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Roma, un passo indietro che stoppa la crescita. Ma il calendario ora aiuta Fonseca

Paulo Fonseca (agf)
La sconfitta casalinga contro l'Atalanta fa tornare sulla terra l'ambiente giallorosso. Difesa da rivedere nonostante il buon esordio di Smalling. A Lecce l'occasione per il rilancio
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ROMA - Non è il caso di fare drammi, perché si tratta pur sempre della prima sconfitta in campionato, ma è chiaro che il ko contro l'Atalanta è destinato a lasciare ferite profonde nelle ambizioni della Roma. I tre punti sofferti contro il Bologna avevano restituito l'immagine di una squadra in crescita e capace di imporre il proprio gioco, ieri invece la truppa di Fonseca è stata surclassata sia tatticamente che atleticamente dagli uomini di Gasperini. La Roma si vede già costretta a rivedere il suo disegno di classifica, dato che ha perso 7 punti in 5 giornate e soprattutto continua a palesare gravi insicurezze difensive. Tra le prime dieci squadre del campionato, i giallorossi condividono con il Napoli il primato per la peggior difesa (9 gol subiti) ma ciò che più ha sorpreso ieri sera è stata l'incapacità di produrre occasioni da gol e creare gioco in fase offensiva. Sotto accusa è finito Fonseca, insieme alla sua voglia di italianizzarsi, dal momento che il tecnico ieri sera ha scelto di adattarsi agli avversari anziché affrontarli con le proprie armi, rinunciando al suo modulo tradizionale per una difesa a tre. Il portoghese, onesto nell'ammettere l'errore, contro i bergamaschi ha cambiato modulo almeno due o tre volte: ha iniziato con il suo caro vecchio 4-2-3-1, poi è virato su un 3-4-2-1 con Kolarov basso, utilizzando infine il 4-2-4 con l'entrata di Kalinic accanto a Dzeko per i disperati tentativi di pareggio.

Smalling e il calendario favorevole le note positive

L'unico a rimediare una sufficienza in pagella nel disastro casalingo contro l'Atalanta è stato, per ironia della sorte, Chris Smalling. Dopo aver smaltito i problemi muscolari che lo avevano tenuto ai box, il difensore inglese ha giocato ieri sera la sua prima partita con la maglia della Roma. Vista la scarsa affidabilità mostrata negli ultimi tempi dalla coppia Fazio-Juan Jesus, c'era tanta attesa sul trentenne arrivato dal Manchester United l'ultimo giorno di mercato. Quest'ultimo invece non ha minimamente pagato l'emozione del debutto, giocando con grande sicurezza e mostrando tutta l'esperienza maturata nel suo lungo curriculum in Premier League. "Non era il risultato che speravamo, ma ho avuto una bellissima sensazione scendendo in campo con la maglia della Roma. Adesso dobbiamo essere concentrati per domenica", ha scritto sui social il difensore inglese all'indomani della sconfitta.
D'altronde è proprio il calendario favorevole uno degli alleati su cui può fare affidamento Fonseca per rialzare la testa. Prima della seconda pausa per le nazionali, infatti, la Roma è attesa domenica dalla trasferta contro il neopromosso Lecce, mentre giovedì volerà in Austria per la seconda giornata di Europa League contro il Wolfsberger: guai però a sottovalutare la squadra allenata da Gerhard Struber, perché i lupi sono secondi nel campionato austriaco a soli 4 punti dal Salisburgo. Domenica prossima, infine, la banda di Fonseca ospiterà all'Olimpico il Cagliari (che in questo momento le è addirittura avanti in classifica) mentre dopo la sosta per le nazionali andrà a Genova per affrontare la Sampdoria dell'ex tecnico Di Francesco.    
 
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