ROMA - Un tavolo tecnico tra la Roma e il Comune. Annunciato, anche se le sirene della vigilia parlavano apertamente di slittamento. E invece i tecnici del Comune, con l'avvocato Lanzalone, e quelli della Roma - in particolare il dg Baldissoni - si sono incontrati oggi. Incontro tutto sommato interlocutorio, per continuare a lavorare alla bozza di accordo per la riduzione della cubatura, sulla base della proposta avanzata a dicembre dai proponenti. Una riduzione che a questo punto dovrebbe essere rivista ulteriormente, e che potrebbe arrivare a sfiorare il 30% dei metri cubi destinati a uffici previsti dal progetto che a fine 2014 aveva ottenuto la dichiarazione di pubblica utilità.
Mentre in Campidoglio continua a tenere banco il caso Berdini, quindi, la corsa contro il tempo per presentarsi alla chiusura della conferenza dei servizi con gli atti che servono prosegue: le parti si sono aggiornate all'inizio della prossima settimana. Appuntamento tra lunedì e martedì per chiudere l'accordo. Da presentare poi al tavolo politico. E lì si giocherà un'altra partita. perché se davvero il Campidoglio vuole dimostrare di volere lo stadio, dovrà fare un passo indietro sul piano regolatore come caposaldo: senza quel passo indietro (e quindi con la bocciatura dell'accordo a cui lavorano i tecnici), salterebbe il banco. Con conseguenze catastrofiche per tutti. Uno scenario a cui però oggi nessuno vuole pensare a anzi in tanti provano a mostrarsi ottimisti: la lenta uscita di scena di Berdini ha inevitabilmente avvicinato le parti. L'ostacolo più grande, forse, è proprio il caos del Campidoglio.
Mentre in Campidoglio continua a tenere banco il caso Berdini, quindi, la corsa contro il tempo per presentarsi alla chiusura della conferenza dei servizi con gli atti che servono prosegue: le parti si sono aggiornate all'inizio della prossima settimana. Appuntamento tra lunedì e martedì per chiudere l'accordo. Da presentare poi al tavolo politico. E lì si giocherà un'altra partita. perché se davvero il Campidoglio vuole dimostrare di volere lo stadio, dovrà fare un passo indietro sul piano regolatore come caposaldo: senza quel passo indietro (e quindi con la bocciatura dell'accordo a cui lavorano i tecnici), salterebbe il banco. Con conseguenze catastrofiche per tutti. Uno scenario a cui però oggi nessuno vuole pensare a anzi in tanti provano a mostrarsi ottimisti: la lenta uscita di scena di Berdini ha inevitabilmente avvicinato le parti. L'ostacolo più grande, forse, è proprio il caos del Campidoglio.