Roma, Totti: "La mia ultima gara il 28 maggio? Non lo so"
di MATTEO PINCI
Francesco Totti (agf)
Il capitano giallorosso mette in dubbio il suo ritiro. A giorni l'incontro con i dirigenti del club
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ROMA - E se Francesco Totti decidesse che non è ancora il momento di arrendersi? Nei giorni scorsi, dopo l'amarezza di San Siro ingurgitata senza un lamento - né allo stadio, né sul volo di ritorno - e l'annuncio di Monchi che ne chiudeva la carriera da calciatore della Roma, ha valutato l'idea di parlare pubblicamente della situazione. Già in questi giorni. I dubbi sul futuro lo tormentano e glielo leggi negli occhi. Anche durante un incontro nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la Nazionale Italiana Campione del Mondo di calcio a 5 della Fisdir (Federazione Italiana disabilità intellettivo relazionali), dove ha salutato i ragazzi affetti dalla sindrome di down che il mese scorso hanno portato l'Italia in cima al mondo. Così basta una domanda, quasi innocua, perché vengano fuori tutti insieme: "Francesco - gli chiedono - ma il 28 contro il Genoa è la tua ultima partita?". Lui sorride, poi si lascia andare: "Non lo so...".
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APPUNTAMENTO CON I DIRIGENTI - Una risposta che racconta meglio di qualsiasi altra quanto Totti sia rimasto spiazzato. Lui un addio al calcio non l'aveva pensato, ancora oggi non riesce quasi a dirlo. Ma che lascia aperta la possibilità di andare altrove. Possibile? Non fino a pochi giorni fa, quando offerte non ne erano arrivate e lui continuava a vedersi giocatore della Roma. Ora che tutto il mondo sa che Totti non giocherà il prossimo anno nella Roma le sirene si sono mosse. Ma lui deve ancora decidere. A ore incontrerà i dirigenti per iniziare a parlare almeno del 28 maggio, dell'ultima partita, Roma-Genoa, all'Olimpico. Per organizzare una festa. E magari gettare le basi dell'accordo per l'occupazione futura: per fissare incarichi e mansioni che dovrebbe occupare da direttore tecnico, ruolo per cui ha un contratto già siglato da 600mila euro netti per i prossimi 6 anni. Il problema, per accettarlo, è decidere di smettere. Un'idea con cui l'uomo Francesco Totti deve probabilmente ancora fare i conti.