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Roma-Sassuolo 3-1: Schick si sveglia, i giallorossi ripartono

La rete di Schick (lapresse)
Il ceco, autore di una bella rete, è il protagonista della vittoria della squadra di Di Francesco. Di Perotti su rigore, Zaniolo (primo sigillo in A) e Babacar le altre reti della sfida
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ROMA - La Roma salva Di Francesco con la miglior prova del campionato all'Olimpico. Il 3-1 con cui il tecnico ha battuto il suo Sassuolo, ha portato i tre punti che ridanno fiducia e rimandano il giudizio definitivo sull'allenatore all'ultima dell'anno solare, sabato a Parma. 
 
Una partita dominata dalla Roma, anche se il primo tempo ha girato intorno a due episodi, ravvicinatissimi e con un unico protagonista: Patrick Schick, che già aveva indirizzato la partita dopo 4' minuti conquistando il rigore poi trasformato da Perotti (con lunghissimo controllo al Var di Giacomelli per decidere se espellere Ferrari: alla fine solo giallo). Il primo fatto, farà discutere anche della tecnologia: al 21', con la Roma avanti, proprio Schick ha pizzicato il pallone nella propria area su corner di Berardi. La palla s'è impennata sbattendo sotto la traversa e poi sulla linea. O forse dentro, stando ai replay che pareva rivelare un autogol goffissimo del centravanti ceco. Ma l'orologio della goal line technology al polso dell'arbitro Giacomelli non ha trillato: la palla non è entrata, anche se per misure nell'ordine dei millimetri. Proprio quelli che la tecnologia non può disinnescare, lasciando almeno aperto il dubbio. 
 
A cancellare le discussioni proprio Schick, che nemmeno 5 minuti più tardi ha sfruttato una verticalizzazione di Cristante, del tutto simile a quella che aveva innescato il rigore, per infilarsi tra Ferrari e Lemos, dribblare Consigli e depositare in porta per il 2° centro stagionale, agganciando Dzeko. E poco dopo potrebbe pure superarlo, senza un ottimo Consigli.   
E però che fosse la serata della Roma era chiarissimo: anche grazie al suicidio tecnico di De Zerbi, che ha scelto una difesa altissima presa d'infilata con una regolarità disarmante. Così erano arrivati i primi due gol, così di fatto è arrivato il terzo: solito lancio da dietro, stavolta sulla destra dove Zaniolo, dopo aver superato il solito maldestro Ferrari, ha avuto la freddezza di mettere a sedere Consigli e scavalcarlo con un docile pallonetto. Per poi correre a festeggiare il primo gol in Serie A: nelle ore in cui su Nainggolan si abbatte l'uragano degli audio e dell'esclusione per il ritardo all'allenamento, quasi il prezzo del contrappasso che alimenta i rimpianti dell'Inter, che lo ha scambiato a cuor leggero col belga. 
 
Di fatto, la partita è finita lì, se non per la collezione di parate ai limiti del prodigioso di Consigli, su Under, Kluivert e Kolarov. Imitato dal romanista Olsen, bravo - prima dell'inutile gol di Babacar allo scoccare del 90' - a fermare Di Francesco figlio. Che, almeno, ha potuto assistere dal campo al successo che rimanda - o magari salverà - la panchina di papà Eusebio.  

Roma-Sassuolo 3-1 (2-0)
Roma (4-2-3-1)
Olsen - Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov - Cristante, Nzonzi - Under, Zaniolo (19' st Pastore), Perotti (24' st Kluivert) - Schick (31' st Dzeko).
Sassuolo (4-2-3-1) Consigli - Marlon, Lemos (1' st Lirola), Ferrari, Dell'Orco - Bourabia, Magnanelli - Brignola (18' st Locatelli), Berardi, Djuricic (13' st Di Francesco) - Babacar. 
Arbitro: Giacomelli.
Reti 8' pt rig. Perotti, 23' pt Schick, 15' st Zaniolo, 45' st Babacar
Note: ammonito Ferrari, Florenzi, Spettatori 35.893. 

 
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