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Roma, Sabatini se ne va: rescisso il contratto

L'addio era nell'aria da giorni. Ora è ufficiale, e guasta la quiete della sosta romanista. il consulente Franco Baldini lavora per la successione. Bilancio, si chiude a -14 e Pallotta versa 57 milioni. Nainggolan prolunga fino al 2020

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ROMA - L'addio era nell'aria da giorni. Ora è ufficiale, e guasta la quiete della sosta romanista. Il ds della Roma Walter Sabatini ha chiuso il suo rapporto con la Roma. Un addio che non sorprende la società giallorossa, che da giorni discuteva con il ds la risoluzione dell'accordo in scadenza il prossimo 30 giugno. E che da mesi - addirittura da gennaio - era informata da giorni dell'intenzione del ds di lasciare. Ma la rottura, non rimarginabile, che ha portato all'addio del ds, complica i piani del club, ancora alla ricerca di un nuovo direttore sportivo. Franco Baldini, consulente di Pallotta (ha firmato un contratto di tre anni) ha in agenda il nome dello spagnolo Monchi, oggi al Siviglia, e tra i preferiti per la successione. Nel frattempo la gestione sarà affidata al vice di Sabatini, Ricky Massara, (affiancato da Federico Balzaretti). Sabatini lascia un'eredità fatta di oltre 130 milioni di plusvalenze e un patrimonio giocatori da 192,6 milioni di euro allo scorso 30 giugno. Nel 2011, quando entrò nella Roma, il valore della rosa a bilancio non superava i 37 milioni.

Pallotta, con cui il rapporto era tormentato da mesi - e questo è il vero motivo della rottura con il club giallorosso - l'ha congedato con un messaggio apparso sul sito della società giallorossa: "Vorrei ringraziare Walter per quello che ha fatto per la Roma e per la sua dedizione nei confronti del nostro Club. Vorrei anche ringraziarlo per tutto quello che ho imparato da lui. Smetti di fumare per favore!". In ogni caso il "messaggio" più importante inviato dal presidente è un altro: negli ultimi mesi Pallotta ha finanziato le casse della Roma versando complessivamente (e in diverse tranche) 57,2 milioni di euro. Non certo soldi utili per il prossimo mercato, ma indispensabili per la copertura di necessità correnti. Già spesi, insomma, nei mesi estivi. Utili magari pure al rinnovo di Radja Nainggolan: il belga ha firmat i8l prolungamento fino al 2020 del contratto in essere, che scadeva nel 2018.

In un giorno triste come questo, a sorridere è almeno il bilancio. Che chiude con un rosso limitato a 14 milioni: un miglioramento del 66% rispetto all'ultimo esercizio (rosso di 41,2 milioni). Soprattutto, un bilancio che piace all'uefa: grazie a questi conti, infatti, la Roma rientra nei parametri del Financial Fair Play e negli accordi sottoscritti con l'Uefa, che imponeva un "rosso" massimo di bilancio nell'ultimo biennio di 30 milioni (ma nei conti non rientrano le imposte e le spese "virtuose", come quelle per il settore giovanile). Forse ora, con un bilancio in ordine, le magie sul mercato di Sabatini servivano un po' meno.
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