Roma, Di Francesco: ''Possiamo competere con Juve e Napoli, la nostra forza il collettivo''
di MICHELA CUPPINIIl tecnico giallorosso sulle rivali scudetto: "Hanno dimostrato maggiore solidità. Noi abbiamo cambiato tanto, ma pian piano stiamo recuperando terreno, convinzione e consapevolezza. Se mi manca un giocatore tipo Dybala o Mertens? I giocatori ti fanno vincere le partite, ma meglio vincerle insieme''
ROMA - Dzeko come "Mertens e Dybala", Florenzi "impressionante" e una Roma "al livello di Juventus e Napoli". Eusebio Di Francesco non ha dubbi sul percorso di crescita dei singoli e della squadra e, alla vigilia della sfida con l'Udinese, lancia l'assalto alle prime della classe: "E' vero, hanno dimostrato solidità, ma sono convinto che possiamo competere alla pari con loro". Nessun pessimismo dunque, nonostante per molti, la Roma sia fuori dal discorso scudetto: "Sono convinto - rilancia Di Francesco in conferenza stampa - che recupereremo terreno, convinzione e consapevolezza".
L'Udinese finora ha raccolto solo tre punti. La loro voglia di riscatto può essere la maggior insidia per la Roma?
"Tutte le partite nascondono insidie, anche quelle che abbiamo già giocato. Dobbiamo mettere in campo la stessa determinazione avuta con il Benevento e partire con la stessa forza. Avremo di fronte…
L'Udinese finora ha raccolto solo tre punti. La loro voglia di riscatto può essere la maggior insidia per la Roma?
"Tutte le partite nascondono insidie, anche quelle che abbiamo già giocato. Dobbiamo mettere in campo la stessa determinazione avuta con il Benevento e partire con la stessa forza. Avremo di fronte…
ROMA - Dzeko come "Mertens e Dybala", Florenzi "impressionante" e una Roma "al livello di Juventus e Napoli". Eusebio Di Francesco non ha dubbi sul percorso di crescita dei singoli e della squadra e, alla vigilia della sfida con l'Udinese, lancia l'assalto alle prime della classe: "E' vero, hanno dimostrato solidità, ma sono convinto che possiamo competere alla pari con loro". Nessun pessimismo dunque, nonostante per molti, la Roma sia fuori dal discorso scudetto: "Sono convinto - rilancia Di Francesco in conferenza stampa - che recupereremo terreno, convinzione e consapevolezza".
L'Udinese finora ha raccolto solo tre punti. La loro voglia di riscatto può essere la maggior insidia per la Roma?
"Tutte le partite nascondono insidie, anche quelle che abbiamo già giocato. Dobbiamo mettere in campo la stessa determinazione avuta con il Benevento e partire con la stessa forza. Avremo di fronte una squadra con valori importanti che sta raccogliendo meno di quanto seminato".
Il turnover aiuta a far sentire tutti importanti?
"Aiuta quando arrivano anche i risultati. Ho sempre detto di avere due giocatori per ruolo, non ho titolari né riserve. Anche chi sente di avere il posto assicurato, vedendo le prestazioni degli altri, è chiamato ad alzare il proprio rendimento. E' anche per questo che la squadra è cresciuta tantissimo negli ultimi tempi".
Nainggolan è recuperato?
"Ieri ha fatto tutto l'allenamento con la squadra, oggi valuteremo le sue condizioni e, se sarà ok, domani partirà dall'inizio".
Il campionato sembra diviso in due blocchi. A lei piacerebbe una Serie A con meno squadre?
"Potrebbe essere una soluzione, ma non spetta a me dirlo. Credo che chi ha conquistato la A meriti la chance di giocarla. Ritengo che un divario tra piccole e grandi in questo momento esista, ma ritengo che andando avanti le cose cambieranno perché le neopromosse capiranno come affrontare la A".
Dybala e Mertens stanno trascinando Juventus e Napoli. Alla Roma manca un giocatore con quelle qualità?
"Noi abbiamo dei giocatori che hanno qualità importanti. Tra questi c'è Dzeko, quando mette in campo rabbia e voglia di aiutare la squadra. I giocatori ti fanno vincere le partite, ma preferisco vincerle insieme attraverso la forza del collettivo".
Qual è il ruolo di Defrel?
"Grégoire è stato preso come alternativa a Dzeko, ma per ora l'ho fatto sempre giocare a destra. Pian piano lo riporterò in zona centrale e quando tornerà anche Schick farò altre valutazioni. In quel ruolo sto alternando molti giocatori ed è anche normale quando hai a disposizione tanti giovani".
Juventus e Napoli finora hanno vinto tutte le partite. Lei pensa di potersela giocare alla pari?
"Io credo di allenare una squadra forte che può competere alla pari con loro. Juve e Napoli hanno dimostrato di avere grande solidità, noi abbiamo cambiato tanto però sono convinto che recupereremo terreno, convinzione e consapevolezza con queste vittorie. I campionati sono lunghi, io sono convinto che da domani sera si parlerà di percorso di crescita".
Oltre ad Alisson, Kolarov e Dzeko hanno giocato sempre. Viste le tre gare ravvicinate, è previsto turno di riposo per loro?
"Sono valutazioni che farò partita dopo partita ma confermo che con l'Udinese giocheranno tutti e tre. Credo sia giusto, in questo momento, sfruttare la loro onda di entusiasmo e di forma".
Come procede il recupero di Karsdorp e Emerson?
"Emerson, insieme a Luca Pellegrini, è andato ad Amburgo per una visita di controllo e sta rispettando in pieno i tempi di recupero. Karsdorp ha avuto un infortunio muscolare e, come Schick, sarà importante allenarlo bene per poi metterlo in campo. Sono giocatori su cui abbiamo investito tanto ma non sono ancora in condizione".
Com'è il suo rapporto con la piazza? Quando perde una partita si sente sul banco degli imputati?
"Tutto il mondo è paese, succedeva anche al Sassuolo... Quello che non mi piace è quando si parte prevenuti. Io sono qui per far crescere questa squadra, quello che c'è attorno me lo faccio scivolare addosso. Ma vi assicuro che quando vado in giro sento molto affetto".
E' cambiata la sua percezione di Florenzi? E' lui il jolly della squadra?
"Allenandolo mi rendo conto che è impressionante: ha la capacità di giocare ovunque e, questo, per un allenatore è gratificante. Io credo di aver individuato il suo ruolo ideale, ma non lo dico...(ride, ndr.)".
L'Udinese finora ha raccolto solo tre punti. La loro voglia di riscatto può essere la maggior insidia per la Roma?
"Tutte le partite nascondono insidie, anche quelle che abbiamo già giocato. Dobbiamo mettere in campo la stessa determinazione avuta con il Benevento e partire con la stessa forza. Avremo di fronte una squadra con valori importanti che sta raccogliendo meno di quanto seminato".
Il turnover aiuta a far sentire tutti importanti?
"Aiuta quando arrivano anche i risultati. Ho sempre detto di avere due giocatori per ruolo, non ho titolari né riserve. Anche chi sente di avere il posto assicurato, vedendo le prestazioni degli altri, è chiamato ad alzare il proprio rendimento. E' anche per questo che la squadra è cresciuta tantissimo negli ultimi tempi".
Nainggolan è recuperato?
"Ieri ha fatto tutto l'allenamento con la squadra, oggi valuteremo le sue condizioni e, se sarà ok, domani partirà dall'inizio".
Il campionato sembra diviso in due blocchi. A lei piacerebbe una Serie A con meno squadre?
"Potrebbe essere una soluzione, ma non spetta a me dirlo. Credo che chi ha conquistato la A meriti la chance di giocarla. Ritengo che un divario tra piccole e grandi in questo momento esista, ma ritengo che andando avanti le cose cambieranno perché le neopromosse capiranno come affrontare la A".
Dybala e Mertens stanno trascinando Juventus e Napoli. Alla Roma manca un giocatore con quelle qualità?
"Noi abbiamo dei giocatori che hanno qualità importanti. Tra questi c'è Dzeko, quando mette in campo rabbia e voglia di aiutare la squadra. I giocatori ti fanno vincere le partite, ma preferisco vincerle insieme attraverso la forza del collettivo".
Qual è il ruolo di Defrel?
"Grégoire è stato preso come alternativa a Dzeko, ma per ora l'ho fatto sempre giocare a destra. Pian piano lo riporterò in zona centrale e quando tornerà anche Schick farò altre valutazioni. In quel ruolo sto alternando molti giocatori ed è anche normale quando hai a disposizione tanti giovani".
Juventus e Napoli finora hanno vinto tutte le partite. Lei pensa di potersela giocare alla pari?
"Io credo di allenare una squadra forte che può competere alla pari con loro. Juve e Napoli hanno dimostrato di avere grande solidità, noi abbiamo cambiato tanto però sono convinto che recupereremo terreno, convinzione e consapevolezza con queste vittorie. I campionati sono lunghi, io sono convinto che da domani sera si parlerà di percorso di crescita".
Oltre ad Alisson, Kolarov e Dzeko hanno giocato sempre. Viste le tre gare ravvicinate, è previsto turno di riposo per loro?
"Sono valutazioni che farò partita dopo partita ma confermo che con l'Udinese giocheranno tutti e tre. Credo sia giusto, in questo momento, sfruttare la loro onda di entusiasmo e di forma".
Come procede il recupero di Karsdorp e Emerson?
"Emerson, insieme a Luca Pellegrini, è andato ad Amburgo per una visita di controllo e sta rispettando in pieno i tempi di recupero. Karsdorp ha avuto un infortunio muscolare e, come Schick, sarà importante allenarlo bene per poi metterlo in campo. Sono giocatori su cui abbiamo investito tanto ma non sono ancora in condizione".
Com'è il suo rapporto con la piazza? Quando perde una partita si sente sul banco degli imputati?
"Tutto il mondo è paese, succedeva anche al Sassuolo... Quello che non mi piace è quando si parte prevenuti. Io sono qui per far crescere questa squadra, quello che c'è attorno me lo faccio scivolare addosso. Ma vi assicuro che quando vado in giro sento molto affetto".
E' cambiata la sua percezione di Florenzi? E' lui il jolly della squadra?
"Allenandolo mi rendo conto che è impressionante: ha la capacità di giocare ovunque e, questo, per un allenatore è gratificante. Io credo di aver individuato il suo ruolo ideale, ma non lo dico...(ride, ndr.)".