ROMA - Dare continuità alla vittoria col Verona e non perdere la scia delle prime della classe, pensando che c'è da recuperare ancora la partita con la Samp, e che ogni discorso che vuole la Roma fuori dai giochi per lo scudetto, è assolutamente prematuro. Eusebio Di Francesco ha le idee chiare e, alla viglia della sfida col Benevento, rimanda le critiche al mittente ("chi mi definisce integralista e zemaniano è poco informato"), difende il suo lavoro ("chi dice che non curo la fase difensiva non ha visto i miei allenamenti") e guarda, come al solito, al concreto ("Allegri dice che servono 90 punti per lo scudetto? Conta vincerlo, l'anno scorso la Roma ha fatto 87 punti, che sono tantissimi, ma non ha portato a casa niente. Perciò i record non mi interessano").
Di Francesco, che conferme le ha dato la partita col Verona?
"Sicuramente è stata un'ottima gara in cui la squadra ha messo in campo quello che facciamo in allenamento. Anche nelle altre gare, tranne che a Bergamo, avevo visto cose interessanti. Ho visto una crescita costante di tanti giocatori".
Sei gol subiti nell'ultima partita e 0 punti in classifica: che Benevento si aspetta?
"Non guardiamo il Benevento per l'ultima gara contro il Napoli. Non è assolutamente una squadra allo sfascio. Con Sampdoria, Torino e Bologna ha perso immeritatamente. Vi assicuro che affrontiamo una squadra molto organizzata che sà quello che vuole. Noi dobbiamo guardare in casa nostra: prendere un risultato positivo e non sottovalutarli".
E' arrivato il momento di Gonalons?
"Volevo già farlo giocare a Genova contro la Samp (poi rimandata per maltempo, ndr.). Quasi sicuramente domani sarà in campo dal primo minuto, è cresciuto tanto, viene da un campionato diverso ma sono sicuro ci darà una grandissima mano".
Come stanno Schick e Nainggolan?
"Radja quasi sicuramente non sarà della partita e, con ogni probabilità, rimarrà a Roma, mi auguro di poterlo recuperare per la gara di sabato con l'Udinese. Per quanto riguarda Schick, domenica doveva fare un allenamento di recupero perché aveva caricato tanto: è arrivato a Roma con neanche 5 allenamenti nelle gambe, non era assolutamente pronto per giocare. Mi auguro che si possa allenare in maniera adeguata per poi metterlo in campo nel modo migliore. Anche quando ha giocato si è visto che non è ancora un giocatore brillante".
Dopo un anno di stop Florenzi ha fatto vedere di essere in grande condizione. Lo vedremo di nuovo dall'inizio?
"Oggi mi volete proprio far dire la formazione... (ride, ndr.). Alessandro viene da un lungo stop e tante partite ravvicinate potrebbero essere un pericolo. Quindi credo che lo vedrete a partita in corso".
Dzeko invece? Può giocarle tutte o possiamo immaginare Defrel centravanti?
"Non in questa partita, ho intenzione di portare avanti lo stesso discorso. Edin ha ritorvato il gol e in questa gara rigiocherà dall’inizio".
Col Verona abbiamo visto Schick agire sulla destra. Sarà quella la sua posizione?
"In allenamento l'ho sempre provato da centravanti ma anche per una questione di condizione fisica perché è meno dispendioso. Patrick può partire esterno destro, magari meno largo, per permettergli al meglio di esprimere le sue caratteristiche".
Secondo molti la Roma è fuori dalla corsa scudetto...
"Di quello che dicono mi interessa poco, io penso al lavoro sul campo. Abbiamo disputato 3 partite mi sembra un po’ prematuro, aspettiamo un pochino. Intanto pensiamo a vincere domani per non staccarci. Inoltre, non credo sia corretto fare analisi ora anche perché dobbiamo recuperare la gara con la Samp".
Allegri ha detto che lo scudetto si vince con 90 punti. Lei che ne pensa?
"Per me, al di là dei punti, l’importante è vincerlo. Lo scorso anno la Roma ha fatto 87 punti, che sono tantissimi. Ma io credo che al di là dei record, conta ottenere qualcosa di importante".
Il grande esodo dei tifosi romanisti verso Benevento le fa pensare che sia tornato entusiasmo?
"I tifosi hanno sempre avuto passione. E non per la Roma di Di Francesco ma per la Roma, e basta. Voglio sottolineare che contro l'Atletico quando eravamo in difficoltà ho sentito un grande tifo. Questo è il tifoso della Roma. Domani conterà il nostro atteggiamento, la voglia di portare a casa i 3 punti e la capacità di essere aggressivi dall’inizio".
Parlano di lei come un tecnico integralista e che non cura la fase difensiva. Nelle prime gare ha dimostrato che non è così. Roma sta cambiando il suo modo di vedere il calcio?
"Secondo me chi lo dice è poco informato. Ci sta che possano pensare che io sia integralista e zemaniano. In realtà io sono Difranceschiano: agisco in base a ciò che vedo. Conta la capacità di saper leggere le situazioni e le partite. Chi dice che io non curo la fase difensiva non vede gli allenamenti e non si rende conto di quello che facciamo. Io sono molto attento alla difesa perché spesso determina anche possibilità di fare gol agli avversari. Chi pensa che sottovaluti la fase difensiva fa un grandissimo errore...".
Di Francesco, che conferme le ha dato la partita col Verona?
"Sicuramente è stata un'ottima gara in cui la squadra ha messo in campo quello che facciamo in allenamento. Anche nelle altre gare, tranne che a Bergamo, avevo visto cose interessanti. Ho visto una crescita costante di tanti giocatori".
Sei gol subiti nell'ultima partita e 0 punti in classifica: che Benevento si aspetta?
"Non guardiamo il Benevento per l'ultima gara contro il Napoli. Non è assolutamente una squadra allo sfascio. Con Sampdoria, Torino e Bologna ha perso immeritatamente. Vi assicuro che affrontiamo una squadra molto organizzata che sà quello che vuole. Noi dobbiamo guardare in casa nostra: prendere un risultato positivo e non sottovalutarli".
E' arrivato il momento di Gonalons?
"Volevo già farlo giocare a Genova contro la Samp (poi rimandata per maltempo, ndr.). Quasi sicuramente domani sarà in campo dal primo minuto, è cresciuto tanto, viene da un campionato diverso ma sono sicuro ci darà una grandissima mano".
Come stanno Schick e Nainggolan?
"Radja quasi sicuramente non sarà della partita e, con ogni probabilità, rimarrà a Roma, mi auguro di poterlo recuperare per la gara di sabato con l'Udinese. Per quanto riguarda Schick, domenica doveva fare un allenamento di recupero perché aveva caricato tanto: è arrivato a Roma con neanche 5 allenamenti nelle gambe, non era assolutamente pronto per giocare. Mi auguro che si possa allenare in maniera adeguata per poi metterlo in campo nel modo migliore. Anche quando ha giocato si è visto che non è ancora un giocatore brillante".
Dopo un anno di stop Florenzi ha fatto vedere di essere in grande condizione. Lo vedremo di nuovo dall'inizio?
"Oggi mi volete proprio far dire la formazione... (ride, ndr.). Alessandro viene da un lungo stop e tante partite ravvicinate potrebbero essere un pericolo. Quindi credo che lo vedrete a partita in corso".
Dzeko invece? Può giocarle tutte o possiamo immaginare Defrel centravanti?
"Non in questa partita, ho intenzione di portare avanti lo stesso discorso. Edin ha ritorvato il gol e in questa gara rigiocherà dall’inizio".
Col Verona abbiamo visto Schick agire sulla destra. Sarà quella la sua posizione?
"In allenamento l'ho sempre provato da centravanti ma anche per una questione di condizione fisica perché è meno dispendioso. Patrick può partire esterno destro, magari meno largo, per permettergli al meglio di esprimere le sue caratteristiche".
Secondo molti la Roma è fuori dalla corsa scudetto...
"Di quello che dicono mi interessa poco, io penso al lavoro sul campo. Abbiamo disputato 3 partite mi sembra un po’ prematuro, aspettiamo un pochino. Intanto pensiamo a vincere domani per non staccarci. Inoltre, non credo sia corretto fare analisi ora anche perché dobbiamo recuperare la gara con la Samp".
Allegri ha detto che lo scudetto si vince con 90 punti. Lei che ne pensa?
"Per me, al di là dei punti, l’importante è vincerlo. Lo scorso anno la Roma ha fatto 87 punti, che sono tantissimi. Ma io credo che al di là dei record, conta ottenere qualcosa di importante".
Il grande esodo dei tifosi romanisti verso Benevento le fa pensare che sia tornato entusiasmo?
"I tifosi hanno sempre avuto passione. E non per la Roma di Di Francesco ma per la Roma, e basta. Voglio sottolineare che contro l'Atletico quando eravamo in difficoltà ho sentito un grande tifo. Questo è il tifoso della Roma. Domani conterà il nostro atteggiamento, la voglia di portare a casa i 3 punti e la capacità di essere aggressivi dall’inizio".
Parlano di lei come un tecnico integralista e che non cura la fase difensiva. Nelle prime gare ha dimostrato che non è così. Roma sta cambiando il suo modo di vedere il calcio?
"Secondo me chi lo dice è poco informato. Ci sta che possano pensare che io sia integralista e zemaniano. In realtà io sono Difranceschiano: agisco in base a ciò che vedo. Conta la capacità di saper leggere le situazioni e le partite. Chi dice che io non curo la fase difensiva non vede gli allenamenti e non si rende conto di quello che facciamo. Io sono molto attento alla difesa perché spesso determina anche possibilità di fare gol agli avversari. Chi pensa che sottovaluti la fase difensiva fa un grandissimo errore...".