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La Roma e il maledetto crociato, fuori anche Karsdorp per sei mesi

Sono bastati 82 minuti di serie A al terzino olandese perché il suo ginocchio sinistro cedesse: undicesimo caso in due anni in casa giallorossa

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ROMA - Maledetto crociato. Sono bastati 82 minuti di serie A a Rick Karsdorp perché il suo ginocchio sinistro cedesse: eppure non sembrava essersene accorto nessuno, in campo, nemmeno al momento del cambio con Florenzi, a 9' dalla fine della sfida con il Crotone. Ma già nella notte il controllo strumentale aveva dato la certezza dell'ennesima rottura di un crociato, a Trigoria: 11esimo caso nel giro di due anni e la quasi certezza di una stagione ormai compromessa fortemente, se non già conclusa. "Ieri sera il mio sogno si è trasformato in un incubo" ha scritto su Instagram Karsdorp. Nel pomeriggio il giocatore è stato sottoposto ad una visita specialistica e domattina sarà sottoposto a un intervento di chirurgia artroscopica al ginocchio sinistro. "Grazie per tutto il vostro sostegno - prosegue l'olandese sui social -. Lavorerò duro per tornare più forte".

Soltanto negli ultimi 24 mesi, è già capitato un guaio analogo a Rüdiger, Capradossi, Ponce, Nura, Mario Rui, Emerson Palmieri, Luca Pellegrini e due volte a Florenzi, oltre al giovane Tumminello, cui ha ceduto il legamento appena trasferito al Crotone, ma dopo un'estate di lavoro con la Roma. Quella di Karsdorp è una beffa doppia, visto che il terzino acquistato dal Feyenoord per 14 milioni già aveva dovuto subire un intervento al menisco appena arrivato, che lo aveva costretto a uno stop decisamente più lungo del previsto, acuito da un guaio muscolare quando pareva prossimo al rientro. Dopo la prima partita, nemmeno intera, la rottura. Inevitabile che a Trigoria s'interroghino: campi, scarpe, preparazione atletica. Impossibile, a questo punto, parlare soltanto di sfortuna. Ma è tutta la serie A, anzi l'Europa, a registrare un incremento sostanziale dei casi di rottura del crociato, quasi raddoppiati negli ultimi 5 anni. 
 
In fondo dall'inizio della stagione era già capitato che saltassero i crociati di altri protagonisti del nostro campionato: ha fatto rumore la rottura del legamento di Milik, che già all'inizio della scorsa stagione aveva subito un infortunio analogo, ma all'altro ginocchio. Non una ricaduta allora, ma un infortunio bis. Era la prima volta invece per il milanista Conti, appena arrivato dall'Atalanta: è fuori dal 15 settembre. E in meno di un mese da quel giorno sono saltate le ginocchia anche dell'interista Vanheusden, e poi del difensore del Sassuolo Letschert. Con Tumminello e Karsdorp il conto arriva a sei lesioni, a cui aggiungere quelle di Emerson Palmieri, Pjaca, Dell'Orco e Zuculini, infortunati alla fine della scorsa stagione e ancora in attesa di rientrare. 
 
Se è italiano il record di lesioni al legamento crociato, anche in Spagna non scherzano: sono 5 i calciatori che hanno subito questo tipo di lesione dall'inizio della stagione, di cui due del Levante, un po' la Roma di Spagna. E tanti giornali spagnoli hanno sollevato il problema dell'incidenza crescente di questo tipo di infortuni. In Francia invece l'unico caso è quello di Kayembe del Nantes, infortunatosi a luglio: ma non dite che da quelle parti hanno Lourdes.  
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