✕

Roma, Monchi: "Battere la Juve? Ci vediamo al Circo Massimo"

Monchi, 48 anni.  (ansa)
Il direttore sportivo rispondendo alle domande dei tifosi ha dato appuntamento per fine stagione nel luogo simbolo delle celebrazioni delle vittorie giallorosse. Di Francesco: "La squadra è incompleta, sono partiti giocatori importanti, ma sostituiremo al meglio chi è andato via"
3 minuti di lettura
ROMA- "Devo portare giocatori forti perché c'è da battere la Juventus? A fine anno ne parliamo, ci vediamo al Circo Massimo". Il nuovo ds della Roma, Monchi, lancia così la sfida scudetto alla Vecchia Signora. Dal ritiro di Pinzolo, dove la squadra giallorossa si sta allenando agli ordini di Di Francesco, il dirigente spagnolo rispondendo alle domande dei tifosi ha dato appuntamento per fine stagione nel luogo simbolo deputato alle celebrazioni delle vittorie giallorosse. Monchi ha rassicurato poi sulla permanenza in rosa di Manolas ("resta"), mentre in riferimento alla trattativa in corso per Defrel è stato chiaro: "E' ancora lunga, il Sassuolo chiede molti soldi". Il futuro di Nainggolan? "Resterà alla Roma. Credo che il tempo delle cessioni dei giocatori importanti sia finito nel nostro club - spiega Monchi -. Ora è tempo di costruire con le opzioni che ci servono la squadra definitiva. Totti? E…
ROMA- "Devo portare giocatori forti perché c'è da battere la Juventus? A fine anno ne parliamo, ci vediamo al Circo Massimo". Il nuovo ds della Roma, Monchi, lancia così la sfida scudetto alla Vecchia Signora. Dal ritiro di Pinzolo, dove la squadra giallorossa si sta allenando agli ordini di Di Francesco, il dirigente spagnolo rispondendo alle domande dei tifosi ha dato appuntamento per fine stagione nel luogo simbolo deputato alle celebrazioni delle vittorie giallorosse. Monchi ha rassicurato poi sulla permanenza in rosa di Manolas ("resta"), mentre in riferimento alla trattativa in corso per Defrel è stato chiaro: "E' ancora lunga, il Sassuolo chiede molti soldi". Il futuro di Nainggolan? "Resterà alla Roma. Credo che il tempo delle cessioni dei giocatori importanti sia finito nel nostro club - spiega Monchi -. Ora è tempo di costruire con le opzioni che ci servono la squadra definitiva. Totti? E' in vacanza, è normale e logico che sia in un momento cruciale, importante della sua vita. Deve avere il tempo necessario per pensare al futuro. Noi lo aspettiamo a braccia aperte".

DI FRANCESCO: "SOTITUIREMO AL MEGLIO CHI E' PARTITO"  - La parola che sembra stargli più a cuore è senza dubbio una: "entusiasmo". La ripete spesso Eusebio Di Francesco mentre parla con la Tv ufficiale della Roma affidandole i primi pensieri del ritiro estivo a Pinzolo. Ha un gruppo menomato dalle cessioni e soprattutto dall'assenza dei nazionali, eppure l'accento lo mette su altro. I 19mila abbonamenti già sottoscritti che hanno pareggiato il conto di un anno fa e testimoniano la fiducia incondizionata del pubblico per questa Roma rinnovata, dal da al tecnico fino ai calciatori. "La squadra è incompleta - ammette l'allenatore - sono andati via giocatori importanti. Ma sono dell'idea che li sostituiremo al meglio e ci crede anche la gente. Novità e cambiamenti portano entusiasmo, noi dovremo alimentarlo anche durante l'anno".

TOURNEE USA - Tanta La gente che ha riempito il piccolo centro sulle Dolomiti e a cui in cambio l'allenatore ha regalato subito una partitella "perché vedere un tiro in porta, un dribbling, piace a tutti, anche a me". C'è stato anche un momento di tensione, con uno scambio vivace di battute con un tifoso polemico. A molti in effetti non è piaciuto granché trovare in Trentino una rosa in cui gli unici "big" sono Alisson e Florenzi, Karsdorp (ma nascosto in sala fisioterapia), Gonalons e Perotti. Gli altri si aggregheranno solo per la tournée Usa della prossima settimana. Una "novità" per Di Francesco: "Per me è la prima volta di una tournée, ma capisco perché gli allenatori se ne lamentino. Tutti preferiremmo lavorare senza spostamenti e viaggi, ma il calcio si è evoluto: adatterò il lavoro alle esigenze che avremo".

Intanto si gode i tanti giovani partiti con la prima squadra: "Proverò a conoscerli e magari qualcuno potrebbe restare con noi tutto l'anno. Ho ereditato una squadra che aveva fatto tanti e gol e li aveva fatti bene. Ma a certi giocatori sto dicendo che non devono vagare per il campo, piuttosto puntare la porta perché così possono essere più incisivi". Certo a guardarsi indietro deve fare un certo effetto a Di Francesco trovarsi a Pinzolo da allenatore di una squadra che ha vissuto da calciatore prima e da team manager poi: "Qui è cambiato tanto è in meglio. Io mi auguro di poter migliorare ancora: lavori in corso".

GONALONS: "QUI PER VINCERE" - "Sono molto contento di essere qui oggi. Ho scelto la Roma perchè è un grande club. L'affare si è evoluto molto rapidamente, a Lione le cose stavano diventando un pò difficili, ho avuto qualche malinteso con il presidente Aulas, e allora non ho esitato a scegliere questo grande club. Farò del mio meglio per vincere". A dirlo Maxime Gonalons, presentato a Pinzolo. "Se è il centrocampo più forte d'Italia? Sì, penso che sia tra i migliori del campionato, ci sono giocatori molto importanti, con molta esperienza. De Rossi è un grandissimo, lo ammiro da sempre, e avrei voluto emulare la sua carriera rimanendo sempre in una squadra - racconta l'ex Lione -. Non è andata così, non mi resta che imparare da un giocatore come lui: il mio ruolo preferito è quello davanti alla difesa". Proprio quello di play basso è per Eusebio Di Francesco "un ruolo molto importante, il tecnico mi ha dato subito molta fiducia, ed è questo - continua il centrocampista francese - il motivo per cui oggi sono qui. Dovrò allenarmi duro, perchè giocare nel campionato italiano è molto difficile: dovrò adattarmi e per farlo dovrò prepararmi al meglio".