ROMA - A pochi giorni dalla chiusura del mercato di riparazione, Luciano Spalletti accoglie il neo-arrivato Grenier ("Nutriamo grande fiducia in ottica futura") con una preoccupazione legata alle voci sulla possibile - imminente - partenza di Leandro Paredes: "Non ho chiesto la sua cessione", assicura il tecnico toscano prima di specificare gli obiettivi a brevissimo tempo della sua società: "Nella Roma non c'è niente da riparare, diamo più fiducia a chi ha il merito di averci portato al tavolo dei più forti del campionato". Poi, esce allo scoperto su quanto gradirebbe disporre del talento atalantino Kessié all'interno del suo organico: "Dalle mie parti si dice, 'di molto...'".
"FIDUCIA IN GRENIER. PAREDES? NON HO CHIESTO LA CESSIONE" - Ventisei anni e un curriculum 'macchiato' dai soli 29 minuti disputati in quattro apparizioni stagionali con il Lione. Clément Grenier è il primo rinforzo consegnato dalla società a Spalletti con l'obiettivo di dare sostanza e possibilità di scelta al reparto: "Era stato seguito dal Milan per sostituire Pirlo, poi ha avuto una flessione che un ambiente come Roma può risistemare velocemente nello sviluppo delle sue qualità. Dobbiamo vederlo in pratica - risponde nella conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Genova - trovo analogie con l'operazione per l'acquisto di Fazio. Su questo calciatore nutriamo grande fiducia per il futuro e sono convinto che entrando qui, in poche sedute di allenamento, ritroverà entusiasmo".
Altrettanto giovane e importante nei piani futuri (e finanziari) del club è Paredes, al centro di una serie di indiscrezioni per il mercato in uscita: "Non ho chiesto la sua cessione - certifica Spalletti prima di analizzare la situazione nel dettaglio - Su Manolas avevo detto che avrei fatto un casino qualora vedessi che la società sia disposta a cedere per mettere i soldi sotto al materasso. Se si ha necessità di mettere a posto i conti, invece, è un'altra valutazione: lavoro bene con questa società - aggiunge l'allenatore - i calciatori che abbiamo sono importanti e siamo nelle condizioni di confrontarci con i più forti, grazie a loro. Se un calciatore vuole andar via, tenerlo diventa difficile e un professionista che sta mal volentieri qui sono io per primo a non volerlo trattenere. Leo è un giocatore forte, fortissimo, ci aspettano moltissime partite a febbraio e avrà l'occasione di giocare con più continuità".
"MERCATO? NULLA DA RIPARARE NELLA ROMA" - Con la buona notizia del prossimo ritorno all'attività di Florenzi (si aggregherà alla Primavera dalla prossima settimana), e il ritorno di Salah dalla Coppa d'Africa, è rientrata anche l'emergenza che aveva più volte portato Spalletti a sottolineare il bisogno di un intervento tempestivo sul mercato. Otto gli impegni ravvicinati previsti per il mese di febbraio: "Dei nostri professionisti nessuno ha fallito - dice però Spalletti - e nella Roma non c'è niente da riparare. Il nostro futuro dipende dai nostri calciatori, più fiducia gli diamo più loro ci restituiscono: sono loro ad averci permesso di sederci al tavolo dei più bravi del campionato, a me sta bene rimanere così. Poi - specifica parlando dei rischi imprevedibili - ci sono dinamiche che conosciamo nel mercato aperto, e i nostri atleti possono avere richieste perché sono forti. Dipenderà dalle valutazioni della società e dalla volontà dei calciatori". Su entrambi nutre, a suo dire, estrema fiducia: "C'è una struttura di qualità, bisogna trovare soluzioni per fronteggiare società con maggiori possibilità ed essere pronti a tutto ciò che passa: questo non vuol dire che l'erba del vicino è sempre più verde ma che devo annaffiare bene la mia. La Roma sta lavorando bene - conclude sul tema - qualche volta è partito qualche calciatore ma abbiamo fatto campionati di livello. Le soluzioni non sono solo i soldi o le amicizie ma le qualità che hai nell'essere pronto a confrontarti con tutte le insidie, di volta in volta".
"NON POSSIAMO PERDERE PUNTI PER STRADA" - Insidie, come la Sampdoria, prossimo avversario in campionato, già battuto nei due precedenti confronti tra campionato e coppa: "Conosco Giampaolo da tempo, abbiamo vinto con difficoltà le due sfide in questa stagione ma il momento che viviamo è particolare: non possiamo lasciare punti per strada - dice Spalletti - e dobbiamo tentare di vincere anche questa volta". Per farlo si affiderà alla conferma del sistema tattico difensivo a tre che sta restituendo numeri di garanzia e solidità: "Si va avanti così, i ragazzi trovano soddisfazione nel non prendere gol: i numeri sono importanti, la squadra ha concesso davvero pochissimo e dobbiamo attaccarci a questi dati e rafforzare l'attenzione al lavoro". Il rischio di perdere tempo, e distanze nei confronti della Juventus, è l'unica proiezione da evitare ad ogni costo: "Dobbiamo essere bravi a lavorare bene se vogliamo avere un futuro importante. Si vive una volta sola - conclude l'allenatore della Roma - e possediamo soltanto i momenti del presente: per avere soddisfazioni bisogna vivere questi momenti con intensità cercando la crescita costante, tramite il lavoro quotidiano. Il numero di calciatori che ho a disposizione è corretto e non andiamo a cercare niente di più. Facciamo sentire forti i nostri calciatori - l'auspicio che chiude la conferenza - diamogli fiducia e non mettiamoli sempre in competizione. Potendo scegliere voglio scegliere di far sentire ancor più attenzioni verso chi ci ha portato fino a questo punto".
"FIDUCIA IN GRENIER. PAREDES? NON HO CHIESTO LA CESSIONE" - Ventisei anni e un curriculum 'macchiato' dai soli 29 minuti disputati in quattro apparizioni stagionali con il Lione. Clément Grenier è il primo rinforzo consegnato dalla società a Spalletti con l'obiettivo di dare sostanza e possibilità di scelta al reparto: "Era stato seguito dal Milan per sostituire Pirlo, poi ha avuto una flessione che un ambiente come Roma può risistemare velocemente nello sviluppo delle sue qualità. Dobbiamo vederlo in pratica - risponde nella conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Genova - trovo analogie con l'operazione per l'acquisto di Fazio. Su questo calciatore nutriamo grande fiducia per il futuro e sono convinto che entrando qui, in poche sedute di allenamento, ritroverà entusiasmo".
Altrettanto giovane e importante nei piani futuri (e finanziari) del club è Paredes, al centro di una serie di indiscrezioni per il mercato in uscita: "Non ho chiesto la sua cessione - certifica Spalletti prima di analizzare la situazione nel dettaglio - Su Manolas avevo detto che avrei fatto un casino qualora vedessi che la società sia disposta a cedere per mettere i soldi sotto al materasso. Se si ha necessità di mettere a posto i conti, invece, è un'altra valutazione: lavoro bene con questa società - aggiunge l'allenatore - i calciatori che abbiamo sono importanti e siamo nelle condizioni di confrontarci con i più forti, grazie a loro. Se un calciatore vuole andar via, tenerlo diventa difficile e un professionista che sta mal volentieri qui sono io per primo a non volerlo trattenere. Leo è un giocatore forte, fortissimo, ci aspettano moltissime partite a febbraio e avrà l'occasione di giocare con più continuità".
"MERCATO? NULLA DA RIPARARE NELLA ROMA" - Con la buona notizia del prossimo ritorno all'attività di Florenzi (si aggregherà alla Primavera dalla prossima settimana), e il ritorno di Salah dalla Coppa d'Africa, è rientrata anche l'emergenza che aveva più volte portato Spalletti a sottolineare il bisogno di un intervento tempestivo sul mercato. Otto gli impegni ravvicinati previsti per il mese di febbraio: "Dei nostri professionisti nessuno ha fallito - dice però Spalletti - e nella Roma non c'è niente da riparare. Il nostro futuro dipende dai nostri calciatori, più fiducia gli diamo più loro ci restituiscono: sono loro ad averci permesso di sederci al tavolo dei più bravi del campionato, a me sta bene rimanere così. Poi - specifica parlando dei rischi imprevedibili - ci sono dinamiche che conosciamo nel mercato aperto, e i nostri atleti possono avere richieste perché sono forti. Dipenderà dalle valutazioni della società e dalla volontà dei calciatori". Su entrambi nutre, a suo dire, estrema fiducia: "C'è una struttura di qualità, bisogna trovare soluzioni per fronteggiare società con maggiori possibilità ed essere pronti a tutto ciò che passa: questo non vuol dire che l'erba del vicino è sempre più verde ma che devo annaffiare bene la mia. La Roma sta lavorando bene - conclude sul tema - qualche volta è partito qualche calciatore ma abbiamo fatto campionati di livello. Le soluzioni non sono solo i soldi o le amicizie ma le qualità che hai nell'essere pronto a confrontarti con tutte le insidie, di volta in volta".
"NON POSSIAMO PERDERE PUNTI PER STRADA" - Insidie, come la Sampdoria, prossimo avversario in campionato, già battuto nei due precedenti confronti tra campionato e coppa: "Conosco Giampaolo da tempo, abbiamo vinto con difficoltà le due sfide in questa stagione ma il momento che viviamo è particolare: non possiamo lasciare punti per strada - dice Spalletti - e dobbiamo tentare di vincere anche questa volta". Per farlo si affiderà alla conferma del sistema tattico difensivo a tre che sta restituendo numeri di garanzia e solidità: "Si va avanti così, i ragazzi trovano soddisfazione nel non prendere gol: i numeri sono importanti, la squadra ha concesso davvero pochissimo e dobbiamo attaccarci a questi dati e rafforzare l'attenzione al lavoro". Il rischio di perdere tempo, e distanze nei confronti della Juventus, è l'unica proiezione da evitare ad ogni costo: "Dobbiamo essere bravi a lavorare bene se vogliamo avere un futuro importante. Si vive una volta sola - conclude l'allenatore della Roma - e possediamo soltanto i momenti del presente: per avere soddisfazioni bisogna vivere questi momenti con intensità cercando la crescita costante, tramite il lavoro quotidiano. Il numero di calciatori che ho a disposizione è corretto e non andiamo a cercare niente di più. Facciamo sentire forti i nostri calciatori - l'auspicio che chiude la conferenza - diamogli fiducia e non mettiamoli sempre in competizione. Potendo scegliere voglio scegliere di far sentire ancor più attenzioni verso chi ci ha portato fino a questo punto".