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Roma, una difesa poco 'Champions'. Fazio: "Non abbattiamoci adesso"

Federico Fazio (agf)
Otto reti incassate nelle prime 4 gare all'Olimpico: mai così male dalla stagione 1947/1948. Ma l'argentino predica pazienza: "Dobbiamo pensare al futuro". E si ricomincia dal Lecce
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ROMA - Dopo la brutta sconfitta casalinga contro l'Atalanta, la Roma è pronta a voltare pagina in campionato partendo dalla sfida di domenica contro il Lecce. Fonseca ha individuato gli errori tattici commessi contro i bergamaschi, soprattutto gli eccessivi stravolgimenti tattici che hanno mandato in confusione la sua squadra, costretta a fare lo slalom tra tre moduli diversi. La lacuna maggiore, però, rimane la fragilità difensiva che espone la Roma a una valanga di pericoli e che finora l'ha portata ad incassare nove gol in cinque giornate, in pratica una media di due gol a partita. Troppi per una squadra che punta a rientrare tra le prime quattro del campionato e a tornare stabilmente in Champions League. Tra l'altro, con gli 8 incassati all'Olimpico tra Genoa, Lazio (il derby era in trasferta), Sassuolo e Atalanta, la truppa guidata dal tecnico portoghese è riuscita addirittura ad eguagliare il record negativo che risaliva al 1947/1948. Altro dato interessante emerge dalle statistiche che indicano il momento della partita in cui la Roma prende più gol, ovvero il secondo tempo. Nella ripresa sono arrivati, infatti, sette dei nove gol totali subiti finora: in Serie A, finora, nessuno ha fatto peggio. "Non dobbiamo abbatterci, dobbiamo pensare al futuro", ha provato a spiegare Fazio parlando alla tv ufficiale del club. Il difensore argentino, alla sua quarta stagione nella Capitale, non sembra attraversare il suo momento migliore. Ma non fa drammi: "Contro l'Atalanta è stata una partita dove loro hanno pressato alto e hanno giocato sugli uno contro uno. Abbiamo avuto 3-4 occasioni chiare, ma non siamo riusciti a segnare. Avrebbero potuto cambiare la partita, non dobbiamo abbatterci"

Spinazzola, escluse lesioni. Pellegrini: "Non scambierei mai la 10 con il rapporto con Totti"

Per la trasferta in Puglia, Fonseca dovrà ancora fare a meno di Leonardo Spinazzola ma può tirare un sospiro di sollievo. Il terzino, costretto a fermarsi nel corso del secondo tempo contro l'Atalanta per un fastidio alla coscia sinistra, ha svolto esami strumentali che hanno escluso delle lesioni muscolari. Insieme ai lungodegenti Perotti, Under e Zappacosta, Zappacosta ha svolto oggi un lavoro individuale e difficilmente verrà rischiato per la gara contro il Lecce. Discorso diverso per Lorenzo Pellegrini, che a Trigoria si è limitato a un po' di lavoro in palestra e in piscina a causa di una fastidiosa fascite plantare. Proprio il centrocampista romano ha rilasciato una lunga intervista a Dazn, in cui si è soffermato sul suo rapporto con Francesco Totti, che oggi ha compiuto 43 anni, e sulla possibilità di indossare la maglia numero 10. "A dire il vero della maglia con Francesco non abbiamo mai parlato - ha ammesso Pellegrini ai microfoni dell'emittente satellitare -. Ora ho la fortuna di dire che lui per me è un amico, per qualsiasi difficoltà so che posso contare su di lui. Se va male la partita mando un messaggio a lui. Ancora non l'ho fatto, spero di non doverlo fare fino a fine stagione. Ci sentiamo, il nostro rapporto è bello perché siamo schietti. Essere romani ci aiuta. Lui per me adesso è solo Francesco, ma resta anche una leggenda. Solo il fatto che lui dica queste cose, è come avere dieci magliette con il numero 10 sulle spalle. Non scambierei mai il rapporto che ho con Totti per il numero 10 della Roma".
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