Sport

Roma, Monchi esalta Di Francesco: ''Mossa da grande''. Strootman: ''Sfruttato la paura del Barcellona''

Florenzi e De Rossi festeggiano la qualificazione (afp)
Il ds fa i complimenti al tecnico per il cambio di modulo, il centrocampista olandese guarda avanti ''Vogliamo la finale''. Chi esulta è soprattutto il cassiere: con il passaggio in semifinale arrivano altri 10 milioni
3 minuti di lettura
ROMA - Finiti i fuochi d'artificio, i bagni nelle fontane e pure i cori nelle piazze più importanti della Capitale, il giorno dopo il 3-0 sul Barcellona, a fare festa sono soprattutto i conti. Sì, perché il passaggio del turno porterà nelle casse della Roma 10 milioni di euro facendo salire l'incasso totale di questa Champions a 77,5 milioni nel caso in cui alla Juventus, questa sera in campo al Bernabeu, non riuscisse l'impresa di sbattere fuori il Real Madrid. In caso invece di passaggio del turno dei bianconeri, alla Roma spetterebbero 75 milioni, a cui si andrebbe ad aggiungere l'incasso della semifinale, una cifra attorno ai 3 milioni di euro.

STROOTMAN E MONCHI - Alla festa dei conti, si unisce poi ovviamente, quella di giocatori e dirigenti. Da un lato Kevin Strootman, che questa mattina, ai microfoni della radio ufficiale del club, ha ammesso come la Roma abbia "fiutato la paura del Barcellona per sfruttarla a proprio favore", dall'altro il direttore sportivo Monchi, che sui canali social della società, ha esaltato il coraggio di Di Francesco perché "cambiare modulo in una partita del genere poteva essere rischioso, ma ha fatto una scelta da grande allenatore".


IL DS: "DI FRA TECNICO TOP" - Il direttore sportivo non ha dubbi sul fatto che la vittoria di ieri sia "soprattutto quella di Di Francesco perché la Roma è stata superiore al Barcellona in tutto" e svela: "Lunedì sera avevo parlato con Eusebio perché non avevo seguito l'allenamento a causa di un appuntamento. L'ho chiamato per sapere come era andato e lui mi ha risposto 'tutto bene, i ragazzi sono pronti', e poi mi ha detto che cambiava un po' il modulo mettendo la squadra col 3-4-3 per aumentare la fisicità. È stata una scelta difficile perché quando arriva una partita del genere fare una cosa diversa da quella che si fa sempre è rischioso. Lui lo ha fatto perché era convinto, e questo fanno gli allenatori, devono prendere decisioni diverse da quelle che possono pensare gli altri. Prima della partita forse poteva sembrare una scelta strana, ma Eusebio era convinto, e questo significa che noi abbiamo un allenatore forte. Ma io lo sapevo già da prima...".


STROOTMAN: "ORA VOGLIAMO LA FINALE" -  E, a proposito di convinzione, Strootman, ammette che è stato proprio il gol di Dzeko, dopo appena 5 minuti, a far capire alla Roma che l'impresa non era poi così impossibile: "Segnare subito ci ha dato quel qualcosa in più. E' stata la partita perfetta perché abbiamo segnato presto e l'ultimo gol è arrivato tardi. Dopo la rete di Edin abbiamo iniziato a credere veramente al passaggio del turno. Abbiamo dato tutto per superarlo". E paradossalmente, è stata proprio la partita dell'andata, a suggerire alla Roma che si poteva fare: "Dopo il 4-1 è molto difficile passare il turno - dice ancora Strootman -. ma noi avevamo la sensazione che meritavamo di più: due rigori non dati, due autogol... Poi le perdite di tempo da parte del Barcellona sono state un segnale per noi. E se vinci 3-0 è qualcosa di fantastico. Ho visto le foto del dopo partita con le persone sui pullman. È stata una serata speciale per tutti i romanisti e per molti italiani". Infine, un pensiero sulle semifinali: "Vogliamo vincere ogni partita che giochiamo. Non è importante contro chi, ci saranno avversari forti. Adesso l'obiettivo è andare in finale. Siamo lì, ma ancora non basta". KLOPP: "ROMA IN SEMIFINALE? PENSAVO A UNO SCHERZO" - In semifinale, in attesa delle sfide di stasera tra Real-Juve e Bayern-Siviglia, chi ci sarà di sicuro è il Liverpool di Salah che ha avuto la meglio nel doppio confronto col City di Guardiola. Ieri sera, al termine del derby inglese che si giocava in contemporanea con Roma-Barcellona, Jurgen Klopp, informato del risultato dell'Olimpico, ha ammesso inizialmente, di aver pensato ad uno scherzo: "Il passaggio della Roma ai danni del Barça? Me lo hanno detto mentre facevo le scale, pensavo fosse uno scherzo". Prima di precisare: "Non che non rispetti la Roma, hanno una squadra fantastica. Hanno Dzeko, hanno perso Salah e sono comunque in semifinale, questa è una gran cosa. Non posso dire nulla riguardo alla gara, non me lo aspettavo, ma sapevo che era possibile. Pensavo a una finale tra il Manchester City e il Barcellona, e ora sono entrambe fuori. Ma ci saranno comunque altre due squadre molto forti, oltre a Roma e noi. Vedremo cosa succederà". E a proposito di Liverpool, forse Klopp non sa che nella Capitale si respira già aria di rivincita... 

Roma-Barcellona, il ritorno trionfale dei giocatori giallorossi a Trigoria: la festa dei tifosi

I commenti dei lettori