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Roma, Dan Friedkin: "Qui non per business, ma per passione"

Dan Friedkin 
Prime parole del neoproprietario giallorosso: "Garantisco serietà e impegno. Vogliamo vincere ma serve pazienza. Costruiremo una squadra all'altezza che renderà orgogliosi i tifosi"
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ROMA -  "Gestiremo il club con professionalità, con il rigore e la dedizione che mettiamo in qualsiasi nostra attività. Ma soprattutto con passione". Dan Friedkin, attraverso il sito ufficiale della società, concede la prima intervista da neo-proprietario della Roma e fa già intuire di non voler commettere l'errore compiuto dal suo predecessore, James Pallotta che con la città non ha mai legato: "Io e mio figlio Ryan ci siamo appassionati della città, della squadra e della gente che le circonda. Questa è già una delle più grandi squadre di calcio del mondo, che gioca nella città forse più iconica al mondo. Abbiamo i tifosi, la passione, la storia e l'ambizione: se vinciamo in campo e agiamo nel modo giusto, possiamo dare visibilità all'AS Roma di fronte a milioni di persone, a Roma e in tutto il mondo. Ha un potenziale incredibile".

"Voglio vincere ma c'è bisogno di pazienza"

Friedkin sa che ha tutti gli occhi dei tifosi addosso ma si sente pronto ad affrontare un percorso che si preannuncia difficile: "Sono onorato di aver acquistato il club ed entusiasta di entrare a far parte della famiglia dell'AS Roma. Lo so che ho una responsabilità enorme. Un momento in cui non si può indugiare troppo, perché c'è tanto lavoro da fare. So che i tifosi sono ambizioni ma anche io voglio vincere. Ma c'è bisogno di pazienza: i campioni non vengono costruiti dall'oggi al domani. Lavoreremo duramente, in modo intelligente e strategico e ci impegneremo al 100% per costruire una squadra che renda i nostri sostenitori orgogliosi".

"La crescita della società passa anche attraverso lo stadio"

Il tycoon texano spiega come intende muoversi: "Crediamo molto nella stabilità e nella cultura aziendale. Questo è cruciale nelle nostre attività esistenti ed è di fondamentale importanza anche nel calcio. Siamo abituati a identificare e, cosa più importante, supportare un management forte. Preferiamo far sentire la nostra presenza piuttosto che parlare e per questo motivo abbiamo incaricato la nostra dirigenza, in particolare Guido Fienga, di gestire la maggior parte delle comunicazioni per conto del club. Crediamo che una cultura vincente debba partire dall'alto e intendiamo dare l'esempio. Una parte importante di questo processo di crescita, ovviamente, sono le infrastrutture e noi siamo pienamente impegnati a lavorare con la città per costruire un bellissimo nuovo stadio il prima possibile".

"Non vedo l'ora di conoscere di persona tecnico e giocatori"

Infine la promessa di arrivare presto in città (dovrebbe essere in concomitanza con la sfida all'Olimpico con la Juve, nella seconda giornata di campionato, ndr): "Non vediamo l’ora. Recentemente abbiamo fatto una videochiamata davvero positiva con Paulo (Fonseca, ndr) e non vediamo l’ora di venire a Trigoria per continuare la conversazione di persona su come stanno andando i preparativi per la nuova stagione. E poi siamo impazienti di incontrare tutti i giocatori e iniziare davvero a conoscerli bene, come squadra e come persone".

Ryan: "Col tempo competeremo per tutti i trofei"

Il figlio Ryan, che potrebbe ricoprire la carica di presidente aggiunge: "Credo che la Roma sia un po' come un gigante addormentato e non c'è motivo per cui, col tempo, questo club non possa competere seriamente per dei trofei a tutti i livelli. Con i tifosi e con la città alle nostre spalle, tutto è possibile. Questa società è davvero speciale. Garantisco impegno e entusiasmo".

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