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Roma, più difficile il riscatto di Smalling: lo United chiede 20 milioni

(agf)
Il difensore, a lungo fulcro della retroguardia di Paulo Fonseca, rischia di non poter essere riscattato, anche se il club non si è ancora arreso. Pedroforse in città già nei prossimi giorni
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L'operazione che da settimane sembrava molto ben impostata inizia a complicarsi. Tenere Chris Smalling, per la Roma, è tutt'altro che scontato: per sei mesi è stato il leader assoluto della difesa romanista, potrebbe non restare in giallorosso. La trattativa per riscattarlo dal Manchester United, in questo momento, è a un punto morto: la richiesta degli inglesi è di 20 milioni di euro, senza sconti. Una cifra significativa soprattutto per un giocatore che ha compiuto 30 anni a novembre: dell'operazione si stanno occupando l'ad Fienga e il dirigente ombra Franco Baldini, che con gli inglesi ha un filo diretto fin da quando portò a termine l'operazione per avere il difensore in prestito la scorsa estate. Un anno dopo, lo United si è ritrovato un calciatore valorizzato da una stagione ad alto livello e vorrebbe monetizzare l'operazione: chiede 20 milioni, la Roma ha provato a proporre formule con dilazione, ma non è riuscita a ottenere sconti. Anzi.

Da qualche ora, allora, i segnali a Trigoria iniziano a essere non troppo positivi. Certo non aiuta lo stallo societario, con la squadra in vendita, un ds licenziato - Gianluca Petrachi - e uno - Morgan de Sanctis - destinato all'Ascoli, e le operazioni in entrata almeno limitate dalla situazione finanziaria: il club ha già chiuso un accordo con Pedro Rodriguez, svincolato dal Chelsea. Il campione del mondo con la Spagna nel 2010 ha già salutato i Blues e potrebbe essere a Roma nei prossimi giorni. Il canale con la Premier resta aperto perché ancora nessuno si è arreso all'idea di perdere Smalling. Ma l'ottimismo della scorsa settimana inizia lentamente ad affievolirsi. 
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