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Roma, Fonseca a caccia di conferme a Bologna: ''Sfida per misurare le nostre capacità''

Paulo Fonseca (agf)
Dopo i successi con Sassuolo e Basaksehir i giallorossi affrontano al Dall'Ara l'imbattuta formazione emiliana: ''E' una squadra che riflette il carattere del suo allenatore. Siamo pronti e motivati''
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ROMA - Archiviata la convincente vittoria in Europa League contro l'Istanbul Basaksehir, la Roma si rituffa in campionato dove attualmente è nona in classifica a un punto dal quarto posto. Domani al Dall'Ara i giallorossi affronteranno un Bologna che in questo momento è addirittura secondo a pari merito con la Juventus, una sfida che Fonseca ha definito "complessa", contro "una bella squadra che riflette il carattere del suo allenatore". A proposito di Mihajlovic, che all'ospedale bolognese di Sant'Orsola continua la sua lotta contro la leucemia, il tecnico della Roma ha voluto mandare al collega un abbraccio sincero: "Sinisa è un lottatore, domani sarà un avversario in campo, ma gli auguro davvero una pronta guarigione. Sono sicuro che vincerà la sua battaglia". Oltre agli infortunati Under, Perotti e Zappacosta, Fonseca per la trasferta di domani dovrà fare a meno anche di Smalling che non ha smaltito i guai muscolari e tornerà disponibile dalla prossima gara contro l'Atalanta.

Fonseca, come sta la squadra dopo la gara di Europa League?
"La squadra sta bene, è motivata, abbiamo avuto il vantaggio in Europa League di poter cambiare dei giocatori. Domani però giocherà chi non è stato utilizzato".
Quali insidie nasconde la partita di domani col Bologna?
"È un test importante per misurare le nostre capacità. Affrontiamo una squadra forte che è in alto in classifica ed è imbattuta. Il Bologna è una squadra che riflette il carattere del proprio allenatore. Sarà difficile ma siamo pronti per affrontare una partita del genere".
Nel suo sistema di gioco è meglio un regista o due mediani? La coppia Cristante-Veretout le dà garanzie maggiori?
"La partita di Europa League aveva caratteristiche diverse rispetto al campionato, per questo abbiamo giocato con uno più fisico. In campionato preferisco giocare con due mediani e domani giocheranno Cristante e Veretout. Riguardo a questa questione, l'utilizzo dei calciatori dipende dal momento, dalla fase e dal sistema di gioco dell'avversario. Quando vogliamo costruire o quando vogliamo attaccare. Non ci sono due calciatori statici, dipende dalla partita o dall'avversario".
Mkhitaryan come sta? Può giocare con maggiore continuità?
"Henrix sta bene, è arrivato a Roma in eccellenti condizioni, aveva giocato qualche partita anche con l'Arsenal. Contro il Sassuolo era la sua prima partita e si era allenato poco con noi. Ha giocato bene, ma ha notevoli margini di crescita".
Domani possono riposare Fazio e Kolarov? Come sta Smalling?
"Smalling dopo l'Europa League è tornato ad allenarsi con la squadra, ma non è ancora al meglio. Ha fatto lavoro differenziato, dalla prossima gara può essere al 100%. Kolarov, invece, ha sempre giocato, ma non possiamo risparmiarli tutti, vedremo domani".
Come cambia il suo modo di giocare contro il Bologna, che è una squadra in forma?
"Conoscendo la qualità dell'avversario e l'ottimo momento, non cambieremo comunque il nostro modo di pensare e di affrontare la partita. Le grandi linee ed i nostri concetti non verranno alterati".
Nelle prime due uscite avete fatto un possesso palla inferiore agli avversari, mentre nelle altre due il possesso è stato superiore. È una cosa normale o è un punto su cui dovete lavorare?
"In Italia non è facile fare differenze numeriche in termini di possesso palla, ci sono squadre di qualità. Noi siamo migliorati, ma dipende dal tipo di partita. È comunque un aspetto su cui dobbiamo lavorare".
Cosa si sente di dire a Mihajlovic che sta combattendo contro la malattia?
"Quando ho saputo della notizia delle sue condizioni sono stato molto triste, ma lui è un lottatore: domani saremo avversari ma gli auguro una pronta guarigione. Sono sicuro che vincerà questa battaglia, è una questione molto più importante delle gara di domani".
Spinazzola è un'alternativa a destra?
"Sì, l'ho utilizzato lì, ma è un'alternativa anche per la fascia sinistra: il fatto è che abbiamo dovuto fare i conti pure con l'infortunio di Zappacosta".
A Trigoria si respirava molta negatività l'anno scorso. Cosa ha fatto per migliorare l'umore della squadra?
"Siamo solo all'inizio per fare questa valutazione. Il nostro modo di essere è così, sono una persona ottimista e cerco di trasmetterlo ai ragazzi. Se vinci non vuol dire che tutto va bene, e vale anche il contrario. Questo messaggio deve passare senza troppi sforzi ai calciatori. Dobbiamo credere in quello che facciamo, senza essere negativi e pessimisti. Il gruppo si è mostrato sempre aperto e positivo".
Bologna e Atalanta sono forti nei duelli fisici. La Roma accetterà si buttarla sul fisico o lei preferisce impostar la gara diversamente?
"Sono entrambe due squadre molto forti fisicamente, nei duelli. Giocano anche uomo contro uomo, noi siamo focalizzati su come contrastare questi momenti con la mobilità dei giocatori. Ci abbiamo lavorato e ci siamo concentrati nel tempo a disposizione. Serve però anche essere forti e presenti nei duelli fisici tenendo testa anche sotto questo punto di vista".
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