Monchi: "Roma, non fermiamoci qui. Florenzi? Rinnovo vicino"
di MICHELA CUPPINIIl direttore sportivo avverte: "La partita col Chievo sarà la prova del nove, dopo un successo a Roma ci si monta sempre la testa...". Poi sulla questione rinnovi: "Quello di Alessandro è il mio prossimo obiettivo, deve restare per tanti altri anni"
ROMA - Da un lato Kevin Strootman che dice "la Champions non conta più, ora pensiamo solo al Chievo", dall'altro il direttore sportivo Monchi che parla di quella di Verona come "la prova del nove". In casa Roma dopo il passaggio agli ottavi si cerca di tenere a bada l'entusiasmo, ieri ci ha pensato Di Francesco ai microfoni della radio ufficiale del club, oggi il concetto è ribadito, quasi fino allo sfinimento, anche dal centrocampista e dal dirigente. "Sapevamo sin dal giorno del sorteggio che ci aspettava un girone molto difficile - ha detto Strootman intervistato all'interno del match program del club -, ma conosciamo la nostra forza e ci siamo ben comportati. Abbiamo fatto il nostro dovere in Champions ma ora non conta più, dobbiamo concentrarci sul campionato". Già proiettato alla sfida di domenica anche il ds Monchi che, dalla 'Sala Nuvola' del 'Roma Convention Center' durante la presentazione …
ROMA - Da un lato Kevin Strootman che dice "la Champions non conta più, ora pensiamo solo al Chievo", dall'altro il direttore sportivo Monchi che parla di quella di Verona come "la prova del nove". In casa Roma dopo il passaggio agli ottavi si cerca di tenere a bada l'entusiasmo, ieri ci ha pensato Di Francesco ai microfoni della radio ufficiale del club, oggi il concetto è ribadito, quasi fino allo sfinimento, anche dal centrocampista e dal dirigente. "Sapevamo sin dal giorno del sorteggio che ci aspettava un girone molto difficile - ha detto Strootman intervistato all'interno del match program del club -, ma conosciamo la nostra forza e ci siamo ben comportati. Abbiamo fatto il nostro dovere in Champions ma ora non conta più, dobbiamo concentrarci sul campionato". Già proiettato alla sfida di domenica anche il ds Monchi che, dalla 'Sala Nuvola' del 'Roma Convention Center' durante la presentazione del libro a lui dedicato ('Monchi - I segreti del Re Mida del calcio mondiale'), invita ad archiviare in fretta la Champions: "Prima di esprimermi devo vedere come va la partita di Verona, dopo dirò la mia, e questo perché tutti sappiamo che nel passato dopo un successo a Roma ci si è montati la testa - sottolinea intervistato da Paolo Condò -. Se saremo capaci di fare una buona partita e vincere allora sarò più contento che dopo la vittoria col Qarabag perché credo sarebbe uno step importante per la crescita della società. E' bellissimo quello che abbiamo fatto nella fase a gironi, ma non possiamo fermarci qui, dobbiamo continuare per arrivare a quello che i tifosi ci chiedono. Credo che loro siano contenti del primo posto ma si aspettano qualcosa in più, e domenica ci aspetta un esame: può essere uno dei momenti più importante del campionato".
DI FRA, FLORENZI E TOTTI - Monchi rinvia il giudizio sul cammino della Roma in Champions e rimanda anche il discorso legato a una possibile trattativa per il rinnovo di Di Francesco. Però una cosa la dice: "Noi siamo molto contenti di Eusebio, abbiamo fatto una scelta importante puntando su di lui. In questo momento non serve parlare di nuovo contratto. Credo che lui è contento, noi siamo contenti, e non c'è miglior contratto di quello basato sulla fiducia reciproca. I contratti si stracciano, la relazione no, la cosa più importante è il rapporto che c'è oggi tra Eusebio e la società". Restando poi in tema, il ds affronta anche il discorso legato a Florenzi, il prossimo in lista rinnovi dopo De Rossi, Fazio, Nainggolan, Strootman, Manolas e Perotti: "Il suo rinnovo è il prossimo obiettivo: lui e la Roma devono continuare insieme per ancora tanti anni". Ultime battute dedicate al rapporto con Totti: "Sono arrivato alla Roma nel momento meno indicato, ma lui mi ha reso le cose facili - confessa Monchi -. Per me non era semplice, nella mia prima conferenza stampa, dare la notizia che Totti avrebbe smesso, ma prima ne avevo parlato con lui, guardandolo negli occhi. Oggi lavoriamo insieme, siamo contenti entrambi di questo, Francesco comincia a capire qualcosa che per lui è nuovo. Possiamo fare cose importanti, mi ritengo fortunato a poter lavorare con lui".
DI FRA, FLORENZI E TOTTI - Monchi rinvia il giudizio sul cammino della Roma in Champions e rimanda anche il discorso legato a una possibile trattativa per il rinnovo di Di Francesco. Però una cosa la dice: "Noi siamo molto contenti di Eusebio, abbiamo fatto una scelta importante puntando su di lui. In questo momento non serve parlare di nuovo contratto. Credo che lui è contento, noi siamo contenti, e non c'è miglior contratto di quello basato sulla fiducia reciproca. I contratti si stracciano, la relazione no, la cosa più importante è il rapporto che c'è oggi tra Eusebio e la società". Restando poi in tema, il ds affronta anche il discorso legato a Florenzi, il prossimo in lista rinnovi dopo De Rossi, Fazio, Nainggolan, Strootman, Manolas e Perotti: "Il suo rinnovo è il prossimo obiettivo: lui e la Roma devono continuare insieme per ancora tanti anni". Ultime battute dedicate al rapporto con Totti: "Sono arrivato alla Roma nel momento meno indicato, ma lui mi ha reso le cose facili - confessa Monchi -. Per me non era semplice, nella mia prima conferenza stampa, dare la notizia che Totti avrebbe smesso, ma prima ne avevo parlato con lui, guardandolo negli occhi. Oggi lavoriamo insieme, siamo contenti entrambi di questo, Francesco comincia a capire qualcosa che per lui è nuovo. Possiamo fare cose importanti, mi ritengo fortunato a poter lavorare con lui".