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Schick sicuro: ''Tanti problemi, ma dimostrerò di essere da Roma''

Patrik Schick (reuters)
L'attaccante non nega le difficoltà incontrate finora: ''Le cose non stanno andando come immaginavo. Difficile non sentire la pressione, ora devo recuperare un po' di autostima. Non ho iniziato bene ma può finire in modo completamente diverso. Dzeko? E' il mio più grande amico nella squadra''. Il bosniaco sul Barcellona: "Sfavoriti, ma se giochiamo da squadra..."
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ROMA - "Le cose non stanno andando esattamente come immaginavo, ma dimostrerò di essere da Roma. Non voglio andare via". Patrik Schick ci mette la faccia e dal ritiro della Repubblica Ceca torna a parlare di Roma, delle difficoltà incontrate nei suoi primi mesi in giallorosso ma soprattutto della voglia di invertire la rotta: "Ho provato a non sentire la pressione, ma è impossibile - rivela -. Sono stato uno degli acquisti più costosi in Italia, ho ancora 22 anni e devo abituarmi a tutto questo. A Roma la pressione è sicuramente maggiore rispetto ad altre parti, ma voglio ripagare la fiducia del club. Ora tutto dipenderà da me, da quello che dimostrerò".

PROBLEMI - E sarà più facile farlo con la testa libera ora che i problemi al cuore e i guai muscolari sono alle spalle: "Non voglio cercare scuse, ma all'inizio è stato difficile. I problemi al cuore mi hanno impedito di fare la preparazione estiva, poi sono arrivati quelli muscolari e forse ho avuto troppa fretta di scendere in campo. Ma non vedevo l'ora di cominciare. Il mio corpo, però, non era ancora pronto e i miei muscoli non hanno retto".

AUTOSTIMA - Ora però Schick è tornato a disposizione e conta sulle gare che mancano da qui a fine stagione per convincere Di Francesco a puntare con costanza su di lui. Anche se rivela come la posizione di esterno destro non sia esattamente la sua preferita: "Quando sono arrivato giocavo da esterno, non è il mio ruolo ideale, ma questo non vuol dire niente, sono felice per ogni opportunità che ho di scendere in campo. Non voglio mentire, non è una situazione semplice, devo recuperare un po' di autostima. E' vero che non ho iniziato bene, ma può finire in modo completamente diverso: abbiamo tante partite prima della fine della stagione e dipenderà tutto da come mi allenerò, solo così potrò entrare in formazione e giocare".

DZEKO - Certo, convincere Di Francesco a privarsi di Dzeko in questo momento non sarà semplice. Schick lo sa bene: "Edin è uno dei migliori centravanti del mondo. Parla ceco e c'è grande alchimia tra di noi, ogni allenamento mi spinge a fare sempre meglio. Non credo mi percepisca come un rivale perché è in una fase della carriera in cui se lo può permettere. Cosa prenderei da lui? Tutto: è un attaccante di livello mondiale, una bravissima persona ed è probabilmente il mio più grande amico nella squadra".

DZEKO: "BARCELLONA FAVORITO, MA SE GIOCHIAMO DA SQUADRA..."  - "Il Barcellona è favorito, ma ognuno di noi darà tutto se stesso nella speranza di ottenere il meglio". Con queste parole, rilasciate nel ritiro della nazionale bosniaca e riportate da "Novi List",  Edin Dzeko, presenta la doppia sfida di Champions. "Se giochiamo da squadra e mettiamo in campo tutto possiamo fare e ottenere qualcosa di buono - spiega -. L'unica verità sta in campo, noi giocheremo senza pressioni e mettendoci l'anima, senza arrendenderci mai. La Roma non ha nulla da perdere, anzi, abbiamo soltanto da guadagnare". L'attaccante torna anche alla sfida con lo Shakhtar. "Il passaggio del turno è frutto del lavoro di tutta la squadra, tutti abbiamo dato il meglio per entrare nei quarti di finale, poi è l'attaccante che ha il compito di far gol ed è andata bene, sono felice e orgoglioso di aver dato il mio contributo per questa qualificazione". Le critiche subite in passato insomma sono alle spalle: "Non ci faccio mai molto caso anche perché sono molto critico con me stesso, fanno parte del nostro mestiere così come gli elogi".

 
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