione ti aiuta a vedere al di là. A vedere cosa può riservarti il futuro. Poi quando vedi i risultati riesci a essere positivo".
Momento più difficile?
"Soprattutto gli infortuni. Poi il penultimo contratto, avevo pensato veramente di cambiare squadra. Poi il cuore, gli amici, la famiglia mi hanno aiutato a riflettere. Ora per fortuna sono ancora qui a dire la mia".
Che effetto ti fa ricevere queste dimostrazioni d'affetto? In vita è successo a pochi.
"Sinceramente stamattina, l’ho detto ai colleghi, volevo staccare il telefono e darmi malato per non vedere nessuno. Però è un giorno che non torna più, ho voluto raccogliere tutte queste cose belle e tenermele dentro".
Quando sei stato vicino a andare via? Ti ha trattenuto la bellezza della città?
"So quanto bella la città e quanto mi vuole bene, fosse solo per quell non ci avrei mai pensato a andare via. Ci sono stati alcuni problemi, intoppi interni. Vicino a andare via l’anno di Capello, dopo lo scudetto. Forse il 2003. Al Real? Ero molto vicino. quella era la strada dove volevo proseguire la carriera se fossi andato via. Perché rimasto? Sono cambiate tantissime cose. Avevo bisticciato col presidente, avevo chiesto cose e lui non voleva. Poi la famiglia e gli amici mi hanno fatto pensare e riflettere su cose che a Madrid non avrei trovato".
"Auguri a Fernando Totti". L'errore della Fifa in francese
"Buon compleanno a Fernando Totti!". L'errore, grossolano, è dell'account Fifa in francese, che in questo modo voleva rendere omaggio al capitano giallorosso nel giorno dei suoi 40 anni. I follower impietosi con l'account. Uno di loro scrive: "Si chiama Francesco, non ho nemmeno la forza di insultarvi".
"Litigato con nessuno. Discussioni ci stanno, non dico quotidianamente ma quasi. Non ho mai cacciato via un allenatore e mai fatto venire un allenatore che volessi. Non ho mai comandato nessuno. Io faccio parte del gruppo, ho sempre remato nella direzione della società e sempre guardato le persone a testa alta".
Qual è il compagno che hai amato di più?
"In che senso? (ride) Da amico Candela, ancora lo frequento, è uno dei più grandi amici del mondo del calcio. Nemici tanti. Ma ho sempre rispettato tutti".
Il giorno più bello dei 40 anni?
"L’esordio in serie A, da lì è partito tutto".
La festa?
"Io non so niente: leggo del castello, quello, quell’altro. Io non so manco chi so’ gli invitati, hanno fatto tutto mia cognata e mia moglie".
Valentino vuol correre fino a 40. Fa bene?
"Giusto se testa e fisico glielo permettono. Parliamo di una leggenda, che ha fatto vedere al mondo di che pasta è fatto".