Roma-Genoa 0-0: i giallorossi non graffiano, il Var beffa Zaniolo al 90'
di Matteo Pinci , di Matteo PinciROMA - Tra la Roma e il perfetto finale di una settimana isterica c’è di mezzo il Var. Quando nel pieno del recupero Zaniolo ha sfidato l’intera difesa spendendo in porta il gol vittoria, erano sembrati volar via insieme alla maglia sfilata, le voci di un addio in estate alimentate dall’infelice conferenza stampa del general manager Pinto. E invece, ancora una volta Mourinho ha avuto un arbitro con cui prendersela, a torto o a ragione poco importa. Un intervento di Abraham su Vasquez pochi istanti prima che Zaniolo spedisse in porta quel pallone, ha convinto Abisso ad annullare il gol che avrebbe trasformato il noiosetto 0-0 di questo Roma-Genoa in una vittoria eroica e scaccia polemiche. Aggiungendosi così al frullato di direttori di gara finiti nel tritacarne della polemica romanista.
ROMA - Tra la Roma e il perfetto finale di una settimana isterica c’è di mezzo il Var. Quando nel pieno del recupero Zaniolo ha sfidato l’intera difesa spendendo in porta il gol vittoria, erano sembrati volar via insieme alla maglia sfilata, le voci di un addio in estate alimentate dall’infelice conferenza stampa del general manager Pinto. E invece, ancora una volta Mourinho ha avuto un arbitro con cui prendersela, a torto o a ragione poco importa. Un intervento di Abraham su Vasquez pochi istanti prima che Zaniolo spedisse in porta quel pallone, ha convinto Abisso ad annullare il gol che avrebbe trasformato il noiosetto 0-0 di questo Roma-Genoa in una vittoria eroica e scaccia polemiche. Aggiungendosi così al frullato di direttori di gara finiti nel tritacarne della polemica romanista.
Così, una partita fin lì scandita da pochi lampi s’è trasformata in una guerra di nervi. I primi a saltare, quelli dello stesso Zaniolo. Che, nemmeno il tempo di prendersi l’ammonizione per aver tolto la maglia, ha deciso di dire ad Abisso ciò che pensava della sua decisione e forse anche di lui. Il “rosso” che s’è fatto sventolare in faccia gli toglierà almeno il Sassuolo, tra una settimana, forse non soltanto quel match: dipenderà dal referto. Certo fino a quel punto la Roma aveva provato insistentemente – ma senza efficacia – a rompere la resistenza di un Genoa terribilmente diverso da quello guidato da Shevchenko. Il tecnico tedesco Alexander Blessin aveva annunciato le proprie intenzioni: “Mi piacerebbe che alla fine dicessero che giocare contro il Genoa non è facile”. La partita è stata la rappresentazione plastica del suo desiderio. La Roma ha fatto una fatica straordinaria a rompere il pressing dei mediani schierati finanche sulla trequarti, Abraham è rimasto in gabbia come un leone degli zoo urbani, i cui ruggiti non fanno paura, ma sembrano semmai la smania per la furia castrata. Proprio Zaniolo aveva provato a diventare la variabile impazzita di un ordine perfetto: slalom olimpici, senza sponde a cui affidare la stoccata finale.
Finale isterico, Zaniolo dal gol all'espulsione
In un pomeriggio, la Roma degli eccessi si è scoperta incredibilmente noiosa: la squadra capace di segnare quattro gol in mezz’ora a Empoli e poi rischiare di gettar via tutto, immalinconita in una rincorsa vana, nonostante la rotazione di punte e mezzepunte, con l’amuleto Felix decisivo all’andata gettato dentro più per scaramanzia che per convinzione. Nemmeno l’espulsione del gigantesco Østigard per un placcaggio da wrestling proprio su Felix permetteva a Mkhitaryan e Abraham di rintracciare spazi. Poi Zaniolo. Il gol, il Var, il rosso, addirittura il tentativo di raggiungere l’arbitro dopo il fischio finale, contenuto a forza dallo staff di Mourinho e da Mourinho stesso, mentre i compagni accerchiavano il solissimo Abisso. Era stata una settimana isterica, dicevamo: non sapevamo ancora quanto potesse esserlo il finale all’Olimpico.
Il tabellino
Roma-Genoa 0-0
Roma (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp (26' st Veretout), Cristante, Sergio Oliveira (11' st El Shaarawy), Maitland-Niles (11' st Afena Gyan); Mkhitaryan; Zaniolo, Abraham. (87 Fuzato, 63 Boer, 5 Viña, 24 Kumbulla, 52 Bove, 42 Diawara, 11 C. Perez, 14 Shomurodov, 59 Zalewski). All.: Mourinho.
Genoa (4-3-3): Sirigu; Hefti, Bani (45' pt Ostigard), Vanheusden, Vasquez; Sturaro, Badelj, Portanova (26' st Maksimovic); Ekuban (26' st Melegoni), Destro (11' st Piccoli), Yeboah (11' at Amiri). (1 Semper, 16 Calafiori, 5 Masiello, 11 Gudmundsson, 32 Frendrup, 99 Galdames, 91 Kallon). All.: Blessin.
Arbitro: Abisso di Palermo.
Angoli: 6-4 per la Roma
Recupero: 2' e 7'
Espulsi: Ostigard al 24' st per fallo da ultimo uomo e al 50' st Zaniolo per doppia ammonizione.
Spettatori: 29.863 per un incasso di 204.752,00 euro.