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Zaniolo, un gol per la pace

(ansa)
La splendida rete sottolinea il curioso caso dell'iniziale esclusione dai convocati. L'abbraccio con Mancini e le parole del tecnico Fonseca: "Cresca, ma con equilibrio"
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Alle 18 di martedì, Nicolò Zaniolo poteva organizzare una pizza con gli amici per la partita tra Roma e Spal: “E’ infortunato”. Due ore dopo era tra i convocati, dopo un infortunio occorso a Under: “Sta meglio”. Quanto evidentemente non lo aveva capito neanche Paulo Fonseca, visto che, entrato in campo, Zaniolo ha sciorinato tutto il repertorio, chiudendo con un gol bellissimo: cavalcata sciolta in campo aperto, sterzata e tiro di collo sinistro all’incrocio. Più che per la Roma, che di gol alla Spal ne aveva già segnati cinque prima di quello, è importante per lui, che può finalmente mettersi alle spalle una settimana di cattivi pensieri, dopo la strigliata di quattro compagni nello spogliatoio. Più delle braccia allargate dopo il gol, il vero gesto di liberazione è la foto dell'abbraccio con Mancini, a fine partita, che ha pubblicato lui stesso: "tutto apposto, come sempre e per sempre", fotogramma fortemente simbolico nell'ottica di una pax romana anche col compagno che lo aveva criticato. Zaniolo oggi è guarito in ogni senso, anche mentalmente: ciò non toglie che il suo agente, la prossima settimana, debba e voglia comunque parlare con la Roma per capire quali siano i piani della società, in assoluto e intorno al ragazzo. Lui l’ha sempre detto: “Voglio restare a Roma”, se tentennamenti ci sono stati vanno ascritti esclusivamente al momento. “Con Zaniolo non c’è nessun problema, Dobbiamo farlo crescere con equilibrio, ma ha molto talento”, la lapide di Fonseca sulla vicenda.

Certo la Roma ha dimostrato a se stessa che i mezzi non le mancano: l’organico, grazie al 3-4-2-1, s’è improvvisamente allargato, dando dignità di titolari anche a Bruno Peres, che due gol come a Ferrara non li aveva segnati mai, Carles Perez, che in questo nuovo ruolo ha trovato pure il primo gol in Serie A, e Kalinic, arrivato a 4 gol che non saranno molti ma sono più del nulla dell’andata. L’organico più largo è il punto di partenza per provare a terminare la stagione davanti al Milan evitando i preliminari di Europa League. Ma anche, quando ad agosto riprenderanno le coppe europee, per provare a vincerla.
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