Roma, il no di Conte riapre i giochi per la panchina
di FRANCESCO MORRONEIl tecnico salentino ha chiuso la porta ai giallorossi: ''Al momento non ci sono le condizioni''. Sarri resta un nome caldo, vive anche le piste che portano a Giampaolo, Gasperini e Gattuso
ROMA - Antonio Conte non verrà alla Roma. A mettere una pietra tombale sulla possibilità di un suo sbarco sulla panchina giallorossa è stato lo stesso allenatore salentino: "Mi sono innamorato della Capitale frequentandola nei due anni in cui sono stato commissario tecnico della Nazionale - ha detto Conte in un'intervista alla Gazzetta dello Sport - all'Olimpico senti la passione. Ma oggi le condizioni per cui io la possa allenare non ci sono. Ma prima o poi allenerò la Roma". Le parole di Conte mettono così fine a una telenovela iniziata nelle scorse settimane, un intreccio di colloqui, messaggi e incontri che sembravano aver gettato le basi per un rapporto futuro. La società di James Pallotta, che rischia di non poter contare sulla Champions il prossimo anno, non aveva mai smentito i contatti con l'ex ct. Al contrario, sia Totti che Ranieri, con le loro dichiarazioni, avevano lasciato intendere che Conte fosse una…
ROMA - Antonio Conte non verrà alla Roma. A mettere una pietra tombale sulla possibilità di un suo sbarco sulla panchina giallorossa è stato lo stesso allenatore salentino: "Mi sono innamorato della Capitale frequentandola nei due anni in cui sono stato commissario tecnico della Nazionale - ha detto Conte in un'intervista alla Gazzetta dello Sport - all'Olimpico senti la passione. Ma oggi le condizioni per cui io la possa allenare non ci sono. Ma prima o poi allenerò la Roma". Le parole di Conte mettono così fine a una telenovela iniziata nelle scorse settimane, un intreccio di colloqui, messaggi e incontri che sembravano aver gettato le basi per un rapporto futuro. La società di James Pallotta, che rischia di non poter contare sulla Champions il prossimo anno, non aveva mai smentito i contatti con l'ex ct. Al contrario, sia Totti che Ranieri, con le loro dichiarazioni, avevano lasciato intendere che Conte fosse una pista concreta, l'obiettivo primario a cui la Roma intendeva affidare la panchina per il prossimo anno. Invece, a quanto pare, il matrimonio non s'ha da fare, e i motivi del rifiuto potrebbero essere molteplici. Non è un mistero che siano molti i club sulle tracce dell'ex allenatore del Chelsea, tra quelli italiani sicuramente Inter e Milan, ma anche prestigiose società straniere come Psg e Bayern Monaco. Ieri era stato però lo stesso Conte, in un'intervista alle Iene, a confessare che "al 60 per centro sarebbe tornato ad allenare in Italia".