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Roma, colpo di scena: Dzeko non parte più, contratto per altri due anni

Edin Dzeko (ansa)
L'attaccante era stato accostato all'Inter di Conte. Ma il nuovo allenatore Fonseca ha sempre pressato per la sua conferma: ''Questa è casa mia''. Arriva il turco Cetin, Nzonzi al Galatasaray, Lovren si allontana
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ROMA - Conclusione a sorpresa del tormentone Dzeko, che non solo non lascerà la Roma, ma resterà con un rinnovo di contratto. Il bosniaco è stato a lungo un obiettivo principale dell'Inter di Conte, accostato a quasi tutte le trattative che riguardavano l'estate dei grandi attaccanti. Ma alla fine, dopo aver anche giocato amichevoli importanti come quella vinta dalla Roma contro il Real Madrid, l'attaccante ha deciso di rimanere. Il suo contratto, che sarebbe scaduto nel 2020, è stato allungato fino al 2022.

"In queste ultime settimane ho sentito con forza quanto tutto il club desiderasse che io restassi", ha affermato Dzeko dopo la firma del rinnovo. "Il confronto con i dirigenti, il lavoro con l'allenatore, l'affetto dei compagni e l'amore dei tifosi mi hanno reso ancora più consapevole di quanto ho capito in questi quattro anni: la Roma è casa mia. Qui c'è tutto per vincere un trofeo e sono felice di poterci rimanere a lungo", ha aggiunto.
 
Prosegue intanto a Trigoria il lavoro della Roma in vista della sfida amichevole di domani sera con l'Arezzo (l'ultima di questo precampionato) e dell'esordio in campionato previsto tra otto giorni all'Olimpico con il Genoa. Per il test di domani, Fonseca non ha convocato né Pastore né Veretout, entrambi ancora alle prese con qualche problemino fisico pur essendo tornati ad allenarsi con il gruppo. Alla sfida di domani non prenderà parte nemmeno Steven Nzonzi che alla fine è stato ufficialmente ceduto al Galatasaray. A renderlo noto è stata questo pomeriggio la Roma sul suo sito ufficiale, specificando che il francese andrà in prestito per un anno ma l'accordo prevede il diritto di opzione, in favore del club turco, di estendere il prestito fino al 30 giugno 2021 per mezzo milione di euro. Il Galatasaray potrà avvalersi del diritto di riscatto a titolo definitivo fissato a 16 milioni di euro se verrà esercitato entro il 30 giugno 2020 e a 13 milioni entro il 30 giugno 2021.
 
Si chiude così la parentesi alquanto infelice nella Capitale del campione del mondo prelevato da Monchi nell'estate scorsa per 26,5 milioni: un'esperienza fatta di prestazioni quasi sempre deludenti e scandita da 39 presenze e un solo gol. Per un giocatore che parte, ce n'è però uno che arriva. Si tratta di Mert Cetin, difensore turco arrivato dal Genclerbirligi per 3 milioni che stamattina ha sostenuto le visite mediche a Villa Stuart e nel pomeriggio ha firmato fino al 2024. L'accordo prevede che in caso di vendita futura la Roma riconoscerà al club turco un importo pari al 10% del prezzo di cessione eccedente i 5 milioni di euro. "Quando scendo in campo mi trasformo, mi isolo e penso solo al gioco. Sono un combattente nell'area di rigore, mi sento di dire che sono un guerriero. Il mio modello è Sergio Ramos" le prime parole da giocatore della Roma. "E' un profilo giovane ma di grande prospettiva", dice il ds Petrachi. "Mi auguro che possa confermare presto le potenzialità che abbiamo visto in lui". Il classe 1997 potrebbe essere mandato in prestito in qualche club italiano, magari neo promosso dalla Serie B, per favorirne l'ambientamento nel nostro calcio.

Lovren si allontana. La difesa ora è un rebus

A diciotto giorni dalla fine del mercato, la Roma è ancora alla disperata ricerca di un difensore centrale. Un ruolo che sembrava destinato a ricoprire Dejan Lovren, ma la trattativa con il croato sembra essersi arenata. Salvo sorprese, il centrale del Liverpool non diventerà un giocatore della Roma costringendo così Petrachi a rituffarsi in fretta sul mercato alla ricerca di un titolare da affiancare a Mancini. Eppure l'accordo con Lovren era praticamente in cassaforte, prevedeva tre milioni per il prestito e 12 per il riscatto obbligatorio. Il Liverpool aveva facilitato l'operazione abbassando le pretese e scendendo dai 20 milioni della richiesta iniziale fino ai 15 complessivi, ma a far deragliare la trattativa pare sia stato proprio il difensore. Il motivo? Disaccordi su un milione di bonus che ballava tra domanda e offerta per l'ingaggio. E così, dopo aver visto sfumare Alderweireld e Lovren, Fonseca ora prega che il suo direttore sportivo gli porti in dote il prima possibile un centrale difensivo esperto e, possibilmente, veloce. A meno che Lovren non torni, a sorpresa, sui suoi passi e riconsideri l'offerta della Roma fino ad accettarla una volta per tutte.
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