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La Roma e il "paradosso Di Francesco": ora il problema è il gol

Patrik Schick e Stephan El Shaarawy (lapresse)
Il tecnico giallorosso etichettato (troppo in fretta) come zemaniano votato all'attacco e poco attento alla fase difensiva si trova alle prese con il problema opposto: una squadra che difende bene (miglior difesa del campionato) ma che segna il minimo
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ROMA -  Stai a vedere che ora il problema è diventato il gol. Davvero un bel paradosso! Eppure era arrivato come zemaniano votato all'attacco e poco attento alla fase difensiva... Invece, Eusebio Di Francesco che non ha mai visto di buon grado il paragone con l'integralismo del boemo, non solo si è presto scrollato di dosso la fastidiosa etichetta, ma ora si trova alle prese col problema opposto. Sì, perché davanti alla miglior difesa del campionato (10 gol subiti come Napoli ed Inter) c'è un attacco scarico che fatica - e non poco - a trovare la via del gol.

I NUMERI - Sono infatti appena 27 le reti realizzate in campionato dalla Roma in 15 partite (1,8 a gara contro le 2,33 dello scorso anno a questo punto della stagione) che valgono il sesto attacco della A alle spalle di Juve (41), Lazio (36), Napoli (35), Inter (33) e Samp (30). Più in generale, esaminando i 21 incontri disputati in stagione, scopriamo che i giallorossi …
ROMA -  Stai a vedere che ora il problema è diventato il gol. Davvero un bel paradosso! Eppure era arrivato come zemaniano votato all'attacco e poco attento alla fase difensiva... Invece, Eusebio Di Francesco che non ha mai visto di buon grado il paragone con l'integralismo del boemo, non solo si è presto scrollato di dosso la fastidiosa etichetta, ma ora si trova alle prese col problema opposto. Sì, perché davanti alla miglior difesa del campionato (10 gol subiti come Napoli ed Inter) c'è un attacco scarico che fatica - e non poco - a trovare la via del gol.

I NUMERI - Sono infatti appena 27 le reti realizzate in campionato dalla Roma in 15 partite (1,8 a gara contro le 2,33 dello scorso anno a questo punto della stagione) che valgono il sesto attacco della A alle spalle di Juve (41), Lazio (36), Napoli (35), Inter (33) e Samp (30). Più in generale, esaminando i 21 incontri disputati in stagione, scopriamo che i giallorossi sono rimasti a secco 4 volte e, in 7 occasioni, si sono accontentati di una sola rete che in alcuni casi non è bastata per conquistare i 3 punti (vedi Inter e Genoa).

MA I CENTROCAMPISTI... - Non solo, con Dzeko che nelle ultime 9 partite ha realizzato un solo gol ("ma non possiamo dipendere solo da lui, mancano le reti degli altri giocatori", ha detto Di Francesco dopo il Chievo), il dato che salta alla luce è il contributo minimo in fase realizzativa da parte dei centrocampisti: appena 4 reti distribuite tra Nainggolan (2), Pellegrini e Strootman. Più in generale, la sensazione, è che il tiro da fuori sia un'opzione che i giallorossi provano poco, preferendo, quasi sempre, arrivare palla a terra a pochi metri dal portiere avversario: con difese schierate però diventa difficile e il rischio 0 sul tabellino finale è concreto. Che il rientro a pieno regime di Schick possa essere la soluzione?