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Roma, Di Francesco tra Chelsea e infortuni: "Non credo alle casualità..."

Radja Nainggolan e Eusebio Di Francesco (lapresse)
Alla vigilia della sfida coi Blues tiene banco ancora l'infermeria. L'ultimo stop muscolare è di Bruno Peres. Il tecnico: "Stiamo facendo delle valutazioni. Schick avverte ancora fastidi nel calciare, non sarà convocato". Nainggolan: "Batterli per avvicinarci agli ottavi"
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ROMA - Ormai è come un mantra dalle parti di Trigoria. Perciò era inevitabile che anche alla vigilia del Chelsea a tenere banco fosse ancora il capitolo infortuni. L'ultimo stop, arrivato nella giornata di oggi, è quello di Bruno Peres che ha riportato una lesione muscolare di primo grado e resterà fermo almeno fino alla sosta. Al brasiliano si aggiunge di nuovo Patrick Schick, che ha fastidi nel calciare e non sarà convocato, mentre in extremis recuperano Defrel e Manolas. Detto che Di Francesco non vuole piangersi addosso ("serve positività attorno alla squadra") ammette che tutti questi infortuni "non possono essere solo casualità" ma assicura che domani "giocherà la squadra migliore per ottenere un risultato importante" perché, al netto degli assenti, la "mentalità deve essere sempre la stessa". E su questo il tecnico non transige.

Di Francesco, a Londra abbiamo visto la Roma piu bella della stagione. Domani possiamo immaginare che giocherete per il tutto per tutto? O basta anche un punto come dice Fazio?
"Non so cosa dice Fazio ma a Londra non abbiamo giocato una gara per il tutto per il tutto. Voglio la stessa mentalità con cui abbiamo affrontato le altre gare.  Deve essere un punto di partenza e dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita".
Schick col Bologna è stato 90 minuti in panchina. Quali sono le sue condizioni?
"Patrick ha avuto un piccolo fastidio nel calciare nel penultimo allenamento. E' stato fatto un nuovo esame che non ha evidenziato nuove lesioni, così adesso faremo allenamenti individualizzati per risolvere questo problema. Sotto altri punti di vista il giocatore sta bene, solo nel calciare ha qualche sintomo che lo limita. In questa gara non sarà convocato, valuteremo per la prossima con la Fiorentina".
Quanto è importante il rinnovo di Fazio?
"Sono contento per lui perché se lo è meritato sul campo. Federico è uno dei leader della nostra difesa, sta imponendo la sua personalità sia quando si attacca che quando si difende. Per noi è un grandissimo valore aggiunto".
Col Chelsea rientrerà Manolas. Ci sarà Gonalons al posto di De Rossi. Altre indicazioni sulla formazione titolare?
"Sono tutti pronti. Posso far giocare anche la stessa formazione del Bologna. Radja sarà sicuramente in campo dall'inizio ma non posso dare vantaggi a nessuno quindi non dirò nulla sulla formazione. Non vi posso dire nemmeno dove giocherà Nainggolan. Il turnover è importante ma metterò in campo la squadra che ritengo più opportuna per ottenere un risultato importante".
Negli ultimi giorni si parla più degli infortuni che delle partite. Karsdorp, Schick, ora anche Bruno Peres. Cosa sta succedendo? Ci sono cause o sono solo casualità?
"Io non credo nelle casualità, stiamo facendo delle valutazioni e stiamo lavorando sulle soluzioni. Però nella mia testa ora c'è un solo obiettivo che è il Chelsea e dovremmo essere più uniti che mai. Voglio grande positività attorno alla squadra e spero di vedere un pubblico straordinario domani".
Defrel è pronto?
"Lo valuterò oggi in allenamento, come Manolas. Poi vedremo se saranno tra i convocati o meno".
A Londra Conte ha schierato David Luiz davanti alla difesa. Sembrava che il Chelsea avesse preparato la partita lasciandovi il possesso palla per poi coprire negli spazi. Domani si aspetta un altro Chelsea?
"Conte ha usato David Luiz come centrocampista: giocavano con un 3-5-2 in fase di possesso. Per quello che ho visto nelle ultime gare credo possa giocare con un 3-4-2-1. Certo, se dovesse rientrare Kanté potrebbe cambiare qualcosina ma credo che giocherà con i 2 trequartisti"
Ci spiega il gioco della Roma sulle palle inattive? Dal punto di vista offensivo nelle ultime 3 avete conquistato 9 punti così. Come state lavorando su questo?
"Prima mettevo quasi sempre una difesa a zona ma in base alle caratteristiche dei miei giocatori ho optato per una marcatura a uomo. Per quanto riguarda quelle offensive studio sempre qualcosa di nuovo in base alla squadra che ho di fronte e in base a come difende".
Con le piccole la Roma non subisce gol. Con Chelsea, Inter e Napoli i gol sono arrivati per errori dei singoli. E' una questione di qualità o quando si alza il ritmo la squadra fa più fatica a tenere la concentrazione?
"La grande forza di questa squadra è concedere pochissimo agli avversari. Col Bologna ricordo una gran parata di Alisson e poi poco altro. Questo significa che stiamo lavorando bene come blocco squadra. Con l'Inter eravamo all'inizio, col Chelsea i gol sono arrivati per errori individuali, fa tutto parte di un percorso di crescita".
Fuorigioco provocati agli avversari, gol presi e partite a porta inviolata: la Roma guardando questi numeri è ai vertici del calcio europeo. Ha l'impressione che le squadre italiane siano tornate ad altissimo livello?
"Io credo sia cresciuta la mentalità. Il fatto di stare nella metà campo avversaria significa allontanare gli altri dalla tua porta. Noi cerchiamo di tenere la squadra corta, non giochiamo per il fuorigioco e credo che il calcio italiano stia crescendo molto in questo".

NAINGGOLAN: "VINCERE PER QUALIFICARCI" - "Se domani vinciamo sarebbe un bel passo per la qualificazione - dice Radja Nainggolan di fianco al mister in conferenza stampa -. Il nostro segreto è pensare partita per partita. I risultati al momento sono positivi ma possiamo fare ancora meglio perché vincere sempre 1-0 prima o poi lo puoi pagare". Contro il Chelsea dopo il pareggio dell'andata non sarà semplice ma Nainggolan ha grande fiducia: "All'andata abbiamo fatto una grande partita rimontando 2 gol. Ovvio che stiamo parlando di una grande squadra e quindi dovremmo stare attenti. Ma ce la possiamo giocare: siamo in casa e con lo stadio pieno, abbiamo tutto per poter fare bene". Infine su Conte che lo avrebbe voluto al Chelsea, Nainggolan è lapidario. "Che sia il Chelsea o altra squadra io la mia scelta l'avevo fatta. Non ho mai pensato a stare da un'altra parte. Sono pronto e spero di fare una grande partita".
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