Roma, il rebus di Fonseca resta la difesa: obiettivi Rugani e Zappacosta
di FRANCESCO MORRONEAmpiamente soddisfacente in fase offensiva, la squadra giallorossa desta perplessità, come confermato anche dal test di Arezzo, nel reparto arrestrato. Il ds cerca di correre ai ripari
ROMA - L'amichevole di ieri sera contro l'Arezzo, l'ultima della Roma in questo precampionato, ha confermato la diagnosi che era emersa già negli altri test estivi: se i meccanismi offensivi lasciano ben sperare in vista dell'esordio in Serie A contro il Genoa, con Zaniolo e Under in evidenza e l'attacco tornato a brillare grazie al leader ritrovato Dzeko, non si può dire altrettanto del reparto arretrato. La difesa rimane infatti il vero punto debole della truppa di Fonseca, orfana di Manolas e ancora alla ricerca di un sostituto che non lo faccia rimpiangere troppo. Rimpiazzare il greco sarà complicatissimo, e il fatto che perfino una squadra di Serie C come l'Arezzo sia riuscita a perforare la porta di Pau Lopez (dopo i due gol a partita incassati contro Lille, Bilbao e Real Madrid) rappresenta un campanello dall'allarme che Petrachi non può ignorare. Anche ieri in Toscana si sono viste le solite carenze individuali insieme al…
ROMA - L'amichevole di ieri sera contro l'Arezzo, l'ultima della Roma in questo precampionato, ha confermato la diagnosi che era emersa già negli altri test estivi: se i meccanismi offensivi lasciano ben sperare in vista dell'esordio in Serie A contro il Genoa, con Zaniolo e Under in evidenza e l'attacco tornato a brillare grazie al leader ritrovato Dzeko, non si può dire altrettanto del reparto arretrato. La difesa rimane infatti il vero punto debole della truppa di Fonseca, orfana di Manolas e ancora alla ricerca di un sostituto che non lo faccia rimpiangere troppo. Rimpiazzare il greco sarà complicatissimo, e il fatto che perfino una squadra di Serie C come l'Arezzo sia riuscita a perforare la porta di Pau Lopez (dopo i due gol a partita incassati contro Lille, Bilbao e Real Madrid) rappresenta un campanello dall'allarme che Petrachi non può ignorare. Anche ieri in Toscana si sono viste le solite carenze individuali insieme alle tante difficoltà nei movimenti dell'intero reparto. Fazio continua a non dare le garanzie che servono a Fonseca, è troppo lento per il tipo di movimenti chiesti dal tecnico e gli avversari, specie quelli veloci, ormai lo puntano sempre: come se non bastasse, nelle ultime uscite l'argentino ha messo in mostra anche una fatica enorme quando deve impostare l'azione. Pure Juan Jesus continua a ritrovarsi titolare malgrado i soliti difetti riemersi in estate, ciononostante il tecnico portoghese pare fidarsi più di lui che del neo acquisto Mancini. Ecco, proprio l'ex centrale dell'Atalanta rimane per il momento il punto interrogativo più grande della linea arretrata romanista, ieri sera ha procurato il rigore realizzato dall'Arezzo e se appare convincente in fase offensiva, non si può dire altrettanto quando c'è da difendere. Le buone notizie, tanto per cambiare, arrivano dalle corsie esterne. Sulla sinistra Kolarov e Spinazzola sono due garanzie mente Florenzi, tra alti e bassi, ha ormai acquisito un'esperienza tale da esterno basso che raramente incappa in un'insufficienza.