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L'azzardo della Roma, giocarsi futuro e credibilità in una partita

Paulo Fonseca (agf)
In campionato i giallorossi sembrano aver mollato e rischiano addirittura il sorpasso da parte del Sassuolo. La testa è tutta alla semifinale di Europa Legue contro il Manchester
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La strada verso la gloria è un crinale pericolosissimo: basta un passo falso per precipitare nel baratro di una stagione disastrosa. Paulo Fonseca e la Roma hanno scelto di giocarsi tutto a Manchester, ma così facendo hanno messo sul piatto l'intero patrimonio: di credibilità professionale lui, l'allenatore. Economico, sotto forma di contributi europei per la partecipazione alla prossima stagione di coppe europee, la squadra.

Roma settima, l'ultima volta 9 anni fa

L'Europa League può fare di Fonseca il primo allenatore della storia della Roma a sollevare un trofeo continentale dal 1961 a oggi. Manchester permettendo, ovviamente. Il campionato rischia di fare della sua la più modesta gestione della storia recente. Oggi è settimo,…

La strada verso la gloria è un crinale pericolosissimo: basta un passo falso per precipitare nel baratro di una stagione disastrosa. Paulo Fonseca e la Roma hanno scelto di giocarsi tutto a Manchester, ma così facendo hanno messo sul piatto l'intero patrimonio: di credibilità professionale lui, l'allenatore. Economico, sotto forma di contributi europei per la partecipazione alla prossima stagione di coppe europee, la squadra.

Roma settima, l'ultima volta 9 anni fa

L'Europa League può fare di Fonseca il primo allenatore della storia della Roma a sollevare un trofeo continentale dal 1961 a oggi. Manchester permettendo, ovviamente. Il campionato rischia di fare della sua la più modesta gestione della storia recente. Oggi è settimo, una posizione con cui la formazione giallorossa non chiude il campionato da 9 anni: era la stagione di Luis Enrique allenatore, la prima dell'era americana, quella della rivoluzione assoluta. Non certo paragonabile a questa, col terzo monte ingaggi della Serie A e da mercati non principeschi ma indubbiamente dispendiosi. Addirittura, da qui alla fine rischia aggancio e sorpasso da parte del Sassuolo, che la precipiterebbe all'8° posto: l'ultima volta che la Roma è finita così lontana dalla vetta è stato nel 2005 a conclusione di una stagione con 5 allenatori e lo spettro della retrocessione.  

L'importanza di Manchester

Abbastanza per raccontare quanto valga davvero Manchester: molto più dei soldi della finale di Danzica contro Villarreal o Arsenal. Vale come l'immagine di un club appena passato di mano, abituato per anni se non a sfidare il potere costituito della Juventus, almeno a farsene ombra, finendole regolarmente alle spalle. Era la squadra più ambiziosa di quelle che non vincevano, insieme al Napoli. Quella della semifinale di Champions League, unica italiana a riuscirci negli ultimi 20 anni se si esce dal cerchio delle tre grandi. Oggi ha una sola strada per ricostituire quell'immagine e salvare il curriculum di Fonseca, a rischio ustione al primo confronto con l'Europa centrale. Ed è quel crinale sottile, che passa per la strettoia di Manchester.