Roma, Ranieri: ''Udinese avversario peggiore in questo momento, pubblico ci aiuti''
di FRANCESCO MORRONESabato all'Olimpico la sfida con i friulani rivitalizzati dalla cura Tudor. Il tecnico preoccupato: "Dovremo essere lucidi, pazienti e attenti". Appello ai tifosi: ''Devono starci vicini. La Champions sta là, ci vogliamo andare''
ROMA - Mentre a Roma tengono banco le vicende societarie, con le voci sul possibile interesse di un fondo arabo per l'acquisto del club, a Trigoria Claudio Ranieri lavora senza sosta per preparare le ultime sette cruciali partite di campionato. C'è un piazzamento Champions da conquistare, un obiettivo tornato improvvisamente alla portata dei giallorossi grazie alla sofferta vittoria di Genova contro la Sampdoria. Il calendario questo weekend offre alla Roma un assist niente male attraverso un turno piuttosto favorevole: all'Olimpico farà visita l'Udinese e, in caso di vittoria, De Rossi e soci possono rosicchiare punti a Milan e Lazio che qualche ora dopo si affronteranno a San Siro nello scontro diretto. Ranieri però non vuole cali di concentrazione perché, ha ammonito in conferenza stampa, l'Udinese è "l'avversaria più difficile che potevamo incontrare in questo momento". Il tecnico ha dato qualche indicazio…
ROMA - Mentre a Roma tengono banco le vicende societarie, con le voci sul possibile interesse di un fondo arabo per l'acquisto del club, a Trigoria Claudio Ranieri lavora senza sosta per preparare le ultime sette cruciali partite di campionato. C'è un piazzamento Champions da conquistare, un obiettivo tornato improvvisamente alla portata dei giallorossi grazie alla sofferta vittoria di Genova contro la Sampdoria. Il calendario questo weekend offre alla Roma un assist niente male attraverso un turno piuttosto favorevole: all'Olimpico farà visita l'Udinese e, in caso di vittoria, De Rossi e soci possono rosicchiare punti a Milan e Lazio che qualche ora dopo si affronteranno a San Siro nello scontro diretto. Ranieri però non vuole cali di concentrazione perché, ha ammonito in conferenza stampa, l'Udinese è "l'avversaria più difficile che potevamo incontrare in questo momento". Il tecnico ha dato qualche indicazione pure sulle scelte d'attacco, un reparto che negli ultimi mesi ha reso ben al di sotto delle aspettative: "Io amo giocare con due attaccanti, ma credo che stavolta sceglierò uno fra Dzeko e Schick".
Ranieri, dopo Genova è scattato qualcosa nella testa della squadra?
"E' ancora troppo presto per dirlo, servono altre prove. E' logico però che la prestazione abbia dato più fiducia a tutti, ma dobbiamo continuare".
Con Tudor l'Udinese non ha mai perso. Che tipo di avversaria si aspetta?
"Quella più difficile in questo momento, ovvero una squadra caparbia che si chiude e riparte. Sono molto preoccupato, dobbiamo essere lucidi e pazienti ed evitare di prendere i contropiede. Ecco perché chiedo aiuto al nostro pubblico, ci deve stare vicino e capire: siamo in lotta per la Champions e noi ci vogliamo essere".
Schick e Dzeko possono tornare a giocare insieme sabato?
"A me piace giocare con due attaccanti, ma credo che l'Udinese si aspetti proprio questo: ancora devo decidere, ma credo che sceglierò uno dei due".
Un anno fa la Roma vinse 3-0 in Champions col Barcellona.
"Capisco che quella vittoria sia importante ma io non mi ricordo già più della partita di una settimana fa, figuriamoci quella di un anno fa. Sicuramente l'ho vista ma ora sono concentrato sulla prossima sfida con l'Udinese".
Come sta Florenzi? Pensa di schierare la difesa a 3?
"Florenzi oggi si allena con noi e vediamo come sta. Poi deciderò, sì potrei anche giocare a 3. Staremo a vedere".
Dzeko non segna in casa da quasi un anno. Quanto mancano i suoi gol?
"I gol del bomber principe di una squadra mancano sempre. Quando un allenatore costruisce una squadra vede la quantità di gol che hanno fatto alcuni ruoli. Edin è determinato e sono sicuro che in questo finale di stagione tornerà a segnare".
Da quando è sulla panchina della Roma, Cristante ha sempre giocato. Cosa l'ha reso così indispensabile?
"E' un giocatore di grandi potenzialità, è quello stantuffo che lavora da area ad area. Lui ha buona qualità, grandi inserimenti e un potenziale di gol molto importante".
In questi giorni si parla molto del futuro a livello societario: Totti può essere la persona giusta per un ruolo di peso?
"Passo dopo passo, Francesco sta entrando sempre di più in questo aspetto, ha tanta voglia di arrivare ad alti livelli, glielo auguro ed è senza dubbio la persona giusta per farlo. Ma bisogna avere la pazienza di farlo crescere, ogni lavoro ha i suoi meccanismi, i suoi pregi e difetti. Francesco sa tantissimo del calcio giocato e ora sta ampliando le sue conoscenze".
Col ritorno di El Shaarawy vedremo ancora Kluivert titolare?
"Abbiamo visto tutti la partita dell'Ajax, oggi infatti gli ho detto: 'Abbiamo comprato il fratello? Perché se eri titolare là...'. Non è facile uscire da un progetto dove sono schematizzati, si sta adattando molto bene e mi aspetto tantissimo da lui. Come da El Shaarawy che oltre a far bene la fascia, fa gol e questo è importante".
L'atteggiamento della squadra cambia in base all'avversario? De Rossi sabato può giocare?
"Daniele può giocare e questa è la cosa più importante. Affronteremo l'Udinese cercando di stare attenti, perché loro vorranno attirarci nella trappola per avere quei 60-70 metri dove i velocisti posso fare la differenza. Dovremo essere molto attenti".
Cosa pensa degli esterni col piede opposto? In che modo la Roma può tornare ai livelli di un anno fa?
"Sono sia per giocare a piede invertito che a piede aperto. Ma dipende dalle partite, da molte cose, da come sono abituati i giocatori. Amo far stare ogni giocatore al proprio posto, per fortuna ho tutti ottimi giocatori, sono molto giovani e hanno bisogno di esperienza. Farlo qui in una piazza come Roma è importantissimo. La Roma ha veramente ottimi giovani".
Ranieri, dopo Genova è scattato qualcosa nella testa della squadra?
"E' ancora troppo presto per dirlo, servono altre prove. E' logico però che la prestazione abbia dato più fiducia a tutti, ma dobbiamo continuare".
Con Tudor l'Udinese non ha mai perso. Che tipo di avversaria si aspetta?
"Quella più difficile in questo momento, ovvero una squadra caparbia che si chiude e riparte. Sono molto preoccupato, dobbiamo essere lucidi e pazienti ed evitare di prendere i contropiede. Ecco perché chiedo aiuto al nostro pubblico, ci deve stare vicino e capire: siamo in lotta per la Champions e noi ci vogliamo essere".
Schick e Dzeko possono tornare a giocare insieme sabato?
"A me piace giocare con due attaccanti, ma credo che l'Udinese si aspetti proprio questo: ancora devo decidere, ma credo che sceglierò uno dei due".
Un anno fa la Roma vinse 3-0 in Champions col Barcellona.
"Capisco che quella vittoria sia importante ma io non mi ricordo già più della partita di una settimana fa, figuriamoci quella di un anno fa. Sicuramente l'ho vista ma ora sono concentrato sulla prossima sfida con l'Udinese".
Come sta Florenzi? Pensa di schierare la difesa a 3?
"Florenzi oggi si allena con noi e vediamo come sta. Poi deciderò, sì potrei anche giocare a 3. Staremo a vedere".
Dzeko non segna in casa da quasi un anno. Quanto mancano i suoi gol?
"I gol del bomber principe di una squadra mancano sempre. Quando un allenatore costruisce una squadra vede la quantità di gol che hanno fatto alcuni ruoli. Edin è determinato e sono sicuro che in questo finale di stagione tornerà a segnare".
Da quando è sulla panchina della Roma, Cristante ha sempre giocato. Cosa l'ha reso così indispensabile?
"E' un giocatore di grandi potenzialità, è quello stantuffo che lavora da area ad area. Lui ha buona qualità, grandi inserimenti e un potenziale di gol molto importante".
In questi giorni si parla molto del futuro a livello societario: Totti può essere la persona giusta per un ruolo di peso?
"Passo dopo passo, Francesco sta entrando sempre di più in questo aspetto, ha tanta voglia di arrivare ad alti livelli, glielo auguro ed è senza dubbio la persona giusta per farlo. Ma bisogna avere la pazienza di farlo crescere, ogni lavoro ha i suoi meccanismi, i suoi pregi e difetti. Francesco sa tantissimo del calcio giocato e ora sta ampliando le sue conoscenze".
Col ritorno di El Shaarawy vedremo ancora Kluivert titolare?
"Abbiamo visto tutti la partita dell'Ajax, oggi infatti gli ho detto: 'Abbiamo comprato il fratello? Perché se eri titolare là...'. Non è facile uscire da un progetto dove sono schematizzati, si sta adattando molto bene e mi aspetto tantissimo da lui. Come da El Shaarawy che oltre a far bene la fascia, fa gol e questo è importante".
L'atteggiamento della squadra cambia in base all'avversario? De Rossi sabato può giocare?
"Daniele può giocare e questa è la cosa più importante. Affronteremo l'Udinese cercando di stare attenti, perché loro vorranno attirarci nella trappola per avere quei 60-70 metri dove i velocisti posso fare la differenza. Dovremo essere molto attenti".
Cosa pensa degli esterni col piede opposto? In che modo la Roma può tornare ai livelli di un anno fa?
"Sono sia per giocare a piede invertito che a piede aperto. Ma dipende dalle partite, da molte cose, da come sono abituati i giocatori. Amo far stare ogni giocatore al proprio posto, per fortuna ho tutti ottimi giocatori, sono molto giovani e hanno bisogno di esperienza. Farlo qui in una piazza come Roma è importantissimo. La Roma ha veramente ottimi giovani".