Torino-Roma 0-3: Abraham e Pellegrini portano i giallorossi in Europa League
di Emanuele Gamba , di Emanuele GambaTORINO — La Roma va in Europa senza bisogno di passare da Tirana: già sa che a settembre farà una coppa più prestigiosa, e remunerativa, di quella che mercoledì tenterà di vincere ed è anche attraverso questo particolare che si misurano i progressi giallorossi da Fonseca a Mourinho: sono passi brevi, ma sono comunque passi in avanti. La gente confida ancora in un sorpasso in extremis alla Lazio, ma tutto sommato questa è una questione marginale, mentre il settimo posto che vale un posto in Conference League resta una questione tra Fiorentina e Atalanta.
Il campionato romanista s'è chiuso con una larga vittoria (3-0) in casa del Torino, che in questa stagione non aveva mai subìto una sconfitta di queste proporzioni e solo una volta aveva incassato più di due reti: sono dati che aggiungono valore alla prestazione della Roma, che si è giocata l'occasione c…
TORINO — La Roma va in Europa senza bisogno di passare da Tirana: già sa che a settembre farà una coppa più prestigiosa, e remunerativa, di quella che mercoledì tenterà di vincere ed è anche attraverso questo particolare che si misurano i progressi giallorossi da Fonseca a Mourinho: sono passi brevi, ma sono comunque passi in avanti. La gente confida ancora in un sorpasso in extremis alla Lazio, ma tutto sommato questa è una questione marginale, mentre il settimo posto che vale un posto in Conference League resta una questione tra Fiorentina e Atalanta.
Il campionato romanista s'è chiuso con una larga vittoria (3-0) in casa del Torino, che in questa stagione non aveva mai subìto una sconfitta di queste proporzioni e solo una volta aveva incassato più di due reti: sono dati che aggiungono valore alla prestazione della Roma, che si è giocata l'occasione con impegno e serietà e senza retropensieri albanesi, benché Mourinho abbia tenuto da conto i più vulnerabili, a livello di fisico, tra quelli che la finale di Conference League la giocheranno di certo, come Smalling, Karsdorp, Cristante e Zaniolo. Ma le vedette non si sono tirate indietro: Pellegrini ha ispirato il gioco (e la prima rete) e segnato un rigore (fallo di Buongiorno su Zaniolo), Abraham s'è sciroppato la partita intera e ha messo il sigillo di una doppietta sulla sua prima annata in Serie A. Diciassette gol sono un bottino ragguardevole: l'ultimo l'ha segnato con un rigore che s'era procurato lui stesso, costringendo al fallo Berisha, e il penultimo destreggiandosi in area tra Lukic e Zima, con tutta la sua elegante agilità.
Il tabellino
33’ e 42’ (rig.) pt Abraham, 33‘ st (rig.) Pellegrini
Torino (3-4-2-1): Berisha 6 – Lukic 6, Zima 5, Rodriguez 5 (1’ st Buongiorno 5) – Aina 5.5, Ricci 6 (39’ st Mandragora sv), Pobega 6, Ansaldi 5 (1’ st Seck 5.5) – Praet 5.5, Brekalo 4.5 (1’ st Pjaca 5) – Belotti 6 (23’ st Pellegri 5.5). All.: Juric 6.
Roma (3-5-2): Rui Patricio 6.5 – Mancini 6, Kumbulla 6, Ibañez 6 – Zalewski 6 (13’ st Karsdorp 6), Pellegrini 7 (37’ st El Shaarawy sv), Sergio Oliveira 6, Veretout 6.5, Spinazzola 6 (37’ st Viña sv) – Abraham 7.5, Shomurodov 6 (31’ st Zaniolo 6.5). All.: Mourinho 7.
Arbitro: Irrati 6.5.
Note: ammoniti Ibañez, Ansaldi, Shomurodov, Buongiorno. Spettatori 16.730. Incasso: 366.424 euro.