ROMA - Lo stadio che "se i lavori non dovessero partire entro due anni non lo avremo mai". Alisson che "resterà a Roma perché ha un contratto ed è un giocatore fortissimo". Il campionato che "non mi ha soddisfatto perché fino alla partita col Genoa eravamo ai vertici della classifica". E la gara del Camp Nou "in cui siamo stati sfortunati con le autoreti e con l'ultimo gol preso in maniera stupida, ma ci sono mancati tre rigori...". Il presidente giallorosso James Pallotta è atterrato all'alba nella Capitale pronto ad assistere questa sera alla gara di ritorno dei quarti contro il Barcellona e, come sempre, il suo arrivo è stato tutt'altro che in sordina: "Sono fiducioso, all'andata abbiamo giocato molto bene, ma siamo stati un po' sfortunati. In più, c'erano tre rigori per noi: un fallo di mano, quello su Dzeko e l'ultimo su Pellegrini che era sulla linea. Se fossimo andati sull'1-1 le cose sarebbero state diverse...".
"NON SODDISFATTO" - Così come diverse potevano essere in campionato: "Dalla gara contro il Genoa di dicembre non abbiamo più giocato bene, ma abbiamo anche avuto molti infortuni. Non sono soddisfatto per questo - ammette -, a volte può essere dura giocare in Champions e prepararsi subito dopo per il campionato. Ho fiducia in Di Francesco e nella squadra e non penso che i giocatori siano felici: se guardiamo a dove eravamo fino alla partita di Marassi... Eravamo ai vertici della classifica. Ma abbiamo ancora 7 partite importanti, a partire dal derby di domenica".
"STADIO SUBITO E ALISSON RESTA" - Pallotta, con ogni probabilità, resterà nella Capitale fino alla partita con la Lazio e in questi giorni si dividerà tra main sponsor e progetto stadio: "Ci saranno quattro o cinque annunci nei prossimi due mesi - dice il numero uno del club -. Mentre per quanto riguarda lo stadio, i tifosi dovrebbero dire alle istituzioni di accelerare. Siamo vicini alla chiusura, ma se tutto va oltre il 30 giugno, o luglio, ci vorrà un altro anno e non avremo uno stadio. Abbiamo già speso più di 60 milioni di euro. Nessuno lo sa, si parla dei soldi per il mercato dei calciatori, ma c'è altro. Non si può continuare a spendere soldi così quando non hai un ritorno in cambio. Abbiamo bisogno dello stadio in tempi brevi". Infine, il presidente giallorosso, esclude ancora una volta, una partenza a fine stagione di Alisson: "Lo adoro e non ho mai voluto venderlo. Ha un contratto con la Roma ed è un portiere fortissimo. Perché dovrebbe andar via?".
"NON SODDISFATTO" - Così come diverse potevano essere in campionato: "Dalla gara contro il Genoa di dicembre non abbiamo più giocato bene, ma abbiamo anche avuto molti infortuni. Non sono soddisfatto per questo - ammette -, a volte può essere dura giocare in Champions e prepararsi subito dopo per il campionato. Ho fiducia in Di Francesco e nella squadra e non penso che i giocatori siano felici: se guardiamo a dove eravamo fino alla partita di Marassi... Eravamo ai vertici della classifica. Ma abbiamo ancora 7 partite importanti, a partire dal derby di domenica".
"STADIO SUBITO E ALISSON RESTA" - Pallotta, con ogni probabilità, resterà nella Capitale fino alla partita con la Lazio e in questi giorni si dividerà tra main sponsor e progetto stadio: "Ci saranno quattro o cinque annunci nei prossimi due mesi - dice il numero uno del club -. Mentre per quanto riguarda lo stadio, i tifosi dovrebbero dire alle istituzioni di accelerare. Siamo vicini alla chiusura, ma se tutto va oltre il 30 giugno, o luglio, ci vorrà un altro anno e non avremo uno stadio. Abbiamo già speso più di 60 milioni di euro. Nessuno lo sa, si parla dei soldi per il mercato dei calciatori, ma c'è altro. Non si può continuare a spendere soldi così quando non hai un ritorno in cambio. Abbiamo bisogno dello stadio in tempi brevi". Infine, il presidente giallorosso, esclude ancora una volta, una partenza a fine stagione di Alisson: "Lo adoro e non ho mai voluto venderlo. Ha un contratto con la Roma ed è un portiere fortissimo. Perché dovrebbe andar via?".