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Mourinho e la Roma, l'incontro di due classici complicati

(agf)
Il più divisivo e fascinoso degli allenatori nella piazza più indecifrabile e difficilissima da maneggiare. Una situazione quasi cinematografica: i tifosi si augurano non sia il remake di Vacanze Romane
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ROMA - Alla fine di un lungo e milionario girovagare, il più divisivo e fascinoso allenatore al mondo arriva, caput mundi, al centro della grande bellezza. Indecifrabile e difficilissima da maneggiare, cioè la Roma. Ci arriva molto meno da vincente, anzi come collezionista di esoneri. E questo accade proprio nelle ore dello scudetto interista, non proprio un passaggio qualunque nel cuore di Mou.

L'incontro di due classici complicati

Roma e Mourinho, a loro modo due classici complicati. L'idioma sarà lo stesso del povero Fonseca, però la musica dovrà essere tutt'altra.Roma ama e respinge, avvolge e brucia i figli suoi, e pure quelli adottivi. Spesso è la squadra delle occasioni perdute, così come Mourinho orm…

ROMA - Alla fine di un lungo e milionario girovagare, il più divisivo e fascinoso allenatore al mondo arriva, caput mundi, al centro della grande bellezza. Indecifrabile e difficilissima da maneggiare, cioè la Roma. Ci arriva molto meno da vincente, anzi come collezionista di esoneri. E questo accade proprio nelle ore dello scudetto interista, non proprio un passaggio qualunque nel cuore di Mou.

L'incontro di due classici complicati

Roma e Mourinho, a loro modo due classici complicati. L'idioma sarà lo stesso del povero Fonseca, però la musica dovrà essere tutt'altra.Roma ama e respinge, avvolge e brucia i figli suoi, e pure quelli adottivi. Spesso è la squadra delle occasioni perdute, così come Mourinho ormai sta diventando il mago delle imprese passate. Per entrambi c'è il sapore di qualcosa di estremo. Una grande scommessa, un memorabile rischio.

Gli americani de Roma sull'usato sicuro

Al contrario dell'ultima Juventus, affidata a un debuttante, gli americani de Roma scelgono il più navigato, furbo, impegnativo e costoso tra i tecnici su piazza, dimenticando Sarri: senza offesa, come suggestione non c'è paragone. Ma senza i campionissimi, Mou è ancora capace di vincere? Non si sarà forse imbolsito? Nella sua ultima avventura londinese, un poco sembrava.

Di certo, l'Italia che non attira quasi più nessuno riaccoglie un drago. Ce lo godremo tutti, nel bene e nel male, romanisti e non. Sarà un divertimento, sarà teatro nel luogo più scenografico del pianeta, sarà forse un film. Ma se poi non si vince, è tutto inutile. Qualcuno faccia  sapere a Mourinho che, se è venuto per il remake di Vacanze Romane, forse non era il caso.