ROMA - Uno dei primi provvedimenti presi da Claudio Ranieri per cercare di risollevare la Roma e mettere un argine alla valanga di gol incassati nelle ultime partite è stato quello di relegare in panchina Olsen e affidare la porta a Mirante. Del resto sono stati troppi gli errori grossolani commessi dal portiere svedese, che quest'anno era partito bene ma poi ha preso una brutta piega proprio nel momento più buio della stagione romanista. Adesso che la Champions è di nuovo un traguardo alla portata, Ranieri ha usato i soliti modi garbati che gli appartengono, ma non ha esitato a lanciare un messaggio forte alla squadra: chi sbaglia, paga. Non è un mistero che, oltre alle papere viste in campo, il tecnico non abbia gradito anche le difficoltà linguistiche palesate fin qui da Olsen, incapace a distanza di nove mesi dal suo arrivo a Roma di comunicare efficacemente in italiano con i compagni di squadra.
E così, dopo una lunga serie di erroracci collezionati sia con la maglia giallorossa che con quella della Svezia, il tecnico romano ha deciso di affidarsi all'esperienza e all'affidabilità di Antonio Mirante. Il portiere di Castellammare di Stabia, che a luglio compirà 36 anni, ha riportato serenità a tutto il reparto difensivo ed è assai probabile che resterà il portiere titolare fino alla fine del campionato. Domani intanto difenderà i pali nel match dell'Olimpico contro l'Udinese. “È una sfida che ricordo bene perché fu la mia prima partita con la Roma. Era stata una partita dove avevamo avuto molto possesso palla e non riuscivamo a trovare la giocata giusta, eravamo molto impazienti e ci siamo esposti al loro contropiede che è la loro arma migliore”, ha spiegato a Sky Sport il portiere. Che poi ha elogiato il suo allenatore, capace di credere in lui proprio nel momento più delicato della stagione: "Il risultato della settimana scorsa ci ha rilanciato in zona Champions, dobbiamo essere bravi a non accontentarci. Ranieri conosce ogni sfaccettatura del calcio, tutte le situazioni e le corde che vanno toccate. Ora abbiamo un’impostazione diversa, anche da quando inizia il portiere. Questo ti fa drizzare le antenne e se vogliamo lottare ancora per Champions è fondamentale"
MIRANTE: "OCCHIO ALL'UDINESE" - Finora, con Tudor in panchina, i friulani non hanno mai perso: “Il cambio di allenatore ha portato nuove motivazioni all'Udinese, abbiamo visto che nelle ultime partite ha fatto molto bene - ha commentato l'estremo difensore - Hanno giocatori che sono più in forma e ne hanno recuperato altri, poi hanno individualità importanti perché Okaka, Lasagna e De Paul sono forti”. Dopo una stagione vissuta da comprimario, insomma, Mirante ha avuto finalmente la sua chance. Ma questo non gli impedisce di mantenere un rapporto di stima e amicizia con Olsen. "Robin è un gran portiere e una persona perbene. Con il nostro preparatore ci alleniamo sempre come se tutti e tre (incluso Fuzato, ndr) la domenica dovessimo scendere in campo”.
ZIYECH: "LA ROMA NON È UN CAPITOLO CHIUSO" - Nel frattempo, destano un certo scalpore le dichiarazioni rilasciate da Hakim Ziyech, centrocampista dell'Ajax e autore di una stagione eccezionale con i lancieri condita da 19 gol e i 17 assist. Il 26 marocchino in estate è stato un obiettivo della Roma e, anche se l'affare non è andato in porto, non è detto che non possa concretizzarsi in futuro. A lasciare uno spiraglio aperto è stato lo stesso Ziyech. "La Roma non è un capitolo chiuso - ha detto il centrocampista dell'Ajax a Calciomercato.it- Parlo spesso con Kluivert, ci sentiamo regolarmente. Non c'è un campionato dove preferirei giocare. Dipende dal tipo di progetto che il club ha su di me. L'importante per me è continuare a crescere sempre come giocatore".
E così, dopo una lunga serie di erroracci collezionati sia con la maglia giallorossa che con quella della Svezia, il tecnico romano ha deciso di affidarsi all'esperienza e all'affidabilità di Antonio Mirante. Il portiere di Castellammare di Stabia, che a luglio compirà 36 anni, ha riportato serenità a tutto il reparto difensivo ed è assai probabile che resterà il portiere titolare fino alla fine del campionato. Domani intanto difenderà i pali nel match dell'Olimpico contro l'Udinese. “È una sfida che ricordo bene perché fu la mia prima partita con la Roma. Era stata una partita dove avevamo avuto molto possesso palla e non riuscivamo a trovare la giocata giusta, eravamo molto impazienti e ci siamo esposti al loro contropiede che è la loro arma migliore”, ha spiegato a Sky Sport il portiere. Che poi ha elogiato il suo allenatore, capace di credere in lui proprio nel momento più delicato della stagione: "Il risultato della settimana scorsa ci ha rilanciato in zona Champions, dobbiamo essere bravi a non accontentarci. Ranieri conosce ogni sfaccettatura del calcio, tutte le situazioni e le corde che vanno toccate. Ora abbiamo un’impostazione diversa, anche da quando inizia il portiere. Questo ti fa drizzare le antenne e se vogliamo lottare ancora per Champions è fondamentale"
MIRANTE: "OCCHIO ALL'UDINESE" - Finora, con Tudor in panchina, i friulani non hanno mai perso: “Il cambio di allenatore ha portato nuove motivazioni all'Udinese, abbiamo visto che nelle ultime partite ha fatto molto bene - ha commentato l'estremo difensore - Hanno giocatori che sono più in forma e ne hanno recuperato altri, poi hanno individualità importanti perché Okaka, Lasagna e De Paul sono forti”. Dopo una stagione vissuta da comprimario, insomma, Mirante ha avuto finalmente la sua chance. Ma questo non gli impedisce di mantenere un rapporto di stima e amicizia con Olsen. "Robin è un gran portiere e una persona perbene. Con il nostro preparatore ci alleniamo sempre come se tutti e tre (incluso Fuzato, ndr) la domenica dovessimo scendere in campo”.
ZIYECH: "LA ROMA NON È UN CAPITOLO CHIUSO" - Nel frattempo, destano un certo scalpore le dichiarazioni rilasciate da Hakim Ziyech, centrocampista dell'Ajax e autore di una stagione eccezionale con i lancieri condita da 19 gol e i 17 assist. Il 26 marocchino in estate è stato un obiettivo della Roma e, anche se l'affare non è andato in porto, non è detto che non possa concretizzarsi in futuro. A lasciare uno spiraglio aperto è stato lo stesso Ziyech. "La Roma non è un capitolo chiuso - ha detto il centrocampista dell'Ajax a Calciomercato.it- Parlo spesso con Kluivert, ci sentiamo regolarmente. Non c'è un campionato dove preferirei giocare. Dipende dal tipo di progetto che il club ha su di me. L'importante per me è continuare a crescere sempre come giocatore".