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Roma, Spalletti rilancia la polemica: "Rudiger simula di vendere calzini"

Il tecnico dall'Arena Nationala usa il sarcasmo per tornare sui casi del derby, la squalifica di Strootman e le parole di Lulic: "Mi auguro non venga squalificato Lulic, altrimenti potrebbero privarci di Rüdiger per aver simulato la vendita di calzini a Stoccarda"

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ROMA - "Mi auguro non venga squalificato Lulic, altrimenti potrebbero privarci di Rüdiger per aver simulato la vendita di calzini a Stoccarda". Non si spegne il fuoco delle polemiche successive alla squalifica di Kevin Strootman dopo l'episodio nel derby con Cataldi: alla vigilia della poco rilevante sfida d'Europa League contro l'Astra Giurgiu (Roma già qualificata da prima) - con la squadra privata di tanti infortunati - Luciano Spalletti tuona contro la decisione del giudice sportivo che costringerà l'olandese a saltare la doppia sfida contro Milan e Juventus. Salvo ribaltamenti dal ricorso annunciato dalla società.

SPALLETTI SUL CASO STROOTMAN - La partita conta poco, inevitabile allora che il tema sia ancora il derby. I casi in ballo, dalla squalifica di Strootman alle parole di Lulic, Spalletti le liquida con sarcasmo: "Mi auguro non venga squalificato Lulic - dice dalla sala stampa dello stadio Arena Nationala - altrimenti potrebbe arrivare la squalifica di Rüdiger per aver simulato la vendita di calzini a Stoccarda. Bisogna essere seri, mi viene da domandarmi: se quell'episodio fosse avvenuto nell'area di rigore, sarebbe stato simulazione o rigore? Si entra in una vastità di interpretazioni - chiude sull'argomento - in cui diventa difficile uscirne". Sulla speranza di un buon esito del ricorso, annunciato tempestivamente dal club, Spalletti ha poi aggiunto: "Abbiamo una società preparata, che ha portato in superficie tutte le verità di questo caso. E' talmente evidente, ci sono riprese che mostrano come sia andata la cosa, per cui mi aspetto venga valutato il tutto in maniera obiettiva: abbiamo bisogno di lui e penso che anche le altre squadre si aspettino di giocare contro la Roma migliore, per far vedere di essere più forti. E' una situazione che immagino disturbi anche gli avversari".

AMPIO TURNOVER - Gli avversari di coppa, i rumeni dell'Astra Giurgiu, vogliono invece giocarsi tutte le chance di qualificazione (secondi a due punti di vantaggio sull'Austria Vienna) contro una Roma che monitorerà fino al fischio iniziale le condizioni fisiche di Manolas (colpo alla caviglia), De Rossi (infiammazione tendine d'Achille sinistro) e i risentimenti muscolari di Fazio e Perotti. Spazio, dunque, ad un turn over ampio che non sconvolge, però, gli intendimenti dell'allenatore nella preparazione del match: "Vogliamo diventare quelli che scendono in campo solamente per vincere ed evidenziare sempre il marchio di squadra - spiega Spalletti in conferenza - sarà importante per mantenere alta la mentalità e la condizione, sia a livello fisico, sia come ricerca. Ci è successo anche in condizioni normali di dover cambiare molto, sarà una continuazione di un modus operandi a cui siamo stati costretti da inizio stagione per via dei tanti infortuni. Mi aspetto risposte importanti da chi ha giocato meno". Primo su tutti, Iturbe: "Sarà un'occasione importante, che dovrà essere bravo a sfruttare, ma non bisogna mettergli la pressione che equivarrà ad un esame: ha indubbie qualità e saranno fondamentali, per il suo futuro, la sua volontà e le sue idee". Stesso dicasi per Vermaelen: "Partirà dal primo minuto, mi aspetto una buona prestazione perché l'ho visto in condizione negli ultimi allenamenti e sono convinto sia pronto per giocare". Su Totti, invece, risponde così a chi gli domanda se abbia la chance di pareggiare il record di presenze in A di Maldini (647, trentanove in più del numero dieci) e quello di gol di Piola (274, venti in più del romanista): "E' ancora in condizione per sviluppare al meglio la professione. Penso di poter dire che dipenderà da lui, nonostante le distanze risultino abbastanza evidenti".

PERES, TESTA ALLA JUVE - Al fianco del tecnico toscano, il brasiliano Bruno Peres ha espresso la sua soddisfazione per i progressi messi in mostra dalla squadra: "La mentalità giusta è quella che stiamo vedendo nelle ultime partite. L'atteggiamento sta cambiando, stiamo crescendo ed è così che dobbiamo giocare in Europa League, e contro il Milan". Proposto nel derby in una posizione di campo più idonea alla sua naturale predisposizione ad offendere ("E' un ruolo che già ho ricoperto, non è poi così diverso per me"), l'ex laterale del Torino - prossimo avversario della Juventus - conclude la conferenza proiettandosi al duello con i bianconeri: "Quando sono arrivato a Roma dissi di essere stanco di vederli sempre vincere. E' una battaglia troppo importante per noi, una partita che dovremo preparare al meglio. Dobbiamo avere la testa concentrata, non sarà facile ma credo che ce la possiamo fare". Per sapere se con Kevin Strootman, o meno, bisognerà attendere la giornata di venerdì quando verrà discusso il ricorso di emergenza della società per l'annullamento della squalifica di due giornate dell'olandese.
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